Partecipate al PADI Women’s Dive Day 2016

L’evento inaugurale PADI Women’s Dive Day, nel 2015, ha avuto un enorme successo e ha visto amici, famiglie e nuovi arrivati riunirsi per festeggiare una giornata di subacquea dedicata alle donne. In occasione del PADI Women’s Dive Day 2015 sono stati organizzati moltissimi eventi in 65 paesi in tutti sette i continenti. Per quest’anno, sono già stati organizzati più di 300 eventi e continuano ad aumentare.

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Siete ancora in tempo per partecipare al PADI Women’s Dive Day, il 16 luglio 2016. Come? Seguite questi passi:

1. Scegliete un evento.

L’evento in questione può essere una semplice giornata d’immersioni, oppure qualcosa di più articolato, come una festa in maschera sott’acqua. Non ci sono limiti alla vostra creatività, ma valutate la complessità dell’evento secondo quanto tempo avete a disposizione. I PADI Dive Centres and Resorts possono pubblicare i loro eventi su padi.com, accedendo alla sezione My Account sul sito PADI Pros. Tutti gli affiliati PADI possono organizzare e partecipare gli eventi.

2. Pubblicizzate l’evento.

Creare entusiasmo è semplice, in qualsiasi momento. I canali digitali vi permettono di pubblicizzare il vostro evento fino all’ultimo istante. Utilizzate le promozioni create dai vari PADI Regional Headquarter per attirare subacquei (e non) alla pagina padi.com/women-dive. “Taggate” le vostre foto, video e post con l’hashtag #padiwomen, in modo che il vostro evento appaia sul feed PADI Women’s Dive Day. Incoraggiate i vostri subacquei a fare lo stesso e chiedete loro di “taggarvi” nelle loro foto. Utilizzate il materiale marketing personalizzabile, creato apposta per il PADI Women’s Dive Day. Lo potete trovare sul sito PADI Pros e lo potete usare per inviare email, stampare materiale e pubblicizzare l’evento online e all’interno dei vostri negozi o centri sub. E’ facile e divertente.

3. Mandate un messaggio a tutti.

Un semplice ringraziamento è molto efficace, mantiene l’interesse attivo nei subacquei e li spinge a continuare a immergersi. Non dimenticate di inserire un link, contatti telefonici e una “call to action” in tutti i vostri messaggi.

4. La cosa più importante: divertitevi.

La passione e l’entusiasmo per la subacquea sono contagiosi. Non perdete l’opportunità di condividerli con i vostri subacquei.

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Intervista a Monica Restivo PADI OWSI.

In attesa del 16 Luglio data del Woman Dive Day 2016 Fabio Figurella RM PADI ha intervistato Monica Restivo che a Maggio 2015 ha deciso di fare il Crossover con PADI aprendo il suo Centro Blue Aura a Santa Flavia (PA)

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Perché/Come hai fatto a diventare un subacqueo PADI?

Sono diventata istruttrice subacquea nel 2002 con un’altra agenzia didattica. Nel maggio del 2015 ho fatto il cross-over per diventare istruttrice PADI spinta da una serie di motivazioni quali: professionalità, supporto didattico, competenza e prestigio internazionale.

 

Cosa significa PADI per te?

La PADI per me è una grande famiglia, un network prestigioso con referenti sempre a tua disposizione pronti a esaudire ogni tua richiesta in ambito didattico. Il connubio perfetto tra la grande passione per il mare e la professione.

Che cosa significa per te essere un sub donna?

Penso che la subacquea non faccia distinzioni di sesso. La passione è la stessa sia per gli uomini che per le donne.

Quale è il tuo sogno di immersione?

Ogni immersione racconta una sua storia, ha un suo significato più o meno soggettivo. Il mondo è pieno di posti meravigliosi dove immergersi ma se dovessi sceglierne uno sarebbe il Messico con i suoi Cenotes.

Quale è il tuo miglior momento in immersione?

La cosa che mi gratifica di più durante una immersione è percepire la felicità e lo stupore negli occhi di chi porto in acqua per la prima volta (corsisti) ed anche quel senso di libertà che solo il mare può darti.

Quali sono i tuoi piani per il WDD quest’anno? Come istruttore PADI, hai qualche suggerimento per i sub per il PADI WDD del 16 Luglio 2016?

Organizzare una immersione dove le donne siano le protagoniste e a tal fine l’unico suggerimento che posso dare è quello di divertirsi e godere di ogni istante della giornata in cui ci saranno delle agevolazioni particolari dedicate alle donne. Inoltre proporrei di destinare parte del ricavato della manifestazione per associazioni benefiche dedicate a problematiche inerenti il mondo femminile.

Quali sono le sfide più importanti e le opportunità che le donne hanno nel mondo delle immersioni?

Riuscire a raggiungere obiettivi che fino a qualche tempo fa erano esclusivamente un requisito del mondo maschile.

Come possiamo avere più donne in acqua e coinvolte nella comunità subacquea?

Ampliando le conoscenze e divulgando la fruibilità dell’attività subacquea a 360 gradi focalizzando l’attenzione sul fatto che non ci sono limiti alla conoscenza ed al divertimento in mare.

Suggerimenti per le donne a pensare ad una carriera subacquea?

Quando si riesce a coniugare la passione con la carriera allora il risultato è assicurato. Le soddisfazioni e le gratificazioni personali sono sempre dietro l’angolo…. Forza ragazze Diving is fun !!!!!

Monica Restivo – [email protected]

Intervista a Giorgia Sicbaldi.

In attesa del Woman Dive Day 2016, avendo appena lanciato la sfida a tutti gli Elite Instructor, Fabio Figurella Regional Manager PADI intervista Giorgia Sicbaldi titolare di Air Sub, negozio a Cagliari e Diving a Villasimius! #MyPadi, #MyOcean, #MyHope !

  1. GIORGIA STAGNAChe cosa ti ha spinto a diventare un PADI Pro?

Sono diventata Istruttrice Padi nel 1996 a 25 anni, dopo essermi laureata in scienze biologiche con indirizzo marino. Il percorso è stato comunque naturale in quanto già mio padre era istruttore e da sempre mi ha portato in acqua, avvantaggiati dalla fortuna di vivere in Sardegna… e così non ho fatto altro che seguire la mia passione.

 

  1. Come pensi che ti ha cambiato personalmente e professionalmente, quali passi hai fatto per diventare un istruttore Elite?

Io ho la fortuna di lavorare in una struttura polivalente AIR SUB che include un negozio di vendita e assistenza di attrezzature subacquee, una piscina con aula didattica a Cagliari e un Diving Center a Villasimius per cui devo la mia crescita professionale a questa ottima combinazione che è stata iniziata dalla mia famiglia e mi impegno ogni giorno per portarla avanti.

  1. Quali corsi PADI Ti piace insegnare di più e perché?

I corsi che mi danno maggiore “soddisfazione” sono il corso Open Water, per l’entusiasmo che mi trasmettono gli allievi quando si affacciano al mondo sottomarino ed è per loro tutta una “scoperta”e anche i corsi Divemaster perché mi permettono di trasmettere la mia esperienza come istruttore e operatore nella subacquea da 20 anni,  inoltre è entusiasmante vedere che da “semplici” subacquei iniziano un percorso che li porterà a diventare potenziali professionisti.

 

  1. Che cosa consideri il tuo più grande successo nella tua carriera subacquea?

Senz’altro l’aver avvicinato al mondo subacqueo tante persone molte delle quali ho avuto la soddisfazione di vederle crescere fino a diventare a loro volta dei professionisti della subacquea.

 

  1. Cosa ti danno le immersioni che niente altro lo fa?

Nel momento in cui mi immergo entro in un altro mondo dove mi rilasso e non penso ad altro staccando da tutto. Purtroppo anche avere un attività Diving e sopprattutto una struttura come la nostra non è facile e ogni giorno bisogna trovare delle nuove strategie, la mente è sempre impegnata…per fortuna poi ci sono le immersioni.

  1. Hai dovuto superare eventuali paure, sfide o ostacoli per arrivare dove sei ora nella tua carriera subacquea?

Ho sempre pensato che la passione , l’entusiasmo e l’amore per questa attività vanno di pari passo  con la razionalità, l’attenzione e  la responsabilità; quindi nessun ostacolo in particolar modo ma sempre molto impegno per far andare bene le cose.

 

  1. Ritieni di cambiare la vita degli altri attraverso le immersioni?

Più che cambiare mi sento di “arricchire” la vita degli altri…in questa vita frenetica niente può ripagare come l’emozione dell’essere immersi nel blu, godersi la vista del fondale in un profondo silenzio rotto solo dal rumore delle bolle.

 

  1. Descrivi in poche frasi come si dovrebbe convincere un non-subacqueo ad imparare ad immergersi?

Non ho mai pensato di “convincere” qualcuno ma la mia filosofia e quella del mio centro è sempre stata quella di coinvolgere con dei Discovery gratuiti chi era anche solo incuriosito. Inoltre già da tempo nella struttura di Cagliari organizziamo un campo estivo per bambini dove li introduciamo alla subacquea con pratica in piscina e video del mondo marino, è proprio sulla sensibilizzazione dei bambini alla scoperta e rispetto del mare che bisogna puntare. Nel mio piccolo già lo facevo, ora condivido con entusiasmo e mi sono candidata a portare il nuovo programma della Padi nelle le scuole!

  1. Come istruttore PADI Elite come ci si sente di essere riconosciuto come uno degli Istruttori PADI nel 2015?

Ringrazio la Padi e sono contenta per questo traguardo, ma caratterialmente sono portata a fare sempre meglio! La difficoltà soprattutto per una donna è quella di portare aventi bene comunque tutto senza trascurare la famiglia, i figli, la casa. Per cercare di essere un bravo istruttore bisogna inoltre avere una buona salute mentale e fisica. Quindi bisogna prendersi i giusti spazi e tenersi sempre allenato.

  1. Che cosa significa “My PADI” per te?

Essere istruttore Padi significa che sposi la filosofia Padi, che ci credi fermamente e la proponi con entusiasmo. Devo dire che in tanti anni mi sono sempre sentita supportata e l’ho sempre sentita vicina. Da un pochino mi sono appassionata all’apnea e sono rimasta molto contenta per l’impegno della Padi nell’ abbracciare e promuovere questa disciplina. Sono diventata istruttore FREEDIVER e non vedo l’ora di fare i primi corsi e trasmettere questo mio nuovo entusiasmo.

  1. Cosa diresti agli altri istruttori PADI nella speranza di diventare istruttore Elite?

Ogni istruttore deve cercare di fare sempre del suo meglio…essere istruttore Elite significa aver fatto un certo numero di brevetti, ma la cosa importante e da ricordare sempre è la qualità dei corsi che facciamo! Credo inoltre tantissimo al fatto che bisogna creare attorno a se un TEAM di istruttori affiatato, con cui fa piacere lavorare, cosa che l’allievo percepisce immediatamente!

 

Negozio, piscina, scuola sub Via Balilla, 24 – 09134 Cagliari – Pirri Tel. (+39) 070 506863 Email: [email protected]
Diving, scuola sub, resort Villasimius Via Roma 121 – Tel. (+39) 070 792033 Email [email protected]

Important agreement PADI-TSSF in Turkey

The 21st June 2016 will remain an important date in PADI history: PADI and TSSF (Turkish Underwater Sports Federation) have signed the agreement for the diving activities in Turkey.

This is an important step for the diving industry, below the email sent to all PADI Turkish Members:

PADI TSSF

 

Dear PADI Members,

We are pleased to announce that PADI Instructors in Turkey now no longer have to hold both a TSSF-CMAS Instructor certification as well as a PADI Instructor certification in order to teach PADI courses.

As of the 21st June 2016, PADI Instructors will receive an official Dive Instructor Licence and be able to register themselves to Authorised Dive Centres in Turkey with their ISO, CEN and EUF accredited instructor certification, which gives them the right to teach legally in many countries. This is an important development and milestone for PADI and the Turkish Dive Industry as a whole.

Further details regarding the exact procedures for PADI Instructors to begin to teach according to this new protocol will be explained in the near future, once the protocol has been published. PADI will continue to advise and update the Turkish Membership as these changes and developments are made.

We would like to take this opportunity to thank the Turkish Underwater Sports Federation President, Sahin Ozen, Vice President, Samil Aktas and the TSSF Board of Directors for their contributions in making this protocol possible and acknowledge the valuable assistance of PADI Course Director and Administrative Representative, Asutay Akbayir, who has conducted key negotiations with TSSF-CMAS in coordination with the PADI Office. He has played an important role in helping us achieve this significant milestone.

Best Regards,

PADI Team

PRENDI PARTE AL CONSORSO ELITE INSTRUCTOR myPADI 2016

EIC-I-BlogHeader1200x500Sei stato un PADI Elite Instructor nel 2015?  Se sì, tieniti pronto per una piccola competizione amichevole!

Prendi parte al Concorso Elite Instructor myPADI del 2016, dal 1° Luglio al 31 Ottobre, e avrai la possibilità di vincere il PADI Membership Renewal del 2017, più il riconoscimento sull’Undersea Journal, sui Social Media, sul sito PADI Pros’ e (dove possibile) sui media subacquei locali. Vincerai inoltre una giacca personalizzata PADI e sarai presentato nella campagna myPADI.

E ancora, l’Istruttore Elite, che concorrerà individualmente, e otterrà la votazione generale più alta durante il Concorso Elite Instructor myPADI vincerà anche un computer subacqueo Suunto D6i.

Come funziona?

Per assicurare che si giochi partendo da uno stesso livello, gareggerai con gli altri Istruttori Elite 2015 della tua categoria (con 50,100,150,200 e 300 brevetti), e gli Istruttori Elite 2015 che dimostreranno di aver aumentato la loro percentuale di brevetti rilasciati (comparata a quella dell’anno precedente nello stesso periodo) vinceranno. Più semplice di così!

Come m’iscrivo?

Non devi fare nulla per iscriverti o per fare domanda perché PADI controllerà la tua crescita per te! Anche tu potrai tenere sotto controllo i tuoi progressi attraverso il Sito PADI Pros’ durante tutta la campagna.

Clicca qui per vedere il Regolamento Completo del Concorso

Ora, inizia a brevettare e buona fortuna!

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dida3In attesa della manifestazione Woman Dive Day del prossimo 16 Luglio 2016, stiamo intervistando diverse donne che sono fonte di ispirazione per i subacquei.

Fabio Figurella – Regional Manager PADI EMEA intervista Marida Casati capocentro del Diving Ambiente Liquido Centro Formazioni Istruttori a Gioiosa Marea (ME) – Sicilia.

 

Perché / Come hai fatto a diventare un subacqueo PADI ?

Ho preso l’Open con la CMAS, poi sono stata andata a lavorare alle Maldive (in quel periodo lavoravo come animatrice) e sull’atollo era presente un Diving Center Padi…risultato sono tornata a casa dopo 7 mesi con il Rescue…da lì ho continuato fino a diventare Istruttore nel 2007

Che cosa significa PADI per te ?

Dato che sono un’istruttrice un’opportunità di coniugare passione e lavoro

Che cosa significa per te essere un sub donna ?

Poter far parte di un gruppo di persone fortunate che possono esplorare un mondo in parte ancora sconosciuto

Qual è il tuo sogno di immersione ?

Ogni immersione per me è un sogno!!!!!

Ma se dovessi dire cosa mi piacerebbe vedere che ancora non ho visto direi squali martello, squalo balena e dugongo in primis.
Quale è il miglior momento in immersione?

Mi piace ogni momento: adoro la preparazione dell’attrezzatura perché è un momento di confronto e di divertimento con gli altri subacquei, il momento in barca con il briefing che ti proietta nell’immersione. Il mio preferito forse è quando scarichi il GAV…inizi la discesa e, da quel momento, senti solo il tuo respiro, ti guardi intorno….osservi i pesci che ti circondano….vai in cerca del più piccolo organismo vivente cercando di goderti ogni nanosecondo di quel momento fino a quando non devi tornare alla realtà…..il rientro, la sistemazione attrezzature e la bevuta al bar dove continui a parlare di quello che hai visto o che ti sei perso…..

Quali sono i tuoi piani per il WDD quest’anno? Come un istruttore PADI, hai qualche suggerimento per i sub per il PADI Woman’s Dive Day del 16 Luglio 2016?

I miei piani sono di organizzare un’immersione con le subacquee della zona.

Diciamo che ancora ci sto pensando…in linea di massima mi piacerebbe organizzare una sorta di gara fotografica per le donne e magari quel giorno attuare un prezzo agevolato per le donne

Quali sono le sfide più importanti e le opportunità che le donne hanno nel mondo delle immersioni?

Io credo che la “sfida”(se così possiamo definirla) maggiore per le donne sia tornare a fare subacquea dopo essersi costruite una famiglia, ma soprattutto diventate mamme……ho conosciuto entrambe le realtà, quelle che hanno smesso trovando come “scusa” avere dei figli e quelle invece che sono rientrate in acqua appena hanno potuto…..

Credo che al giorno d’oggi le opportunità siano le stesse per entrambi i sessi…forse ancora ci sono dei settori un po’ più considerati “maschili”, gli OTS o i sommozzatori delle varie Forze dell’ordine (Vigili del Fuoco, Carabinieri…) per esempio; si è vero che ci sono anche delle donne, ma il lavoro non è semplice ed è considerato pesante per una donna.

Anche nella subacquea tecnica la percentuale delle donne è molto inferiore e credo che la motivazione maggiore sia la “pesantezza” delle attrezzature e, non nascondiamolo, il ruolo della donna all’interno di una famiglia.

Anche intraprendere una di queste carriere è una SFIDA!

Come possiamo avere più donne in acqua e coinvolte nella comunità subacquea?

Non credo esista una formula per questo…credo che la pubblicità maggiore sia far capire a tutti che la subacquea non è così pericolosa come tutti credono; infatti parlando con le persone ho notato che una delle frasi più usate come scusa è “Ma è pericolosa!”, le donne aggiungono “Ma l’attrezzatura è pesante”

Le donne in generale sono meno spericolate degli uomini, sono meno propense ad attività più adrenaliniche

Suggerimenti per le donne a pensare a una carriera subacquea?

Non ho un suggerimento preciso, tutte le subacquee che conosco e che hanno deciso di intraprendere questa attività (compresa me) avevano una passione in comune: l’amore per il mare e sono riuscite a fare di una passione un lavoro anche se a volte stagionale quindi se questo è quello che uno desidera perché non provarci???

PADI Women’s Dive Day: intervista a Tiziana Ravera

Ci avviciniamo sempre di più al PADI Women’s Dive Day del 16 Luglio ed abbiamo incontrato Tiziana Ravera, Istruttrice PADI e proprietaria del 5 Star IDC “DIVING NERVI ITC” di Genova Nervi.

Tiziana Ravera

Tiziana, quando sei diventata subacquea?

La mia prima immersione risale al 1996, anno del mio primo DSD (ne ho fatti circa 5 o 6 in giro per il mondo); il mio brevetto PADI Open Water è invece del 2002 e da quel momento non mi sono più fermata!

Cosa significa per te essere un sub donna?

Confrontarmi e crescere in un’attività che fino a poco tempo fa era prevalentemente maschile e che invece negli ultimi anni ha visto le donne più protagoniste rispetto al passato; sono sicura che questo è solo l’inizio, al diving center noto sia un aumento di corsiste di sesso femminile che intraprendono i primi passi nella subacquea, sia di subacquee già brevettate che si immergono con più frequenza.

Quando sei diventata Istruttrice PADI?

Ho partecipato al mio IDC nel 2007 ed appena diventata Istruttore ho iniziato subito a lavorare in Mar Rosso.

Cosa significa per te essere un Istruttore PADI donna?

Poter trasmettere la mia passione per il mondo sommerso, essere Istruttore donna significa forse avere anche un approccio meno competitivo e più paziente, il tutto con professionalità, serietà e senza tralasciare il divertimento.

Quale è il tipo di immersione che preferisci?

Ogni immersione ha il suo fascino e la sua bellezza, anche lo stesso sito di immersione è diverso ogni volta, ma ho un amore speciale per le immersioni in corrente e per la videografia.

Quale è il tuo attuale coinvolgimento nell’industria subacquea?

Dopo anni come Istruttrice in Italia ed in giro per il mondo, nel 2013 ho aperto il DIVING NERVI ITC, a Genova Nervi. Il centro è PADI 5 Stelle IDC, è aperto tutto l’anno ed effettuiamo sia corsi fino al livello Istruttore che immersioni nell’Area Marina Protetta di Portofino; ci stiamo concentrando molto sugli IDC, infatti teniamo ben 3 corsi Istruttori all’anno ed ormai mi occupo di subacquea a tempo pieno, seguendo anche tutto ciò che gira intorno alla subacquea. Come proprietaria ho imparato a vedere anche il backstage della subacquea, dall’organizzazione alla logistica, ma quando il tempo me lo permette continuo anche il mio lavoro da Istruttrice. 

Cosa farai il prossimo 16 Luglio durante il PADI Women’s Dive Day?

Organizzerò l’evento al Diving Nervi ITC con immersioni, competitions e premi per le subacquee nonché prove gratuite per tutte le donne che vogliono provare a respirare sott’acqua.

Cosa ti senti di suggerire alle donne che vorrebbero avvicinarsi alla subacquea?

Provare per credere! Allontanarsi dal preconcetto che si tratti di un’attività prevalentemente maschile e pericolosa e constatare di persona che è divertente e sicura: come per magia, ogni volta che metti la testa sott’acqua lasci tutti i tuoi pensieri quotidiani in superficie per ritrovarti in un mondo fantastico dove assenza di peso, natura incontaminata e silenzio sono gli ingredienti per trascorrere dei momenti indimenticabili.

Cosa ti senti di suggerire alle donne che vorrebbero intraprendere la carriera di Istruttrice PADI?

Cosa state aspettando? È la chiave per trasformare la vostra passione per la subacquea in una carriera professionale che vi potrà portare lontano e non c’è niente di più gratificante di insegnare e trasmettere questa passione ad altre persone. Vi permetterà di diventare imprenditrici di voi stesse dove i punti chiave saranno divertimento, spensieratezza e gioia di poter fare un lavoro che regala emozioni uniche e impagabili.

Grazie Tiziana, continua così!

www.divingnervi.com