PADI IDC – Esperienza indimenticabile con Sea Spirit Diving Resort!

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Professionalità, team internazionale, una struttura unica con piscina olimpionica e ampie classi per il primo Corso Istruttori PADI a Taormina.


Il Sea Spirit Diving Resort nato nel 2012 è un punto di riferimento per la subacquea internazionale in Sicilia e con il Platinum Course Director Mark Soworka che guiderà l’IDC, darà a tutti i candidati l’opportunità di tramutare un sogno in realtà. Mark è uno dei Direttori di Corso di maggior successo in tutto il mondo. Ha guidato e certificato già oltre 2500 istruttori PADI in paesi diversi come la Thailandia, Filippine, Sri Lanka e India, dove continua a tenere corsi istruttori PADI ogni anno.

Avrete l’opportunità unica di essere guidati da Mark ed il suo staff che aggiungeranno al vostro futuro curriculum una marcia in più.

L’esperienza internazionale e una struttura come quella del Sea Spirit Diving Resort sono i motivi migliori per scegliere Dive-Careers e Dive-Careers-Europe, leaders con PADI dell’industria subacquea.Sea Spirit 1

Dal 14 Ottobre comincia questa meravigliosa avventura in Sicilia nel bellissimo scenario del parco marino dell’Isola Bella a Taormina, denominata anche Perla dello Jonio.

FORMAZIONE ISTRUTTORI IN SICILIA

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La Sicilia, terrà di grandi bellezze e risorse turistiche, si rivela anche innovativa per la formazione subacquea. 

In particolare ci riferiamo ad un isola della regione molto bella e molto interessante dal punto di vista subacqueo: Lampedusa.lampedusa 3

Nel 2014 viene fondato il centro Marina Diving Lampedusa. Nata da un progetto mirato di Corrado Ambrosi (Già titolare di Marina Diving Loano) e Giuseppe Mancini (socio e manager in loco), Marina Diving Lampedusa è presto cresciuta fino a diventare il primo centro di formazione istruttori dell’isola con il supporto del loro Direttore di Corso Filippo Molina.

Le comoda sede, situata nel comodo porto dell’isola è dotata di tutti servizi necessari ad accogliere subacquei e studenti subacquei.

Per Lampedusa, Marina Diving rappresenta un riferimento in quanto ad oggi sono l’unico centro di formazione istruttori dell’isola ma al tempo stesso Marina Diving segna anche un momento storico in quanto il 14 ottobre 2015 si svolgerà il primo corso Istruttori PADI nella storia del territorio lampedusano. lampedusa 1

I candidati che sceglieranno questa perla del mediterraneo vivranno un momento importante della loro carriera subacquea ma avranno anche modo di partecipare anche al primo Esame Istruttori PADI della storia sull’isola. 

Auguriamo a Marina Diving Lampedusa, il Course Director Filippo Molina e il suo staff in meglio per continuare a crescere la formazione subacquea e formazione istruttori PADI nel territorio siciliano.

 

Training Bulletin Live – Quarto Trimestre 2015

Siamo lieti di invitarti a partecipare al webinar del Training Bulletin Live – Quarto Trimestre 2015. Il webinar è in programma per il 29 ottobre 2015. Puoi iscriverti cliccando sul link qui sotto.

Iscriviti

Come sempre, discuteremo degli ultimi cambiamenti di standard, fornendo informazioni di supporto agli aggiornamenti e consigli su come integrarli nei tuoi corsi. Inoltre, vedremo nuovi prodotti e ti forniremo alcuni consigli di marketing e business.

Puoi scrivere a [email protected] se hai dei dubbi su come iscriverti.

Per le date dei training bulletin in altre lingue, clicca qui (la pagina si aprirà dopo che hai eseguito l’accesso al sito PADI Pros).

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PADI Dive Day 2015 – Tour Tribord

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Ottobre 2015 a Pozzuoli, Napoli si è svolto il PADI Dive Day 2015 che ha anche concluso il Tour Tribord.

Queste le statistiche dell’evento:

2 Giorni
5 gommoni
10 guide subacquee
5 comandanti
4 persone alle ricariche e logistica
2 persone al desk
46 ormeggi sui siti di immersione
245 tuffi sabato 3
210 tuffi domenica 4
totale tuffi 455
Persone che hanno visitato l’evento il sabato circa 350
Persone che hanno visitato l’evento la domenica 250
Litri di vino consumati il sabato sera: top secret!!!


Al prossimo anno per un nuovo PADI Dive Day!


 

 

Corsi EFR: ampliate il vostro mercato

shutterstock_284644667Provate a chiedere ai vostri clienti (subacquei e non): vi piacerebbe essere in grado di avere la confidenza di poter aiutare uno dei vostri amici o famigliari in caso di emergenza medica? A nessuno di noi piace pensare di non essere in grado di aiutare gli altri.

I corsi Emergency First Response (EFR) sono il modo ideale per coinvolgere, nelle vostre attività, gli amici e i parenti dei vostri clienti e per presentarli a tutto lo staff e il resto dei subacquei.

Tre idee per aumentare il vostro mercato…

  • DSC02513I genitori vogliono sempre essere pronti ad aiutare i loro bambini in caso di necessità. Perché non offrire loro un corso Care For Children?
  • In molti paesi, l’addestramento RCP e Pronto Soccorso fa parte del curriculum scolastico fin dall’inizio. Provate a mettervi in contatto con le scuole nella vostra zona e proporre i corsi EFR ai figli dei vostri clienti, a tutti i bambini e anche agli insegnanti. I corsi Emergency First Response offrono tutti gli strumenti per mantenere alta l’attenzione dei bambini durante il corso. Assicuratevi che il programma del corso sia adeguato all’età e alla capacità di concentrazione dei partecipanti.
  • shutterstock_228031189La salute potrebbe peggiorare con l’età ed è rassicurante pensare che siamo in grado di far fronte a una situazione d’emergenza. Potreste offrire i corsi EFR RCP e Primo Soccorso a chi è in pensione e ha, quindi, del tempo libero per seguire i corsi e tenersi aggiornato.

Se non avete ancora sfruttato al meglio il potenziale dei corsi EFR, cominciate oggi. Per maggiori informazioni sui requisiti dei corsi EFR, scrivete a [email protected].

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Dov’è il mio logbook?

“Dov’è il mio logbook?”

E’ la prima domanda che vi fate quando vi state preparando per un viaggio sub? Come professionisti PADI, magari è la prima domanda che i vostri clienti si fanno dopo avervi incontrato. Nonostante si tengano in un posto sicuro, i nostri logbook e brevetti hanno la tendenza a sparire, specialmente dopo una lunga pausa invernale o tra due vacanze.

Per evitare di diventare matti a cercarli, eccovi cinque suggerimenti per non perdere quest’articolo essenziale della dotazione subacquea:

#1 – Raccoglitori per i logbook

Le pagine dei logbook PADI hanno tre buchi in modo che possano essere tenuti nei raccoglitori PADI. Abituate i vostri studenti a usare il raccoglitore per il loro logbook e ad avere sempre una penna pronta per registrare le immersioni. Inoltre, ci sono dei comodi spazi per i brevetti e il PIR.

2 – Pagine per il logbook e porta-brevetti

I subacquei più esperti (compresi i professionisti PADI), che vogliono registrare le loro immersioni ricreative, possono aggiungere il logbook rosso, o delle pagine aggiuntive, al loro raccoglitore (che ha tre anelli). Se avete bisogno di spazio aggiuntivo per raccogliere i vostri brevetti, potete usare dei porta-brevetti in vinile che vi aiutano a tenere tutto in ordine.

#3 – Le PADI eCard

Un’altra possibilità è di ottenere una eCard. Grazie al brevetto elettronico (eCard), presente sui loro dispositivi mobili, gli studenti possono facilmente esibire il loro brevetto a un istruttore PADI o al PADI Dive Center con cui si immergono.

Le PADI eCards sono raccolte nella PADI App, cosicché i vostri studenti non dovranno preoccuparsi di perdere o dimenticare i loro brevetti di plastica. Inoltre, potranno decidere, all’ultimo momento, di fare un’immersione mentre sono in vacanza.

Gli studenti del corso Open Water Diver PADI riceveranno una eCard gratuita per 30 giorni e poi potranno acquistarne una, se lo vorranno. I professionisti PADI, che hanno rinnovato la loro affiliazione, ottengono le loro eCard professionali come parte della loro affiliazione.

#4 – Logbook digitali

Non dimenticate che esiste la possibilità di registrare le immersioni digitalmente, tramite la PADI App e ScubaEarth. Dovete solamente scaricare la PADI App e far vedere ai vostri studenti quanto è facile registrare le loro immersioni del corso PADI Open Water Diver e le loro immersioni ricreative, direttamente dal loro dispositivo mobile.

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#5 – Immergetevi sempre!

Il consiglio migliore che possiamo darvi, però, è di non smettere mai di immergervi! Non date al vostro logbook la possibilità di sparire nel vostro cassetto. Date sempre la possibilità, ai vostri subacquei, di partecipare alle vostre immersioni, educazione continua o vacanze subacquee. Coinvolgeteli sempre, con eventi di vario tipo. Potete, per esempio, indire un concorso del tipo “Logbook dell’anno”. Dite basta ai logbook smarriti!

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Potete ordinare il vostro materiale PADI da rivendita e addestramento quando volete, tramite il PADI e-shop, sul sito PADI Pros, oppure inviando un’email al vostro Sales Consultant, all’indirizzo [email protected] o, infine, telefonando al +44 (0) 117 3007234 durante l’orario d’ufficio.

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Intervista con una leggenda dell’apnea – Annelie Pompe

freediver_bnr_600x300Cominciate con calma a esplorare il mondo che vi circonda…

Durante il mese precedente la pubblicazione del programma PADI Freediver, che avverrà agli inizi di novembre al DEMA show, Jonas Samuelsson, PADI Regional Manager, ha intervistato alcuni famosi apneisti ed esploratori chiedendo loro di raccontarci il loro amore per il mare. La prima è Annelie Pompe, un’avventuriera svedese, speaker motivazionale, allenatrice, scrittrice e fotografa. Annelie, tra i suoi vari traguardi raggiunti, detiene un record mondiale di immersione in apnea, a 126 metri, oltre ad essere stata la prima donna a raggiungere la cima dell’Everest dalla parete nord.

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Quando ti sei resa conto di esserti innamorata del mare?

– Ero molto giovane ed è stato un colpo di fulmine. Sono sempre stata una pessima nuotatrice e ho sempre avuto paura dell’acqua negli occhi. Quando avevo cinque anni, mio padre, che è un subacqueo e un’apneista, mi diede una maschera e snorkel e m’innamorai subito del mondo sommerso.

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Cosa ti ha spinto a scalare il Monte Everest o a migliorare il record del mondo di apnea?

– Mi piace sfidare me stessa e in parte si tratta di curiosità. Voglio vedere com’è il mondo dalla montagna più alta e voglio vedere se riesco a spingere il mio corpo e la mia mente fino a stabilire un record mondiale d’apnea. Inoltre, prendo ispirazione dalle persone che mi circondano e dalla natura.
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Come hai iniziato a fare apnea?

– Ho iniziato a fare apnea prima ancora di sapere che si chiamasse apnea. Poi, ho visto il film “The Big Blue” e mi sono resa conto che era quello che volevo fare! Ho abbandonato la subacquea per qualche anno e ho cominciato a fare apnea competitiva. Ogni tanto, però, mi diverto ancora a farmi un tuffo in apnea lungo un bel reef o in compagnia di squali e altri pesci.

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Che cosa consiglieresti a chi è interessato all’apnea?

– Fate un corso appena potete. Imparerete le tecniche corrette e non perderete del tempo provando e prendendo rischi inutili. Inoltre, lo stretching aiuta molto a ritrovare un po’ di flessibilità.

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Parlaci del tuo nuovo libro ‘Otroligt högt och extremt djupt’?

– Parla di avventure in tutto il mondo, il tutto completato da bellissime foto e massime filosofiche. Non si parla solo di avventure estreme, ma anche della parte più interiore di noi stessi: come diventare più coraggiosi, come trovare nuove avventure nella vita di tutti i giorni e sviluppare la tua forza interiore, per poi parlare di come stabilire i propri obiettivi, come gestire il cambiamento, come respirare meglio e come fare alcuni esercizi di concentrazione.

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Che programmi hai per il futuro?

– Andrò in Ecuador per scalare due vulcani e fare un po’ di apnea e surf. Poi porterò a termine il mio progetto di scalare le Seven Summits, le sette vette più alte del mondo; andrò in Papua Nuova Guinea per scalare il Puncak Jaya e poi in Antartide per scalare il Massiccio Vinson. Mi fermerò in Antartide, per circa un mese, per fare una crociera d’apnea. Non vedo l’ora! Poi rientrerò in Svezia, dove lavorerò come speaker motivazionale e preparerò un tour di beneficenza in Nepal. Dopodiché, non lo so… Magari proverò a riconquistare il mio record d’apnea a 128 metri.

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Hai qualche consiglio da dare ai nostri lettori che sognano di girare il mondo?

– Non aspettate troppo. Cominciate con calma a esplorare il mondo che vi circonda! Fare i turisti nel proprio paese è divertente. Poi, credo sia giusto darsi delle priorità. Se veramente volete esplorare, potete raccogliere dei soldi vendendo alcune delle vostre cose e vivendo in maniera più semplice per un po’. Richiede spirito d’adattamento, ma ne vale la pena!

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Grazie infinite Annelie! Sei una fonte d’ispirazione per tutta una generazione di nuovi esploratori. Non vediamo l’ora di seguire le tue prossime avventure.

Per saperne di più sulle avventure di Annelie Pompe e per ordinare il suo nuovo libro ‘Otroligt högt och extremt djupt’ – Annelie Pompe – böcker(9789174244564) | Adlibris Bokhandel

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Foto da Olympus Cameras::

Erik Hansson
Shaun Blue
Emil Sergel
Martin Zapanta
Nick Van Zanen
Sylvia Pompe
Erik Brown

 

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