Questo “Earth Day” Adotta un Sito d’Immersione

Adopt a Dive SitePer il 22 aprile, ricorrenza del prossimo Earth Day, Project AWARE® annuncia la sua ultima iniziativa a sostegno della lotta contro i rifiuti marini: la Adopt a Dive Site™ (Adotta un sito d’immersione). Sfruttando le capacità specifiche alla sua comunità di subacquei, Adopt a Dive Site chiama a raccolta i leader dell’immersione di tutto il mondo – inclusi Istruttori, Dive Center e Resort – perché s’impegnino ancor più nell’attuale azione di tutela e monitoraggio dei siti sommersi che amano.

Adopt A Site MaterialsNell’ambito del programma per “cittadini scienziati” Dive Against Debris™ della Project AWARE, l’Adopt a Dive Site è stato confezionato appositamente per i leader subacquei di questa organizzazione no-profit più appassionati: i partecipanti si impegnano a condurre mensilmente indagini Dive Against Debris, così come a riferire quantità e tipi di rifiuti ritrovati sott’acqua – sempre nello stesso sito e una volta al mese. Per sostenere la sua comunità, Project AWARE doterà i partecipanti all’Adopt a Dive Site di una gamma interamente nuova di strumenti per le indagini, che li aiuteranno a rendere più efficaci i loro interventi, a riportare la situazione dei siti locali prescelti con cadenza annuale e a “premiare” i dive center, i resort e i leader, spronandoli così a diffondere ciò che fanno con i clienti e le comunità della zona.

Porta le tue immersion contro i rifiuti (Dive Against Debris™) ad un livello superiore con “Adotta un sito d’immersione”, il nuovo programma di Project AWARE. Iscriviti oggi!

Diamo il benvenuto ai nuovi Course Director PADI Europe, Middle East and Africa

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New PADI Course Directors from around the world

Si è svolto, nel marzo 2016, a Kota Kinabalu, il primo dei due International Course Director Training Course (CDTC) previsti per quest’anno. Durante nove giorni di lavoro molto intensi, assieme al personale PADI proveniente da diversi Regional Headquarters, i candidati Course Directors selezionati imparano a promuovere e insegnare i corsi a livello istruttore. Durante il programma, i candidati sono costantemente valutati e, una volta completato con successo il corso, ottengono il prestigioso titolo di PADI Course Director.

Diamo, quindi, il benvenuto ai nostri Course Directors PADI Europe, Middle East and Africa e auguriamo loro il miglior successo con la loro attività Instructor Development nel 2016.

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New PADI Course Directors from the EMEA Region

KEVIN COOK JOHANNESBURG SUD AFRICA
RAFAEL AROCHA GARCIA LA ELIANA SPAGNA
KYRIAKOS POZIDIS PIRAEUS GRECIA
CHRIS HEATON SAN PAWL IL BAHAR MALTA
DETLEF ENGLAND EL GOUNA EGITTO
ALAA SAEED ALMASRI JEDDAH ARABIA SAUDITA
KEN ATKINSON DUBAI EMIRATI ARABI UNITI
AMR ZAKARI ALI DAHAB EGITTO
OZAN ATABILEN ANTALYA TURCHIA
RICCARDO TOGNINI CASTELNUOVO DI G ITALIA
NICHOLAS VINEY COLLYWESTON INGHILTERRA
JUREK MAJKOWSKI WEHR GERMANIA
FRANCISCO RAYA ALBA BARCELONA SPAGNA
CRESCENZIO VOLPICELLI BARI ITALIA
MORTEN STEEN VALBY, COPENHAGEN DANIMARCA
FRANCESCO CORICA MILANO ITALIA
ALI ALDARBI HAQL ARABIA SAUDITA
IAN WING ABU DHABI EMIRATI ARABI UNITI

Per avere maggiori informazioni sul Course Director Training Course o per proporre la propria candidatura al programma, cliccate qui

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Dall’acqua termale alla Siberia

Ecco un’altra testimonianza di una subacquea PADI, Alessia Bernardi, che ha voluto raccontarci come è passata dall’acqua termale di Y-40 a quella un “poco” più fredda del lago ghiacciato Baikal in Siberia.

Lago Baikal 2016

Pensa un po’ se un giorno ti chiedono: ”Vuoi venire al lago Baikal a fare le immersioni sotto il ghiaccio?”

Se la tua palestra è la piscina più profonda del mondo, Y-40 The Deep Joy, vuoi non andare nel lago più profondo del mondo?!

Quindi accetti e quasi non ci credi, ma i mesi scorrono veloci e inizi a sognare questi momenti. Poi in un istante si  trasformano in realtà, perché è vero, l’ambiente è inospitale, il vento soffia forte, di ghiaccio e neve ne trovi ovunque… Però la magia di vedere questi diamanti di ghiaccio che emergono dalla crosta ghiacciata, il sole che li illumina, il silenzio e l’immensità di questo posto ti fanno sentire privilegiato. Sedersi sulla superficie del lago ghiacciato, ad osservare le venature, le bolle d’aria cristallizzate mentre un timido sole fa capolino dietro la montagna è un grande regalo. E mentre lo pensi,  immagini che fra qualche mese per essere nel punto in cui ti trovi, ci si potrà  arrivare solo in barca, quando il ghiaccio sarà tutto diventato di nuovo acqua….e tutto questo di per sé è già straordinario!

Il primo giorno in cui mi sono seduta sul bordo del foro intagliato nel ghiaccio, con tutta l’attrezzatura addosso, guardavo il candore della neve in contrapposizione con il nero di quel buco che sembrava celare l’infinito, che non lasciava trasparire nulla, era nero e basta. Quando ho bagnato il viso con quell’acqua tanto gelida che mi ha  bruciato la pelle mi sono fatta mille domande, ma non c’era spazio per le incertezze, per i dubbi. Poi abbiamo iniziato a scendere, il sole con i suoi raggi ci illuminava, e, li’ sotto, di nero non c’era proprio nulla, il freddo sì quello era reale, ma era così bello essere lì che le ansie erano dimenticate e anche il freddo… O quasi.

Quindi ci sei, sei lì, sotto un metro di ghiaccio e inizi ad osservare tutto quello che ti circonda come un bambino la mattina di Natale, hai gli occhi e il cuore pieni di stupore.

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Sembrava di vivere in un’altra dimensione, fatta di creature magiche, c’era quasi da aspettarsi di sentire il canto delle sirene per poi perdersi in queste acque gelide, fatte di riflessi colori e forme. Certo, un mondo accessibile a pochi, e, a questi pochi resterà per sempre nel cuore. Le ricorderai sulla pelle, perché il freddo sembrava bruciarti la pelle, negli occhi perché niente è più bello dello stupore della prima volta, nei sapori perché questa terra odora di freddo e omul affumicato e nel cuore perché un viaggio non è solo uno spostamento fisico, è vero, abbiamo attraversato mezzo mondo per arrivare in questo deserto di ghiaccio, ma il viaggio è anche saper imparare a guardare il mondo con altri occhi, da altre prospettive, arricchirsi di esperienze ed emozioni, vivere e condividere con i compagni giusti, quelli di cui ti fidi e con il quale ti capisci senza parlare.. E per un subacqueo è fondamentale!

L’immersione in un posto così è un’esperienza straordinaria, bella e unica nel suo genere, non è proprio una passeggiata, visto che entri da un buco e dallo stesso ci devi anche uscire. Poi (è fondamentale) devi avere un bravo compagno, quello che sa farti sentire “a casa” anche sotto un metro di ghiaccio, con l’acqua a 0 gradi e 75 metri di sagola attaccata al gav. Uno che ti sa aspettare se ti senti affaticato e condivide con te la silenziosa gioia di una scoperta sottomarina (come trovare pesci e gamberi che vivono indisturbati dentro al lago Baikal nonostante la sua temperatura non superi i 10°C neanche in estate).

Sono felice di aver vissuto tutto questo, di non essermi lasciata condizionare dai SEI PAZZA AD ANDARE IN SIBERIA, VAI ALLE MALDIVE PIUTTOSTO! E’ vero che questo è un ambiente estremo, infatti non è stato un gioco, ma lo possiamo raccontare! Voglio davvero ringraziare chi ha avuto questa pazza idea di portare 11 persone in Siberia, chi il viaggio lo ha organizzato e chi si è caricato sulle sue spalle la responsabilità di portare tutti lì sotto, Alberto Calesella, che ci ha precedentemente preparati per affrontare l’esperienza come PADI Ice Diver. Una bellissima squadra, tante emozioni in pochi giorni, tanti ricordi indelebili.

Tramontato anche l’ultimo sole sul lago ghiacciato più grande e profondo del mondo, volge al termine così questa esperienza mozza fiato, ricca di bellezze inaspettate, di silenzi infiniti, di tante risate, di luce e candore. La bellezza è negli occhi di chi la vuole vedere, sì, ma qui è impossibile non restarne ammaliati.
Grazie ragazzi, a tutti, dal primo all’ultimo. Lago Baikal negli occhi e nel cuore.

E noi diciamo grazie Alessia, un racconto che non ha bisogno di commenti!

JOIN THE ELITE

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Riassunto per i professionisti PADI

Se sei un professionista PADI in attività, hai ora la possibilità di distinguerti dagli altri istruttori ottenendo il PADI Elite Instructor Award. Questo programma riconosce gli istruttori PADI che, come te, raggiungono specifici traguardi basati sul numero di brevetti emessi ogni anno. Questo ti permetterà di promuovere il tuo status di “Elite Instructor” con i tuoi studenti, potenziali clienti, futuri datori di lavoro e con i tuoi collegi professionisti PADI!

RIASSUNTO DEL PROGRAMMA

Per ottenere il riconoscimento PADI Elite Instructor, devi essere almeno un Open Water Scuba Instructor, aver rinnovato la tua affiliazione, non aver ricevuto alcuna conferma di violazioni da parte del reparto Gestione Qualità, nei 12 mesi precedenti l’assegnazione del riconoscimento, e aver emesso 50, 100, 150, 200 o 300 brevetti qualificanti in un anno. Questo è un programma annuale e il riconoscimento sarà assegnato solamente una volta all’anno, durante il primo trimestre dell’anno successivo.

L’Elite Instructor Award 2016

Il periodo per l’assegnazione dell’Elite Instructor Award 2016 va dal 1 gennaio al 31 dicembre 2016, ma potrai continuare a emettere i tuoi brevetti qualificanti fino al 15 gennaio 2017. Non c’è bisogno che tu richieda il riconoscimento; la tua candidatura sarà valutata automaticamente se emetterai dei brevetti qualificanti durante il 2016. (Controlla la sezione “Brevetti qualificanti” qui sotto.)

Riconoscimenti

In caso tu emetta 50, 100, 150, 200 o 300 brevetti qualificanti, otterrai un riconoscimento, durante il primo trimestre dell’anno successivo, con le seguenti modalità:

    • Riceverai una decalcomania con la dicitura “Elite Instructor” da apporre sul tuo brevetto PADI Instructor.
    • Riceverai, inoltre, un e-badge “Elite Instructor” che potrai usare nelle tue comunicazioni digitali. Se lavori o sei associato a un PADI Dive Center o Resort, potrai autorizzare la pubblicazione del tuo e-badge sul loro sito internet o in altre comunicazioni digitali. Tale possibilità è facoltativa e a tua completa discrezione.
    • Se possiedi già o acquisterai un eCard PADI, l’e-badge “Elite Instructor” sarà automaticamente aggiunto alla tua eCard.
    • Il titolo “Elite Instructor Award” sarà aggiunto nella tua sezione Pro Chek™.
    • Tutti i destinatari dell’ “Elite Instructor Award” riceveranno anche un certificato di riconoscimento per il numero di brevetti qualificanti emessi: 50, 100, 150, 200 o 300.

Brevetti qualificanti

Si definiscono “qualificanti” tutti quei brevetti che hai emesso e che saranno inclusi nel conteggio.
Brevetti qualificanti a livello ricreativo. I brevetti Scuba Diver, Open Water Diver, Advanced Open Water Diver, Rescue Diver, Master Scuba Diver (e i relativi livelli Junior) e i brevetti di specialità (anche quelle distintive) varranno un credito ciascuno, così come i brevetti Basic Freediver, Freediver, Advanced Freediver e Master Freediver.

Crediti parziali. I crediti per i programmi Emergency First Response, ReActivate, Discover Scuba Diving, Bubblemaker, Seal Team, Master Seal Team e Skin Diver saranno conteggiati in base 5 a 1. Per esempio, cinque crediti Discover Scuba Diving saranno conteggiati come un credito per un brevetto Open Water Diver.

Livelli professionali PADI qualificanti. I livelli Divemaster, Assistant Instructor, Open Water Scuba Instructor, Master Scuba Diver Trainer, IDC Staff Instructor, Emergency First Response Instructor e tutti i livelli Instructor Specialty e Distinctive Instructor Specialty varranno un credito ciascuno, così come i livelli Freediver Instructor, Advanced Freediver Instructor, Master Freediver Instructor e Freediver Instructor Trainer.

Referrals. I crediti per i referral saranno conteggiati in base 2 a 1. Se hai emesso dei referral a un altro istruttore o centro, ma non hai ricevuto la documentazione di ritorno, puoi inviare tutta la tua documentazione al reparto certificazioni PADI che farà tutto il possibile per riconoscerti i crediti per i tuoi referral.

Riuscirai a ottenere un “Elite Instructor Award” nel 2016?
Vai alla sezione “My Account” (qui sopra) per controllare quanti brevetti hai emesso fino a oggi nel 2016. Se ti manca poco al conseguimento del riconoscimento, congratulazioni! Devi solamente brevettare pochi altri subacquei. Oppure, puoi cercare di raggiungere un riconoscimento “Elite Award” superiore. Se, invece, ti mancano ancora parecchi brevetti per raggiungere l’obiettivo, non ti preoccupare! C’è ancora tempo per riuscire a ottenere uno dei riconoscimenti “Elite Instructor Award” quest’anno.

Maggiori informazioni

Puoi controllare il conteggio dei tuoi brevetti cliccando sulla sezione “My Account” qui sopra. Se lo hai già fatto e hai ancora dei dubbi o delle domande, mettiti pure in contatto con il tuo PADI Regional Headquarter.

Per maggiori informazioni sul programma Elite Instructor Award, puoi metterti in contatto con il reparto Customer Relations al numero +44 (0) 117 300 7234 oppure inviare un’email a customerservices.emea@padi.com

PADI_logo_elite“Congratulazioni ai professionisti PADI che hanno raggiunto lo status “Elite” durante il 2015. Questo è un traguardo eccezionale ed una testimonianza del vostro duro lavoro e dedizione a PADI. Come Istruttore Elite, puoi promuovere il tuo successo mostrando elettronicamente il tuo Badge di Istruttore Elite nelle pagine dei tuoi social network. Questa è anche un’opportunità unica per i centri subacquei PADI per approfittare del maggiore profitto che questi Istruttori Elite possono apportare.”

Mark Spiers
Vice President,
Training, Sales and Field Services
PADI Europe, Middle East and Africa

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UN ANNUNCIO PER TUTTI I PROFESSIONISTI PADI!

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La ricerca continua!

Abbiamo ricevuto, fino ad ora, tantissime e interessantissime candidature per il programma AmbassaDiver e vogliamo ringraziare tutti quelli che ci hanno inviato la loro storia! Non vogliamo sbilanciarci troppo, ma abbiamo già cominciato a fare una selezione dei candidati finalisti.

Non lasciatevi scappare quest’occasione! Potete inviare la vostra candidatura fino al 1° maggio 2016.

Come PADI AmbassaDiver, vi farete portavoce di tutto ciò che PADI rappresenta: passione per il mare, subacquea in sicurezza e un costante desiderio di avventura. Sarete presentati come AmbassaDiver sul PADI Blog, dove metteremo in risalto i vostri progetti e la vostra storia. Seguiremo da vicino le vostre avventure e metteremo in risalto il modo in cui influenzate costantemente la comunità subacquea. Riceverete, inoltre, dei prodotti esclusivi PADI AmbassaDiver.

Non sapete come cominciare? Scaricate il modulo per la domanda qui, e inviatela a ambassadiver@padi.co.uk con una piccola presentazione di voi stessi.

Potete aggiungere foto, video o link che secondo voi sono rilevanti.* Qui potrete trovare dei suggerimenti su come rendere la vostra candidatura memorabile.

Per maggiori informazioni sul programma PADI AmbassaDiver, cliccate qui!

*I candidati per il programma PADI AmbassaDiver dovrebbero poter dimostrare un forte seguito sui canali social media e/o un contributo significativo alla subacquea o ad aree a essa collegate.

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PADI nei decenni: gli anni 70

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Gli anni 70 sono stati anni di crescita esplosiva, per PADI®. Durante tutto il decennio, PADI ha sviluppato corsi innovativi, ha acquisito credibilità nella subacquea, ha avuto un’enorme aumento nel numero di brevetti e molto altro. Gli anni 60 sono stati gli inizi, ma i 70 sono stati quelli in cui PADI ha trovato la propria identità.

1973: Master Scuba Diver
Nel 1973, PADI ha introdotto il livello Master Scuba Diver™, il primo brevetto senza addestramento della subacquea. Questo brevetto era assegnato ai Senior Advanced Divers che avevano completato sei specialità. All’epoca non c’erano molte specialità tra cui scegliere, ma esistevano già alcune specialità che sono molto richieste ancora oggi: Underwater Photography, Cave Diver, Ice Diver, Wreck Diver, Search and Recovery Diver, Deep Diver, Research Diver ed Equipment Specialist.

1978: Il corso PADI Scuba e il sistema di educazione moderno
Sebbene oggi sembri una cosa scontata, l’introduzione del programma a moduli, nel 1978, fu un evento rivoluzionario per la subacquea. Per la prima volta nella subacquea, si videro sistemi didattici che includevano manuali, audio, video e guide per l’istruttore. Il nuovo corso si concentrava principalmente sugli esercizi pratici, allontanandosi notevolmente dall’impostazione eccessivamente teorica, della subacquea del tempo, e dagli standard di natura militare. Con l’introduzione del nuovo corso PADI, si registrò subito un aumento nel numero di subacquei, accompagnato da una diminuzione negli incidenti subacquei mortali. Imparare a immergersi era diventato più divertente, più efficiente e più efficace che mai.

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1979: Apertura dell’ufficio PADI Japan
Il primo ufficio regionale fu aperto a Tokyo nel 1979. Fu uno sviluppo naturale del PADI Sensui Shido Kyokai (Comitato per l’Educazione Subacquea) che era stato creato per la traduzione e il miglioramento della comunicazione nelle diverse lingue. L’ufficio giapponese fu il primo di una serie di uffici che PADI aprì durante la sua espansione nel mercato internazionale.

1979: I brevetti PADI crescono in maniera esponenziale
Il numero di brevetti crebbe moltissimo durante gli anni 70, principalmente grazie al sistema di educazione subacquea PADI e poi grazie ai miglioramenti nella scelta e nella progettazione dell’attrezzatura. Alla fine del decennio, il numero di brevetti PADI era salito da 25.000 a più di 100.000 all’anno, nel 1979. Oggi, PADI emette, in media, più di 900.000 brevetti all’anno con un totale di 24 milioni di brevetti.

Gli anni 70 hanno visto PADI prendere uno slancio incredibile. Per continuare a seguire la storia di PADI nei decenni, non perdete i prossimi numeri. In particolare, nel prossimo numero: gli anni 80, un decennio di ricerca e conservazione.

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PROGETTO SCUOLA D’AMARE

 

PROGETTO SCUOLA D’AMARE – 2015/2016

Milano

milanoA Milano il progetto è stato portato avanti dal Centro PADI Poseidon Scuba Diving School S-24701 che ha definito un accordo con il Comune di Paderno Dugnano, per realizzare lezioni a tutte le scuole per un totale di circa 400 ragazzi.

L’Istruttore Pasquale Lettiga: “Insegnare la cultura del mare ai ragazzi nelle scuole è una delle più grandi gratificazioni professionali ricevute nella mia carriera”.

Genova

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Nella città di Genova il progetto è stato portato avanti dal Centro PADI CORDERIA NAZIONALE S-9211. In 6 scuole della città circa 300 ragazzi hanno ricevuto la lezione di SCUOLA D’AMARE e stanno realizzando le attività di DSD con gli istruttori del centro.

Barbara Panza – titolare di CORDERIA NAZIONALE: Come centro PADI Corderia Nazionale abbiamo aderito con piacere al progetto “Scuola d’Amare” ritenendo da sempre che l’amore per il mare e il rispetto per le forme di vita che lo popolano vadano diffusi tra i giovani e giovanissimi! Un piccolo impegno oggi ci consentirà di avere in futuro generazioni consapevoli dell’importanza di salvaguardare un immenso patrimonio: i nostri mari.

Come città di mare noi riteniamo che Genova debba essere sempre in prima linea e siamo contenti di poter dire che la nostra associazione abbia dato un buon contributo portando il progetto in diversi istituti del capoluogo ligure.

In questi pochi mesi dall’avvio del progetto circa 300 ragazzi hanno avuto occasione di prendervi parte, dalle scuole Montale, San Giorgio, Calasanzio e Vittorino. Tutti sono rimasti entusiasti del programma e molti sono in attesa di passare alla pratica, ansiosi di fare la loro prima esperienza sub in piscina!

Dal nostro punto di vista “Scuola d’amare” ha due notevoli punti di forza: richiede un impegno davvero breve ai professori, costretti in tempi ristretti dalla vastità dei programmi scolastici, e propone ai ragazzi non solo un bagaglio di conoscenze fondamentali di biologia e tutela ambientale, ma offre anche loro la chiave per godere appieno e dal vivo di un bene meraviglioso qual è il mare!

Da subacquei appassionati siamo veramente soddisfatti quando possiamo trasmettere l’emozione dei primi respiri sott’acqua!”

Catania

ctA Catania il progetto è stato portato avanti dal Centro PADI SUBSIDIVENTA S-24868. In diverse scuole del capoluogo siciliano sono stati coinvolti oltre 300 ragazzi che saranno nelle prossime settimane coinvolti nelle attività di DSD in collaborazione con la LEGA NAVALE della città di Catania.

L’istruttore Giosuè Vizzari: “Con l’auspicio di poter riuscire a sensibilizzare, i giovani studenti alla cultura del mare e al rispetto dell’ambiente sommerso”

 

Lecce

lecceA Lecce il progetto è stato portato avanti dal centro PADI QUINTO OCEANO S-25144.

Sono stati coinvolti oltre 100 ragazzi nella prima tranche del progetto e adesso si continuerà in altri 3 Istituti.

Ilaria Laterza Istruttore e Presidente di ASD Quinto Oceano: Dire che stiamo vivendo una bellissima esperienza è davvero il minimo! Grazie al progetto scuola d’amare si offre a bambini e ragazzi un contenitore fatto di condivisione, comprensione, rispetto e abilità… un po’ diverso, rispetto alle esperienze che si fanno quotidianamente… una ricetta perfetta: biologia marina, educazione ambientale, salute e attività fisica…che porta tra i banchi uno “sport dal volto più umano e un vero e proprio stile di vita”. Il nostro risultato finale? Eccoli… nuovi, Grandi Ambasciatori del mare!”

La Spezia

speziaA La Spezia storicamente il Centro PADI Diving Academy La Spezia S-22440 si occupa di fare lezione ad almeno 400 ragazzi degli istituti scolastici della città poi impegnati in altrettanti DSD.

Il Presidente del club Raffaele Ioime: Emozioni , Entusiasmo e Amore per il Mare tutto questo è Scuola D’Amare”

Raffaele ha ricevuto da PADI EMEA un Award per questo progetto nel 2014.

Palermo

pa1A Palermo il progetto è stato portato avanti dal centro PADI ALALONGA S-24587 ed ha coinvolto circa 220 ragazzi.

Il progetto è stato condiviso dalle ASL regionali che stanno lavorando con gli istruttori PADI per la diffusione del progetto nelle scuole palermitane.

 

Andrea Barcellona istruttore responsabile del progetto:

Il grado di interesse e di curiosità di questi ragazzi é stato davvero elevato. É sempre molto bello notare il loro stupore e il loro entusiasmo riguardo quelle “piccole” informazioni che forniamo loro.”

Roma

romaIl grosso del lavoro in termini di numeri nel progetto SCUOLA D’AMARE è stato fatto nella Capitale: Roma grazie all’entusiasmo e alla volontà di Alberto Livoli, coordinatore regionale del progetto.

Alberto ha lavorato in collaborazione con il Centro PADI TOP ONE DIVING S-22727.

Ecco i numeri:

  1. 1. Scuola ad indirizzo sportivo Pacinotti  lezione tenuta ad 200 ragazzi di cui 40 faranno il DSD;
  2. 2. Scuola liceo Michelangelo via Cavour lezione tenuta  ad 300 ragazzi;
  3. 3. Scuola media di via tiburtina antica lezione tenuta a 85 ragazzi di cui 40 faranno il DSD;
  4. Scuola media Leonori di via funi lezione da tenere a circa 700 ragazzi;
  5. Scuola media Borromeo di via Borromeo lezione da tenere a circa 500 ragazzi .

Alberto Livoli: “il momento più bello della mia attività da istruttore è vedere ragazzi che in me vedono un professionista da emulare”.

Davide Bastiani di TOP ONE DIVING “La professionalità al centro di tutto! Parlare alle giovani generazioni rappresenta il futuro per la subacquea Italiana.”

Sapri

sapriIl progetto a Sapri in provincia di Salerno è stato condotto dall’entusiasmo e la professionalità di Alessandro Diasio istruttore che collabora con il centro BUDDY DIVE S-21682.

Ecco i numeri:

325 bambini incontrati, oltre 15 insegnanti coinvolti e ben oltre 50 esperienze subacquee effettuate durante 3 pool party.

Ecco il racconto della sua esperienza:

“ho deciso di raccontare la mia esperienza.  Innanzi tutto devo ringraziare tutto il corpo docenti per aver reso il terreno più che fertile con i ragazzi; Ho subito percepito quanto in quei luoghi tenessero alle tematiche a tutela del ambiente: ogni foglio, ogni disegno ed ogni “lavoretto” in bacheca raccontava di un mondo pulito, sano e colmo di civiltà, ma la cosa più sorprendente sono stati proprio i ragazzi: ho iniziato la mia prima sessione di aula comunicando loro l’obbiettivo di volerli sensibilizzare sull’importanza del nostro Mar Mediterraneo ed e stato proprio in quel momento che Davide, un bambino di IV elementare alzando timidamente ed educatamente la mano per poter parlare mi diceva: ma maestro il mare io lo conosco, è la cosa più bella del mio mondo. In quel momento ho capito quanto fosse semplice e al tempo stesso complesso affrontare quegli argomenti. Stavo sottovalutando la cosa più importante: la genuina schiettezza dei bambini. Dal quel preciso istante qualsiasi parola commento o domanda erano piacevolissime lezioni di vita. La maturità unita alla semplicità di quei ragazzi erano totalmente disarmanti.

Le ore scorrevano veloci forse troppo veloci, avrei voluto parlare singolarmente con ognuno di loro ma purtroppo i tempi erano serratissimi dovevamo incontrare 25 classi in tre giorni ed ero intenzionato a non trascurare né tantomeno perdermi nulla, ho avuto la fortuna di incontrare ragazzi fantastici: Illuminanti, educati e sensibili fino alla lacrima quando si toccavano alcuni argomenti. 

Nei pomeriggi avevamo organizzato dei pool party durante i quali facevamo provare ai ragazzi l’esperienza della subacquea, anche in questo caso il grande entusiasmo che paradossalmente loro trasmettevano a noi faceva svanire qualsiasi sintomo di stanchezza e così “GO GO GO” fino alla ultima bolla dell’ultimo allievo senza risparmiarci su nulla, eravamo talmente carichi che potevamo andare avanti per tutta la notte. 

Alla fine anche diversi insegnanti e genitori hanno voluto fare la prova subacquea.  A fine giornata nella solitudine della mia stanza d’albergo non facevo altro che pensare e ripensare a quei ragazzi che avevo incontrato, e proprio allora ho capito la misura della ricchezza racchiusa in ogni bambino, un potenziale impressionante assolutamente da non sprecare.  In conclusione ritengo il progetto Scuola d’amare un progetto “WIN WIN” dove tutti vincono sotto tutti i punti di vista. 

Ringrazio tutti coloro che hanno reso possibile questa grandissima esperienza: MSP ITALIA, nazionale del progetto, il Prof. Gerardo Ferrara come Promoter del progetto a Sapri, la dott. Paola Migaldi dirigente scolastico, tutti gli insegnanti coinvolti, l’ISTITUTO COMPRENSIVO “SANTA CROCE” per aver messo a disposizione le aule tutte con lavagne Interattive, Antonino Chiacchio per la logistica e l’organizzazione delle attività extra scolastiche, la piscina di Torraca (SA) ed infine TUTTI I MERAVIGLIOSI 325 RAGAZZI.”

Palermo

pa2Ancora Palermo dove Davide Di Franco istruttore titolare del Centro PADI BLU TEK DIVING S-24205 di Marettimo ha realizzato ancora lezioni di SCUOLA D’AMARE.

Sono stati coinvolti circa 100 ragazzi delle scuole Palermitane.

Davide Di Franco: Se il Progetto Scuola D’Amare ci fosse stato a i miei tempi, oggi mi ritroverei ad essere un subacqueo con venti anni di esperienza”.

Rapallo

rapalloA Rapallo in Liguria il progetto è stato portato avanti da Luca Smecca del centro PADI DWS DIVING S-799353.

Ecco i numeri:

LICEO DA VIGO DI RAPALLO: 127 allievi;

LICEO NAUTICO CAMOGLI: 250 allievi.

Luca  Smecca: “Un grande entusiasmo e sopratutto tanta curiosità dei nostri allievi verso la subacquea e l’ambiente oceano.”

Civitavecchia

civitavecchiaA Civitavecchia il progetto è stato portato avanti dall’istruttore Stefano D’Agostino che ha tenuto lezione a circa 100 ragazzi.

Stefano D’Agostino:

“L’entusiasmo dei ragazzi ti da la forza di andare avanti in questo meraviglioso lavoro che ci mette ogni giorno in relazione con la nostra passione: Il Mare”.

Torino

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A Torino il progetto è stato portato avanti da Andrea Senepa del centro SCUBACQUA S-24106.

In due giornate 104 ragazzi hanno ascoltato la lezione.

Andrea Senepa: “C’è un momento in cui platea e relatore si fondono e si diventa comunità. E la timidezza viene spazzata via da una foresta di mani alzate, ognuna ad indicare una domanda mai banale. Loro sono il nostro futuro, e con loro non potrà che essere un bel futuro. “

Quindi per riassumere:

Ecco i numeri totali:

circa 4.200 ragazzi hanno ascoltato la lezione SCUOLA D’AMARE in 10 diverse città in Italia;

circa 500 ragazzi stanno facendo in questi giorni le attività di DSD;

Il progetto è in corso e terminerà a Giugno con la fine delle scuole per poi ripartire il prossimo Settembre, speriamo con un entusiasmo maggiore in tutte le città italiane.

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Voglio ringraziare tutti gli Istruttori coinvolti nel progetto, MSP ITALIA e il CONI che ci hanno dato questa grande possibilità; i partner tecnici: PROJECT AWARE, DAN EUROPE e GREEN BUBBLE.

E ancora …. “GO GO GO” Fabio Figurella – Regional Manager PADI EMEA.

Ice Day e la passione subacquea

Il Centro PADI Top Dive Meran/o ha organizzato anche quest’anno l’Ice Day ed abbiamo raccolto una testimonianza del Divemaster Michela Di Paola che riassume molto bene il concetto di “passione subacquea”:

Top Dive Merano

“Sott’acqua il tempo si ferma, ci sei solo tu in compagnia dei tuoi buddy, pronto a farti stupire dai paesaggi e dai fenomeni meravigliosi che Madre Natura ti offre, cercando di immortalare qualche bella immagine da condividere con amici, altri subacquei che condividono la tua passione e con le persone a te care. Questo sport è in grado di regalare emozioni straordinarie e speciali; praticata in compagnia di un’ottimo team di professionisti per renderla più sicura e di un gruppo di amici impareggiabili, la subacquea permette di ricordare queste avventure così eccezionali come indimenticabili esperienze di vita. Sott’acqua non esistono didattiche, scuole, lingue e posti di provenienza diversi: si è sempre un grande gruppo di persone, vecchie, nuove, amici e conoscenti… Un gruppo unico, uno sport speciale dove non esiste la competizione, ma solo una meravigliosa collaborazione e dove ci si diverte e scherza in compagnia creando ricordi meravigliosi! Sapete suggerirmi un modo migliore di questo per festeggiare la mia 150esima immersione? Io direi di no! Avanti tutta ora…”

Cosa dire? Grazie Michela, complimenti per la passione che sei in grado di trasmettere anche agli altri! Arrivederci alla prossima edizione dell’Ice Day…