PADI Europe, Middle East and Africa si congratula con i suoi Frequent Trainer 2015

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I PADI Course Directors, il livello più alto raggiungibile dai professionisti PADI, sono i professionisti più ricercati nel settore della subacquea.

Diventare PADI Course Director è una delle sfide più grandi che un professionista PADI affronta nella sua carriera. Ci sono molti prerequisiti da soddisfare prima che un professionista PADI possa partecipare alla selezione per il Course Director Training Course (CDTC). Nonostante molti professionisti PADI ambiscano a partecipare al CDTC e a diventare Instructor Trainer, solo i migliori sono selezionati. Lo stesso CDTC è un corso molto intensivo, durante il quale i futuri Course Director imparano tutto quello che c’è da sapere sul mercato della subacquea, da come condurre un IDC (Instructor Development Course) a come promuovere ed espandere il proprio business. Ogni candidato è costantemente valutato in classe e in acqua e solamente all’ultimo giorno saprà se è riuscito ad ottenere la qualifica di PADI Course Director.

Questo ristretto gruppo di professionisti PADI ha la responsabilità di formare i migliori istruttori al mondo, i PADI Open Water Scuba Instructor. I Course Director, inoltre, continuano la formazione degli istruttori, per farli diventare PADI Speciality Instructor, IDC Staff Instructor e EFR Instructor. I Course Director hanno la responsabilità di mantenere sempre alto il valore degli standard e PADI è orgogliosa di annoverare, tra le proprie fila, i migliori Instructor Trainer nel settore.

Per questo, ogni anno PADI premia i suoi Course Director di maggior successo con il Frequent Trainer Program (FTP). In base al numero di brevetti emessi durante l’anno precedente, PADI premia i Course Director che hanno raggiunto i risultati richiesti per ottenere il riconoscimento Silver, Gold o Platinum, per l’anno in corso.

PADI Europe, Middle East and Africa è lieta di annunciare i Frequent Trainer 2015. Nel 2015, questo ristretto gruppo di Course Director, operanti in tutto il territorio EMEA, ha formato tantissimi istruttori PADI che, a loro volta, brevetteranno tantissimi nuovi subacquei PADI nel 2016.

Unitevi a noi nel congratularci con i Frequent Trainer 2015. Potrete trovare maggiori informazioni sul CDTC qui.

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Intervista ai Trainer PADI Y-40: Calesella e Mardollo

Abbiamo incontrato i due “maestri degli Istruttori PADI di Y-40”, Alberto Calesella che in qualità di Course Director si occupa del settore scuba diving e Marco Mardollo che in qualità di Freediver Instructor Trainer segue la formazione apnea.

Calesella e Mardollo

Cominciamo con Alberto ​ Calesella.​

Alberto, come hai deciso di diventare Course Director PADI?

La ​mia storia subacquea è iniziata collaborando con ​alcune agenzie​ allo sviluppo dei sistemi ​di insegnamento. In questo contesto​, ho avuto la possibilità di approfondire in maniera dettagliata il sistema ​didattico​ PADI​, rendendomi conto​ della sua completezza in quanto strutturato in maniera organica ​sia ​nella formazione del diver​ che nei percorsi istruttore.​  ​Ho trovato​ su carta ​quello che era ​il mio stile di insegnamento​, quindi ho deciso di farne parte​. ​

​Una volta diventato istruttore PADI ho iniziato a girare il mondo insegnando ad immergersi nei più bei mari a migliaia di persone di ogni estrazione, cultura e lingua, i quali hanno potuto conoscere la bellezza del mondo sommerso proprio grazie alla versatilità ed alla caratterizzazione del sistema PADI.

La mia dedizione a questa meravigliosa attività mi ha consentito di diventare Direttore di Corso, potendo esprimere la mia professionalità nella formazione di futuri istruttori. ​

Quali puoi considerare tra i maggiori successi della tua carriera?

​In ​oltre trent’anni ​di ​lavoro nella subacquea le soddisfazioni ​sono state continue ed il maggiore successo è avere la certezza che ne arriveranno sempre di nuove​.

​Professionalmente i più grandi riconoscimenti e le maggiori soddisfazioni li ho ricevuti da PADI che per molte stagioni mi ha riconosciuto lo status di ​PLATINUM​, ovvero ​​uno tra i maggiori certificatori ​al mondo. Questo mi ha dato la possibilità di entrare in contatto con una grande ​aziend​a di cui oggi sono responsabile didattico subacqueo: Y-40​​​®​ The Deep Joy.

La piscina più profonda del mondo, oltre ad essere ​un’opera architettonica​ unica​ ed incredibile, è sede di quello che ho sempre ​consi​​derato ​il mio sogno: una grande scuola di formazione ​per diver ed istruttori​.​ ​

La Y-40® International Training Academy, che dirigo per la sezione subacquea, ​si è posta come obiettivo di formare istruttori non solo a livello ​di didattica ​professionale, ma anche e soprattutto ​nel divenire imprenditori di sé stessi​​, ​attraverso ​l’introduzione ad aspetti commerciali​, tecniche​ ​di marketing ​e gestione del personale​: valori aggiunti che in questa struttura riusciamo finalmente a dare.​

​Il successo è questo: ricevere gratificazioni quotidiane dagli allievi, ​​trasmettere le proprie emozioni a subacquei provenienti da ogni angolo di mondo, ​dirigere gli istruttori di un’opera da Guinness dei primati, rendersi protagonisti di un progetto che ​è riferimento per il mondo, in cui vivere l’acqua in tutte le stagioni, ​mettersi a disposizione della ricerca utile a noi stessi subacquei. ​

Qual è il tuo attuale impegno nel mondo della subacquea?

​​L​a ​piscina più profonda del mondo​ mi impegna al massimo: si tratta di un’azienda che ​ha innalzato i livelli qualitativi della subacquea grazie alla sua apertura verso collaborazioni con 23 Istituti di Ricerca e i maggiori diving italiani ed internazionali.

In Y-40 poniamo grande attenzione al rispetto degli standard didattici, grande cura ​nella relazione con il futuro diver e​d alta professionalità​ con chi intraprende il percorso per diventare istruttore subacqueo.

Da Course Director PADI sento che il mio ruolo si sta ampliando nella direzione di favorire i miei colleghi italiani nel loro lavoro, attraverso la strutturazione di servizi in Y-40, atti a migliorare la loro qualità e produttività 12 mesi l’anno.

La subacquea sta c​rescendo e mi piace pensare di poter dare il mio contributo.

​S​icurezza​, legalità, etica professionale, centralità del cliente, formazione ​continua, rispetto ambientale ​e confronto positivo con i colleghi s​ono ​valori e pratiche ​​fondamentali ​da trasmettere e sulle quali responsabilizzare i futuri istruttori.​

 

Continuiamo l’intervista con Marco Mardollo​.

Marco, quando è scattata la molla in te per tuffarti nel mondo del Freediving?

L’acqua è il mio habitat dall’età di 6 anni, quando ho iniziato a conoscerla ed a viverla ​a​ttraverso i primi corsi di nuoto.

L’età della maturità è stata scandita dalle prime esperienze subacquee e, da allora, non ho più smesso di immergermi in profondità e di voler ampliare le mie conoscenze​ “verticali”​.

Il percorso dell’apnea​, ​disciplina così antica e pura, ​inizi​almente parallel​o​ a quello della subacquea, ​mi ha appassiona​to a tal punto da volerl​o​ praticare sempre più seriamente​, fino a renderl​o​ la mia principale attività. ​

Dalla pratica personale, è stato naturale il passo verso l’insegnamento​​ ​e già negli anni ​’​90 proponevo ai miei allievi corsi di Apnea Avanzata, una rarità all’epoca​, ​​​secondo un’evoluzione che mi ha visto formare nuovi apneisti​,​ allena​re​ professionisti e squadre di apnea dinamica. ​

​L’amicizia con Umberto Pelizzari e tanti campioni con i quali condividiamo immersioni di svago al mare e di allenamento in Y-40 mi hanno portato ad approfondire tematiche importanti soprattutto nel campo della respirazione (disciplina che continua ad evolversi, come dimostrano i recenti studi sulla compensazione), della tecnica della pinneggiata, della rana e della monopinna.

Quante persone hai addestrato nel Freediving ed in cosa sei maggiormente impegnato in questo momento?

​In questi anni di professione, ho addestrato qualche migliaio di persone e da due anni sono impegnato nel progetto di Y-40​​®​ The Deep Joy, la piscina più profonda del mondo​.

Y-40​​​®​ ha rappresentato un ritorno all’acqua termale dove negli anni ’90 già tenevo corsi, aggiungendo alla mia attività la massima profondità possibile in condizioni di sicurezza ottimale.

A quest’opera da Guinness dei Primati ho collaborato sin dalla progettazione a fianco dell’Arch. Emanuele Boaretto come consulen​te​ tecnic​o. L’obiettivo per entrambi era quello di renderla la migliore ​palestra ​per gli apneisti di ogni levatura​:​​ ​migliore per possibilità di allenamento, ​d​i sicurezza​, ​di immersioni in ogni stagione.​​

​In Y-4​0​​​®​​​, in qualità di direttore tecnico, sto avendo modo di ampliare e migliorare la formazione di numerosi Freediver e, altrettanto, di soddisfare la domanda di Freediving che sta crescendo in maniera esponenziale negli ultimi anni, accontentando questa tendenza con una risposta efficacemente adeguata e sicura.​

​​Al tempo stesso, sono concentrato su prove e collaudi di nuove attrezzature, in quanto tester di ​strumenti e materiali innovativi.

​A​d Y​-40​®​​​​ ​con il mio team ​ho la possibilità di controllare e verificare la funzionalità e la resa di nuove tecniche d’immersione, di nuove procedure che potranno essere utili in un prossimo futuro ai Freediver​.

Cosa consiglieresti a chi si avvicina al mondo del Freediving?

​Il Freediving è quasi completamente questione di testa ed anche i corsi vanno scelti con la testa.​​

Ritengo doveroso suggerire a tutti coloro che si stiano appassionando a questa disciplina di f​requentare un corso ufficiale, in modo da evitare i più tipici errori dei principianti ed approcciare questa incredibile disciplina in maniera piacevole e sicura, traendone le grandi soddisfazioni che può offrire.

Il Freediving copre una gamma di attività che spaziano dal benessere​,​ al fitness​,​ all’attività agonistica, adeguandosi ad un ventaglio di aspirazioni ed aspettative, per le quali risulta, però, fondamentale evitare ogni tipo di errore, essere guidati da un esperto ed effettuare il corso Freediver in un luogo che assicuri la massima ​tutela.

​La qualità che ritengo più importante del Freediving è che può essere praticato ​iniziando anche in giovane età e senza particolari capacità atletiche che verranno allenate poi nel corso delle lezioni con gli istruttori. ​

Sono sufficienti pinne e maschera perché tutti abbiano enormi soddisfazioni​ e tante occasioni per divertirsi!

Grazie per il grande impegno nel settore ad Alberto e Marco, “maestri degli Istruttori PADI di Y-40”!

Eudi Show 2016, un grandissimo successo!

Dal 4 al 6 Marzo si è tenuto a Bologna il 24° Eudi Show, la fiera internazionale della subacquea.

Parlare di successo è dire poco, in tre giorni oltre 33.000 visitatori sono entrati in contatto con il mondo della subacquea a vari livelli; attrezzature, didattiche, tour operator ma soprattutto eventi che si susseguivano sui vari palchi della fiera dando alla manifestazione una interattività maggiore rispetto agli anni precedenti.

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PADI EMEA non poteva mancare, soprattutto nell’anno del suo 50esimo Anniversario; importante la presenza di visitatori allo stand PADI ma soprattutto durante la giornata di Sabato il Member Forum è stato affollatissimo, tra i temi principali il nuovo programma PADI ReActivate ed il PADI Freediver che ufficialmente ci ha lanciato in questo mondo senza bombole.

Il momento di maggior festa allo stand lo abbiamo avuto Sabato durante il Party dei 50 Anni PADI, cibo e vino senza limiti!

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Un ringraziamento a tutti i Membri PADI che hanno partecipato e tante congratulazioni ai Centri PADI ed EFR che sono stati premiati per il lavoro svolto nel 2015: ACQUAZZURRA (Roma), ACQUAMARINA (Collegno), AIR SUB (Pirri), AMBIENTE ACQUA (Arco), CENTRO SUB CAMPI FLEGREI (Pozzuoli), 4 SUB (Milano), SEA SPIRIT (Giardini Naxos), Y-40 (Montegrotto Terme), PIEMONTE CUORE ONLUS (Torino).

L’Eudi Show 2017 sarà anche il 25° Anniversario della fiera e ci sono già in programma eventi super di cui vi terremo aggiornati nei prossimi mesi.

Viva l’Italia!

Intervista a PIEMONTE CUORE ONLUS

Dall’ Eudi Show 2016, Fabio Figurella RM PADI EMEA intervista Marcello Segre Master Instructor e EFR Trainer che racconta il grande impegno nella divulgazione dei corsi EFR con il Progetto Vita di Piemonte Cuore Onlus:

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Ciao Marcello cosa ti ha spinto a diventare EFR Trainer?

Buongiorno a tutti, mi chiamo Marcello Segre e vivo a Torino ma da molti anni trascorro periodi di vacanza e riabilitazione in Egitto.

Dopo alcuni episodi che hanno visto la messa in pericolo della mia vita e l’impegno nel volontariato come soccorritore presso la Croce Gialla e Verde di Torino, la Croce  Rossa Italiana anche con incarichi regionali e nazionali e missioni di soccorso, nonché l’esperienza come Vigile del Fuoco, ho pensato di mettere a frutto la mia esperienza per un progetto di crescita della cultura del soccorso verso la popolazione anche attraverso l’introduzione nelle scuole e nelle società sportive del defibrillatore semiautomatico esterno.

Ci sono voluti 4 anni dal mio esame da Trainer in Svizzera che ricordo per il fondamentale confronto con candidati di altri paesi europei per lanciare la fondazione dell’Associazione no profit Piemonte Cuore Onlus – Centro Efr. Il primo progetto PAD (Pubblic Acces defibrillation) a livello regionale in Italia. A dire la verità la nascita del progetto ebbe inizio con la scuola Subacquea Atlantide che avevo fondato alcuni anni prima. Un IDC center che fu premiato nel 2010 con un Awards per i suoi risultati.

La Onlus ha una mission precisa far conoscere i gesti salva vita, l’uso del defibrillatore già dalla scuola elementare e lo sviluppo di progetti di cardio protezione ispirandosi al Progetto Vita di Piacenza primo progetto Europeo.

Come hai fatto a raggiungere in due anni ad oltre 3000 certificazioni, un dato unico in Europa?

Il risultato è stato reso possibile dai progetti realizzati e finanziati totalmente per formazione e manutenzione in particolare dalla Fondazione La Stampa Specchio dei Tempi (quotidiano nazionale con sede a Torino) e dallo sviluppo di una struttura che cresce ogni giorno formata da istruttori laici e professionisti sanitari e da tanti amici che ci aiutano.

Un vero sogno realizzato in poco tempo riuscire a cardio proteggere tanti luoghi e informare e formare migliaia di persone. L’impegno è quasi quotidiano, ad oggi oltre 250 defibrillatori installati, oltre 3000 first responder formati e 15000 persone incontrate e informate gratuitamente su come salvare una vita con il defibrillatore.

Fra le tante sfide vinte realizzate oltre la cardio protezione della prima metropolitana in Italia e l’aver portato in una piazza oltre 1800 studenti nella più grande sessione di addestramento all’uso del defibrillatore mai realizzata in Italia. Tantissimi i progetti realizzati che potrebbero essere di esempio e riprodotti da altri centri sul territorio.

Come è organizzata l’Associazione e quali sono le nuove sfide?

Ho formato in due anni oltre 45 istruttori ma lo staff si avvale anche di altre professionalità del soccorso, della medicina ma anche psicologi, educatori, insegnanti, assistenti sociali e ingegneri che formano il comitato scientifico dell’associazione e lo staff tecnico. Abbiamo dovuto creare una segreteria didattica, una struttura amministrativa che colloquia ogni giorno con le scuole, gli uffici degli enti pubblici, i privati e le aziende che si rivolgono a noi per la realizzazione di progetti.

Il futuro è anche con la nuova associazione Italiana Cuore e Rianimazione “Lorenzo Greco” Onlus che abbiamo creato in memoria di un giovane studente morto a soli 12 anni a scuole per un arresto cardiaco e che sarà anche un centro efr per fare prevenzione della salute attraverso screening cardiologici, ma che promuoverà la salute, i corretti stili di vita e quindi anche la formazione al primo soccorso realizzando corsi specifici attraverso lo studio dei bisogni così come insegnato sempre nei corsi per diventare istruttori.

Ma non voglio svelarvi ancora a tutto……

Lo spirito è quello che l’EFR divulga e al quale mi sono sempre ispirato: Creating Confidence to Care

Marcello Segre MI EFRT #950291 per info: [email protected]

Congratulazioni agli Istruttori Top Certifying PADI del 2015

Go_Pro_CAY07_1136_TS_KingWorld_LGGli Istruttori Top Certifying PADI riceveranno presto il loro Premio come Elite Instructor. Questo premio festeggia i risultati raggiunti dagli Istruttori PADI, che hanno rilasciato nel corso del 2015 50, 100, 150, 200 o più di 300 certificazioni.

Il Premio Elite Instructor dà un riconoscimento ai professionisti PADI mettendo in luce la loro esperienza come Membri PADI e gli offre l’opportunità di promuovere il loro status con gli studenti subacquei, i potenziali studenti, possibili datori di lavoro e con molti altri. I beneficiari del Premio Elite Instructor riceveranno una lettera di ringraziamenti e un certificato di riconoscimento (entrambe firmati sia dal Presidente PADI che dall’Amministratore Delegato Dott. Drew Richardson), un adesivo da aggiungere ai loro brevetti istruttore, e un e-badge che potrebbero usare per le loro email, sito web, blog e pagine dei social media. Gli Istruttori che hanno ricevuto il premio Elite possono autorizzare i PADI Dive Centres o Resorts, con i quali collaborano, a mostrare il loro Premio Elite Instructor, anche sul sito dell’attività.

Dai un’occhiata alla Lista dei Vincitori Elite Instructor nel Mondo per il 2015 per vedere chi ha ottenuto un premio per i brevetti rilasciati nel 2015. Coloro che fanno parte della lista possono andare su “My Account”, da questo sito, per scaricare il loro e-badge come Elite Instructor 2015, e dovrebbero poter vedere anche il loro e-badge sulle loro pagine PADI Pro Chek.

Visita la pagina informativa Elite Instructor PADI per saperne di più sul programma.

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Promozioni per il 50° anniversario PADI

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La campagna per il 50° anniversario celebra il passato, il presente e il futuro di PADI nell’industria subacquea. Questa campagna, di livello globale, si basa sulle icone e le leggende dell’industria subacquea per condividere la storia di PADI attraverso l’evoluzione dell’industria stessa negli ultimi 50 anni, rinforzando, così, la posizione d’autorità che PADI occupa, oggi, nel campo dell’educazione subacquea.

PADI festeggerà il suo anniversario durante tutto il 2016 con i seguenti programmi già in atto:

  • Saranno prodotti dei video con testimonianze da parte delle maggiori autorità, del passato e del presente, della subacquea e saranno pubblicati sui canali PADI.
  • Sarà disegnato uno speciale logo PADI per il 50° anniversario che sarà usato per tutta la comunicazione, durante il 2016.
  • Saranno organizzati concorsi con omaggi incentrati sul 50° anniversario e ne sarà data notizia sui social network PADI e nelle lettere che accompagnano i brevetti.
  • Tutte le certificazioni del 2016 saranno emesse su brevetti in edizione speciale per il 50° anniversario PADI. Inoltre, saranno disponibili varie scelte per i brevetti sostitutivi.
  • Ci aspettiamo che il 25 milionesimo brevetto venga emesso nel 2016 e sarà festeggiato con un’importante campagna pubblicitaria.

Invitiamo tutti i membri PADI a partecipare alle celebrazioni. Potrete trovare il logo per il 50° anniversario e il relativo materiale promozionale sul sito PADI Pros.

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Il mio PADI, il mio oceano, la mia speranza.

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Per cinquant’anni, PADI ha cambiato la vita alle persone e guidato la comunità subacquea. All’inizio, ci seguiva solo chi conosceva PADI; poi, il pubblico ha cominciato a riconoscere il marchio PADI. Quello che è successo negli ultimi anni è ancora più straordinario.

PADI è diventato sinonimo di subacquea. I clienti non chiedono solo di immergersi – come riferisce Rod Punshon di Pro Dive Cairns, il primo centro al mondo a emettere 100.000 brevetti – “I clienti dicono: voglio il mio PADI”.

Incredibile. Quali sono i motivi di questo riconoscimento del nostro marchio? Certamente i PADI Regional Headquarters usano le attività di pubbliche relazioni, internet e la pubblicità per acquisire nuovi subacquei (più di un miliardo di ‘impressions’ nel 2015) e metterli in contatto con tutti i membri PADI nel mondo. Nei cinquant’anni che abbiamo passato insieme, abbiamo brevettato più di ventiquattro milioni di subacquei PADI, attratti dal marchio e dal costante passaparola sulla qualità senza pari dei programmi PADI e l’ineguagliata professionalità degli Istruttori, Assistenti Istruttori, Divemaster, Dive Centers e Resort PADI che li hanno condotti. Grazie a tutto questo, la famiglia PADI riesce a far conoscere la subacquea a un milione di persone ogni anno, quasi due ogni minute.

Grazie a “Voglio il mio PADI”, potete vivere una straordinaria esperienza, facendo conoscere lo stile di vita subacqueo alle persone. E’ un privilegio e una responsabilità, perché creare subacquei capaci e confidenti non è solo un aspetto commerciale. Si tratta di farli innamorare dell’oceano, il mio oceano, in modo che dicano: “Basta scaricare otto milioni di tonnellate di plastica al giorno, nel mio oceano; basta uccidere 10.000 squali all’ora, nel mio oceano; risanate le 500 zone del mio oceano distrutte dall’uomo.”

L’oceano è sotto assedio, ma migliaia di subacquei si sono incaricati di difenderlo. Questo è ciò che facciamo: aiutiamo e difendiamo, perché lo possiamo fare e perché ci sta a cuore.

La sopravvivenza del mio oceano – il vostro oceano – richiede che la comunità PADI metta al primo posto il concetto di conservazione, quando coinvolgiamo i subacquei e il resto del mondo. Dipende da tutti noi – da voi e da me – radunare tutti i subacquei in una comunità unita che combatta lo scarico dei rifiuti in mare, la distruzione delle mangrovie, lo ‘shark finning’, l’eccessivo sfruttamento della pesca e tutti gli altri pericoli che minacciano l’oceano. Insieme possiamo preservare e proteggere il nostro oceano per il futuro, mentre lo esploriamo divertendoci.

Grazie al nome, alla dimensione e alla portata di PADI, non c’è un gruppo di persone migliore per fare tutto ciò (se non lo facciamo noi, chi lo farà?).

Tutti insieme possiamo educare e guidare altri 25 milioni di subacquei PADI, che faranno sentire la propria voce per la protezione dell’oceano. Con il loro passaparola, riusciranno a educare e a guidare altri 25 milioni di subacquei a fare lo stesso, e così via.

E’ da tutto questo che ottengo la mia speranza. Tutti noi, la famiglia PADI al completo, possiamo farcela e ce la faremo.

Drew Richardson, CEO, PADI

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Intervista a Massimo Casabianca Platinum CD

Dall’ Eudi Show 2016 Fabio Figurella – Regional Manager PADI EMEA fa a Massimo Casabianca Course Director da 21 anni la prima intervista della sua carriera:

 M12009808_1048471951832144_3221347241424493007_nassimo raccontaci qualcosa di te, quando sei diventato direttore di corso?

Ciao a tutti, sono Massimo Casabianca, sono nato ad Imperia, cresciuto a Viareggio ma vivo a Sharm El Sheikh. Dal 1 Giugno 1995 lavoravo come ufficiale di macchina sui traghetti di collegamento tra la Sardegna, Corsica con il continente, per poi passare alla navigazione oceanica verso l’Argentina e Brasile.

La mia carriera subacquea PADI ebbe inizio nel 1989, in quell’anno conobbi Marco Castellazzi un giovane Istruttore PADI laureando in biologia, con la sua passione sconvolse la mia vita, così profondamente da portarmi a diventare istruttore PADI pochi anni più tardi durante un trasferimento di una barca a vela da Marina di Carrara alla Sardegna sbarcai a Stintino e qui ebbe inizio la seconda fase del mio sconvolgimento, il programma prevedeva un stop di due giorni per poi ritornare al porto di origine, ma come per magia diventarono tre anni, con l’apertura dello Stintino DC e la preparazione al mio corso da Course Director.

Sconvolgimento fase tre, nel 1994 sbarcato in quel di Cannes insieme ad altri 32 giovani e speranzosi PADI Master Instructor, partecipai al corso che avrebbe cambiato definitivamente la mia vita il CDTC.

Perché la formazioni di istruttori PADI è una parte così importante nella tua vita?

Quando si tratta della vita reale i sogni rappresentano un parte importante, un’ancora di salvezza che ci permette di superare i momenti difficili e quindi perché non trasformare un sogno in una passione, in una carriera? E’ facile sognare il lavoro perfetto, il posto di lavoro ideale dove vivere, ma il difficile sta nel raggiungimento, forse è arrivato il momento di abbandonare il sogno e prendere il volo.

Nel 19° secolo Henry David Thoreau disse “Vai con fiducia nella direzione dei tuoi sogni, vivi la vita che hai immaginato” Se si sogna una professione unica nel suo genere, stimolante, divertente, che ti permette di lavorare in luoghi esotici, perché non pensare di diventare Istruttore Subacqueo, o meglio Istruttore PADI? Provate ad immaginare che l’oceano possa essere il vostro ufficio e scambiare il vostro computer da scrivania con la vostra attrezzatura subacquea, non lo fareste?

Questa è la mia motivazione, questo è quello che insegno nei miei IDC.

Ad oggi come ti collochi nel mondo dell’insegnamento e quale sarà il tuo prossimo obiettivo?

Direi che il mio impegno è a 360° addestro istruttori in ambito ricreativo, TecRec e CCR, sono Platinum Course Director da oltre 8 anni e ad oggi ho rilasciato cica 4.400 certificazioni PADI di cui 2400 in ambito professionale credo che questo parli della mia passione e della mia voglia di insegnare, penso che rimarrà cosi per i prossimi 50 anni!!!!

Il mio prossimo step lavorativo sarà l’insegnamento nelle scuole, la prevenzione sul primo soccorso, saranno i bambini il mio obiettivo primario.

Massimo Casabianca #901766 [email protected]

Il programma PADI Freediver

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L’apnea è uno dei segmenti del mercato subacqueo con maggiore crescita e i corsi PADI Freediver offrono ai membri nuove opportunità di guadagno e di acquisizione di una clientela più giovane. Per aiutare il lancio del programma, sono a disposizione, a livello globale, corsi di addestramento per istruttori e programmi di crossover per istruttori d’apnea provenienti da altre didattiche. PADI sta promuovendo il programma attraverso l’appoggio di atleti e la sponsorizzazione di eventi. A sua volta, PADI potrà sponsorizzare competizioni di apnea, a livello globale, o altri eventi. Ci stiamo avvicinando al mercato del surf attraverso Fiere ed eventi, con il messaggio che PADI è la scelta di qualità per l’apnea. Abbiamo anche invitato chi influenza maggiormente il mercato del surf a partecipare alla comunità AmbassaDiver. Inoltre, alcune promozioni mirano al mercato dei viaggi avventura, per generare consapevolezza e conversione ai programmi Freediver. Anche voi potete estendere queste strategie al vostro mercato di riferimento.

Potete trovare tutte le informazioni rilevanti nella nuova sezione PADI Freediver sul sito PADI Pros. Per consultarle, eseguite l’accesso al vostro sito PADI Pros, utilizzando le vostre credenziali, e cliccate sul banner PADI Freediver in cima alla pagina; oppure cliccate Toolbox > Freediver (la lingua del sito PADI Pros deve essere impostata su Inglese). Per accedere direttamente ai moduli e alle Application PADI Freediver, cliccate su Addestramento > Moduli e Applications, scegliete la lingua desiderata e poi scorrete la pagina fino alla sezione Freediver (al momento disponibile solo in Inglese).

Sebbene la sezione PADI Freediver sarà continuamente arricchita con nuove informazioni, vi diamo alcuni esempi di quello che potete trovare sul sito (al momento solo in inglese):

  • Notizie ed Eventi (News and Events) – Qui potrete trovare importanti informazioni sui webinar programmati, corsi e workshop, compresi programmi Freediver Instructor Orientations. Inoltre, potete trovare notizie riguardanti competizioni, esibizioni, conferenze e altre attività di apnea.
  • Servizi Online (Online Services) – Potrete acquistare tutto il materiale Freediver sul PADI Pro Online Shopping Cart. Inoltre, accedendo al sistema Online Processing Center, potrete gestire i codici dei prodotti PADI Freediver Touch ed emettere i brevetti PADI Freediver.
  • Addestramento (Training Essentials) – Questa è una sezione ricca di contenuti, dove potrete trovare alcuni link alle FAQ, agli esami e alle valutazioni, ai moduli/applications e agli Standard d’Addestramento Freediver. Potrete, inoltre, trovare le date per i webinar, i corsi e i workshop.
  • Toolbox Marketing – Qui potrete trovare le FAQ e il materiale promozionale per i programmi PADI Freediver. Tenete d’occhio questa sezione per la pubblicazione di nuovi strumenti in futuro.
  • Toolbox Membri (Member Toolbox) – Qui potrete trovare le date dei corsi e degli eventi programmati, informazioni sulle assicurazioni e la bacheca degli annunci di lavoro PADI Freediver. Potrete, inoltre, trovare un link per richiedere la sostituzione dei brevetti.
  • PADI Retail and Resort Association – Qui potrete trovare informazioni su come i membri della PADI Retail and Resort Association possono diventare PADI Freediver Centers.
  • Customer Service – Qui potrete trovare tutte le informazioni per mettervi in contatto con il vostro Customer Service Team, sempre pronti ad aiutarvi, presso i PADI Regional Headquarters.

Visitate la sezione PADI Freediver del sito PADI Pros per leggere tutte le informazioni disponibili.

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Non perdere il PADI Member Forum 2016

Il Member Forum 2016 è un appuntamento entusiasmante e ricco d’informazioni sui nuovi e innovativi strumenti educativi presenti nella libreria digitale PADI. Durante l’incontro, sarà fatta una presentazione sulla gestione del rischio e ci sarà una sessione interattiva di domande e risposte sugli standard PADI.

Avrai la possibilità, inoltre, di vedere un’anteprima delle nuove campagne marketing PADI, come My PADI™, AmbassaDiver™, Discover Scuba® Diving Days, oltre ai cambiamenti all’interno di Emergency First Response® e Project AWARE®.

Guarda la lista degli eventi per trovare quello più vicino a te. Tieni presente che queste date potrebbero cambiare e altre essere aggiunte durante l’anno.

I PADI Member Forum in Europe, Middle East and Africa

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