“L’ULTIMA DELL’ANNO” IN ROSA!

Foto di gruppo del 17° Gommone Rosa a Porto San Niccolo'

Foto di gruppo del 17° Gommone Rosa a Porto San Niccolo’

Il tintinnio di piatti e bicchieri, unito al vociare nella sala, è in netto contrasto con quel silenzio che ogni subacqueo dice di cercare in immersione. Eppure, con involontaria ironia, sono proprio subacquei quelli che in questo momento stanno riempiendo la stanza di suoni e vibrazioni di ogni genere facendo un discreto trambusto.

No, non mi sto lamentando, anzi. E non ho neppure i timpani troppo sensibili. Solo che i subacquei in questione sono oltre cento, e siamo tutti riuniti in una sala dove non c’è più nemmeno un tavolo libero.

Siamo al Gommone Rosa di Riva del Garda, dove ScubaLitrox Trento e Top Dive Meran/o hanno battuto ogni record di presenze e di generosità riunendo centoventisette anime e raccogliendo 627 Euro per il Centro Antiviolenza Trento ed Amnesty International.

In questo stesso posto, un anno prima, avevo pensato che non avrei mai più rivisto così tanti subacquei tutti insieme ( http://goo.gl/36Olnh ), eppure Marcello Periotto e Matteo De Lorenzi sono riusciti a stupirmi e a organizzare quello che forse è il Gommone Rosa più  fortunato tra tutti quelli realizzati sino ad ora: in barba alla superstizione, il diciassettesimo.

Marcello è uno degli istruttori di ScubaLitrox e un veterano del Gommone Rosa. Ha partecipato a quello di Ustica, organizzato quello di Assenza di Brenzone ed era in acqua qui a Riva del Garda un anno fa. Matteo è mancato solo all’appuntamento siciliano,  ma insieme ai ragazzi di Top Dive ha portato una ventata di colore ed entusiasmo a tutti gli altri eventi a cui era presente anche Marcello. Le due scuole ScubaLitrox e Top Dive si considerano “cugine” e, grazie ad una discreta somiglianza che in alcuni momenti diventa più evidente, la stessa cosa si potrebbe pensare di Cello e Teo.

Matteo De Lorenzi e Marcello Periotto organizzatori del 17° GR

Matteo De Lorenzi e Marcello Periotto organizzatori del 17° GR

Oggi è il 24 Novembre, e domani è la Giornata Internazionale per l’Eliminazione della Violenza Contro le Donne. Marcello, uno che vede lontano, ha intuito il valore simbolico di un Gommone Rosa a ridosso della ricorrenza ed ha “prenotato” la data per ScubaLitrox e Top Dive sin da fine marzo. Naturalmente, a degli amici che mi hanno sostenuto con passione sin dall’inizio di questo viaggio, ben volentieri ho detto di sì; ed eccoci qui a distanza di otto mesi a vedere concretizzate le loro idee con l’organizzazione che hanno messo in piedi coinvolgendo 10 scuole subacquee, un’Assessora della Provincia di Trento, l’ente portuale di Riva del Garda, gli Alpini di Lizzanella e un hotel che in questa stagione sarebbe stato chiuso e che ha riaperto apposta i battenti per darci un posto dove andare a pranzo (e qui un ringraziamento speciale va a “Gnollo”, alias Alessandro Spagnolli, senza il quale non avremmo avuto nè cibo, nè alpini..!) 

Siamo alla fine della giornata e, nonostante l’attenzione di Teo e Cello sia ancora alta , si può intuire la loro soddisfazione. Le acque di Porto San Nicolò oggi hanno visto immergersi 127 subacquei agghindati nei rosa più improbabili, abbiamo avuto giornalisti e rappresentanti delle istituzioni a riconoscere il nostro impegno a favore dei Centri Antiviolenza, le donazioni sono state consistenti e la partecipazione molto sentita. Il tutto è scivolato via con una semplicità che potrebbe trarre in inganno, e che in realtà è frutto di una pianificazione che non ha lasciato nulla al caso. E adesso che le immersioni sono finite, le portate sono al dolce e sono tutti piacevolmente stanchi e indaffarati nelle loro conversazioni, i sorrisi intorno a noi ci confermano che la giornata si è svolta secondo le migliori aspettative.

Questo è il momento in cui arriva la giustificazione a tutto il tempo investito nella preparazione dell’evento:  le telefonate, le email, i fogli excel corretti e ricorretti, gli inviti e le locandine, il tutto in aggiunta e incastrato tra la giornata lavorativa, le serate in piscina e il tempo dedicato alle persone che amiamo. Perché nonostante i mille impegni, bisogna trovare il tempo per fare ANCHE questa cosa se davvero vogliamo che l’iniziativa abbia un senso e che il lavoro di sensibilizzazione contro la violenza sulle donne raggiunga sempre più persone.

Il Gommone Rosa ha sempre cercato di organizzare immersioni di gruppo sicure, divertenti, piacevoli prima durante e dopo, ma il nostro obiettivo dichiarato è quello di parlare della violenza sulle donne. E’ questo il vero sforzo che dobbiamo fare, diffondere notizie, far conoscere i dati, raccontare delle case rifugio per donne maltrattate che hanno 500 posti letto in tutta Italia e invece dovrebbero essere 5700, far sapere delle quasi diecimila denunce di stalking del 2012 dove in otto casi su dieci le vittime erano donne, mettere sotto i riflettori il fatto che in tema di pari opportunità l’Italia è più indietro di paesi come Kazakhstan, Mozambico e Tanzania.

Il nostro lavoro è far capire che c’è una reale emergenza di cambiare la cultura nei confronti delle donne, perché se non lo facciamo noi oggi, saranno le nostre figlie a pagarne conseguenze ancora peggiori domani. E’ un obiettivo difficle e probabilmente a lungo termine, forse tanto lungo che qualcuno potrebbe chiedersi se ha senso. Ma io ci credo e penso che ne valga la pena, e tra organizzatori e partecipanti sembra siamo in tanti a pensarla così, altrimenti le nostre raccolte fondi andrebbero a vuoto e avremmo tanti iscritti quanto il Circolo Ultacentenari di Gorgonzola.

E invece guarda quanta gente in questa sala, ce n’è più che a un matrimonio!

Qualche mese fa, facendo riferimento al ballo collettivo One Billion Rising contro la violenza sulle donne, scrivevo a un’amica: «Partecipare, metterci la faccia, affermare le proprie convinzioni con le parole e i gesti è una scelta che ripaga sempre, anche solo la propria autostima. Forse ballare una volta in piazza può essere considerata una “buffonata”, così come partecipare ad un’immersione con la maglietta rosa. Ma quando dietro alla “buffonata” c’è un ideale o un sentimento collettivo, e questo pensiero viene ripetuto ogni giorno, a voce alta, con coerenza e convinzione, allora quel pensiero ha la possibilità di diventare cultura, esempio, stimolo per gli altri. Onestamente, non penso che riusciremo ad ottenere risultati immediati con balli e immersioni, ma voglio credere che le nostre azioni aiutino a formare un modo di pensare diverso per le nuove generazioni, e voglio continuare a provarci. »

E allora, con coerenza e convinzione, ci provo anche oggi. Parlando dei nuovi progetti del Gommone Rosa, delle scuole PADI che hanno aderito, del Caffé Rosa e di quanto possiamo fare noi e i nostri amici per far crescere questa cultura.

Ma soprattutto dicendo la cosa più importante alle persone che hanno reso possibile la giornata; le stesse persone a cui affido Sarah, Gaja, Tatiana, tutte le mie amiche e le donne che rendono bella la mia vita; sono le persone che possono vegliare sulla loro serenità dove e quando io non ci sono, quelle che pensano che la violenza domestica non è un fatto privato e che ognuno di noi ha il dovere di fermarla.

Accendo il microfono e mi rivolgo agli amici subacquei: “Grazie a tutti per essere venuti al Gommone Rosa di oggi…”

Grazie davvero. Di cuore.

Claudio Tovani

I versamenti del Gommone Rosa sono pubblicati su http://www.claudiotovani.com/Il-Gommone-Rosa.html e su http://www.facebook.com/IlGommoneRosa

Clandestino Sub e alcune delle sue ragazze

Clandestino Sub e alcune delle sue ragazze
Claudio Tovani Mr GR, Marcello Periotto Scubalitrox Trento, Matteo De Lorenzi Top Dive Meran/o e Anna Maria Mencatelli RM PADI

Claudio Tovani Mr GR, Marcello Periotto Scubalitrox Trento, Matteo De Lorenzi Top Dive Meran/o e Anna Maria Mencatelli RM PADI