DIABETE SOMMERSO a Favignana con 21 nuovi corsi PADI.

Si è concluso con successo l’evento organizzato dall’Associazione Diabete Sommerso a Favignana dal 2 al 9 Ottobre e supportato da PADI. Dodici ragazzi con problemi di diabete hanno completato con successo il loro corso PADI Open Water Diver, altri nove ragazzi hanno ottenuto le certificazioni PADI Advanced Open Water e Nitrox Diver.

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Fabio Figurella RM PADI EMEA, riporta un resoconto dell’evento pubblicato dalle maggiori agenzie di stampa nazionali:

Immergersi ed esplorare i fondali, nuotando fra pesci e coralli, non sarà più un tabù per i diabetici amanti del mare. Grazie al progetto Diabete Sommerso, uno specifico protocollo messo a punto dall’omonima associazione insieme agli specialisti diabetologi dell’ospedale Niguarda di Milano, si sta dimostrando efficace nel consentire anche ai diabetici tipo 1 la pratica dell’attività subacquea in totale sicurezza.

14682196_915552678577948_7906269090243214840_oBasta seguire poche e semplici regole legate all’alimentazione, a uno stretto monitoraggio glicemico e a un’opportuna modulazione della terapia insulinica, per prevenire complicanze metaboliche, ma anche per spiegare come affrontarle qualora si verificassero durante i 30-60 minuti dell’immersione, prima o nelle ore successive.

E proprio queste raccomandazioni vengono messe in pratica da 21 giovani con diabete al corso che si è svolto sull’isola di Favignana dal 2 al 9 Ottobre, con il patrocinio del Niguarda e in collaborazione con il diving center La Subbaqqueria. In dodici conseguiranno il brevetto di primo livello PADI Open Water Diver.

14650153_10206872566920115_6567005385500612661_n“Diabete Sommerso – spiega Matteo Bonomo, responsabile Ssd Diabetologia al Niguarda di Milano – è un progetto nato alcuni anni fa, all’interno del nostro ospedale, da una mia passione per il mare e le immersioni, ma soprattutto dalla constatazione che da sempre questo sport era precluso alle persone con diabete, al pari di altre discipline ritenute ‘estreme’.

In realtà un’esclusione indiscriminata per il timore di complicanze acute, come un’ipoglicemia sott’acqua, non è giustificata sul piano scientifico. L’attività subacquea, se affrontata con un’opportuna formazione e le necessarie precauzioni, non dev’essere vietata al diabetico”, sottolinea l’esperto.

14701050_915552315244651_1989276959651360038_oDalla convinzione che le immersioni non sono un tabù per i diabetici è nato “un protocollo di sicurezza che applichiamo scrupolosamente durante i corsi. Attraverso la raccolta delle misurazioni di glicemia effettuate in centinaia di immersioni – prosegue Bonomo – stiamo inoltre conducendo uno studio, approvato dal Comitato etico del Niguarda, che ha finora dimostrato la validità del protocollo: con il campo di Favignana contiamo di avere una mole di dati tale da avvalorare definitivamente il riconoscimento della sicurezza della pratica subacquea per il diabetico con buon compenso metabolico”.

“Per troppo tempo – precisa Valentina Visconti, presidente dell’associazione Diabete sommerso Onlus – la subacquea è stata una disciplina ‘off limits’ per le persone con diabete: sconsigliata da molti specialisti, che si basavano su Linee guida ormai superate. La cura di questa patologia ha compiuto grandi progressi negli ultimi dieci anni ed è arrivato il momento di infrangere un vecchio tabù”.

14479797_904580619675154_1232281013590777059_nDurante il soggiorno formativo di Favignana i giovani corsisti hanno alternato lezioni in aula a esercitazioni in mare, con la presenza costante di un diabetologo accanto all’istruttore sub. Il programma integra le nozioni classiche di subacquea con quelle che riguardano le problematiche specifiche che deve affrontare una persona diabetica. La settimana di immersioni “non è solo un corso di sub – dice Giovanni Careddu, medico diabetologo della Asl 3 Genovese e coordinatore del Gruppo italiano di studio per l’educazione sul diabete – ma un campo di addestramento del diabete, dove si mettono in pratica tutte le strategie per ottenere un buon compenso metabolico”.

Ancora congratulazioni per l’ottimo risultato raggiunto e avanti tutta!

Per info: www.diabetesommerso.org[email protected]

 

Corso PADI Sidemount con DAN Europe.

Fabio Figurella – RM di PADI EMEA intervista Laura Marroni – VP di DAN Europe e Cristian Pellegrini – Marketing Manager di DAN Europe che hanno completato con successo il loro corso PADI Sidemount Diver.

dan_side-9Cosa vi ha spinto a fare questa esperienza?

Laura

La curiosità. Il sidemount è una tecnica che esiste già da diversi anni ma solo ultimamente se ne sente parlare di più, non solo in ambito tecnico.

I nostri colleghi del DAN America, già nel 2010, hanno affrontato il tema sulla rivista Alert Diver mettendo in evidenza i vantaggi di questa configurazione.

Ma la vera scintilla è scoppiata a Malta, dove diversi diving sono già orientati al sidemount. Durante una delle mie ultime immersioni, c’erano dei sidemounters: osservarli sott’acqua, così eleganti, precisi, sicuri, mi ha fatto capire che era il momento di provare!

Cristian

Volevo riattivarmi come subacqueo, e farlo completando la mia formazione con nuove competenze. Sono un esteta, guardavo i sub in configurazione sidemount e pensavo: belli da vedere. Era un’immagine che trasmetteva controllo, sicurezza di sé, decisione.

dan_side-2Descriveteci la vostra esperienza

Laura

In tre parole: sorprendente, stimolante, divertente!

Ho avuto la fortuna di fare il corso con un istruttore super, Matteo Varenna di InSide Portofino. È bello trovare persone che mettono la sicurezza del subacqueo e dell’ambiente al primo posto. Una frase ricorrente durante il corso descrive bene l’obiettivo finale: “essere subacquei solidi e consapevoli”, focalizzare con insistenza sulle procedure e sulla conoscenza dell’attrezzatura, sul sistema di coppia o di team, sulla posizione e sul ruolo del subacqueo nell’ambiente che lo circonda.

Il corso si è svolto in tre intense giornate, di quelle che inizi alle 9 di mattina e arrivi alle 8 di sera senza essertene reso conto!

Per me che vengo dalla subacquea ricreativa in backmount, è stato un po’ come ricominciare tutto da capo, sia dal punto di vista pratico che teorico. Nuova attrezzatura; nuova postura, perfettamente orizzontale (e soprattutto Off The Bottom: vietato toccare il fondo!!!); nuovi modi di pinneggiare che ti permettono di spostarti dove e come vuoi senza mai perdere l’assetto; nuovo modo di gestire il gas che respiri; nuovo approccio alle emergenze, come rotture e donazioni.

Sento definire il sidemount come la moda del momento, o, all’estremo opposto, come ‘una scelta di vita’. Io, ora, lo definirei come una nuova e diversa filosofia di stare sott’acqua.

Cristian

Il corso è stato una Full Immersion – in tutti i sensi: teoria a fondo, tuffi molto lunghi, debriefing con video e scambio d’opinioni negli intermezzi. Si è fatto ordine su cosa significhi sidemount: la storia, i maestri, le sue declinazioni/deviazioni, con il vivace dibattito che segue una configurazione ancora giovane e piena di possibilità.

Mentre familiarizzavo con nuovi concetti, pur rimanendo in ambito ricreativo, capivo sempre meglio il mondo dei subacquei tecnici, iconograficamente simboleggiato da Portofino Divers (GUE IDC e PADI Resort), che ci ha ospitati nella sua sede. Risuonavano forti i concetti di ridondanza e autonomia. Per me un modo nuovo di intendere il Buddy System.

dan_side-12Cosa vi è piaciuto di più?

Laura

Apprendere cose nuove è sempre motivante. È stato tutto bellissimo ma di certo quello che mi è piaciuto di più sono state le immersioni dopo il corso, con altri sidemounters, poter mettere in pratica quello che avevo imparato. Difficile descrivere a parole la sensazione di libertà in acqua, abbinata all’estrema stabilità data dalle due bombole sui lati. Bisogna provare!

Cristian

Il maggior controllo sull’attrezzatura, l’avere a portata di mano e sempre visibili elementi importanti come erogatori e rubinetteria. Il concetto di consapevolezza, dentro di te e nel rapporto con l’ambiente circostante: aware è una parola che è risuonata spesso, dentro e fuori l’aula. L’integrazione al corso base della Specialità Distintiva Streamline, Trim & Propulsion, inclusa l’analisi sulla pianificazione delle immersioni e previsione dei consumi. E poi l’istruttore, con il suo bagaglio tecnico ed umano: ancora una volta può fare la differenza tra una semplice certificazione in più ed un’esperienza che ti apre nuove prospettive.

dan_side-6Cosa consigliereste al mondo della subacquea che rappresentate come DAN, rispetto al sidemount?

In generale pensiamo che sia interessante e costruttivo provare nuove attrezzature, nuovi modi e tecniche per andare sott’acqua, che rispondano al gusto soggettivo di chi si immerge.

Di sicuro consiglieremmo a tutti di provare il sidemount, indipendentemente dal proprio livello di addestramento.

Ci sono alcuni aspetti oggettivamente molto positivi.

La gestione dei consumi: con due bombole separate, il sidemounter si abitua ad alternare gli erogatori, per mantenere le bombole e la scorta di gas bilanciati. Questo comporta il controllo regolare dei manometri.

Un recente studio DAN sugli infortuni, ha dimostrato che la principale causa degli incidenti è l’esaurimento della scorta di gas. Tipicamente il subacqueo si accorge troppo tardi di non avere sufficiente gas residuo e questo causa una serie di reazioni a catena (come panico e risalita d’emergenza) che portano all’infortunio.

Altro aspetto positivo è la ridondanza: lo stesso studio DAN, indica come rare le problematiche dell’attrezzatura, il 4% delle cause di infortunio; ma poter contare su due erogatori e due bombole non è un aspetto da sottovalutare. Una tendenza frequente è quella di prestare più attenzione all’erogatore principale (qualità e manutenzione) e molta meno a quello di scorta. In sidemount, gli erogatori hanno invece pari importanza.

Poi c’è l’accessibilità: “Non c’è nulla di importante dietro la testa del sub”, per usare le parole di Steve Lewis (istruttore e blogger nordamericano), “il suo sistema di supporto vitale è proprio dove lui può vederlo, dove può identificare il problema e reagire nel minor tempo possibile”.

Infine, vorremmo menzionare l’importanza dell’idrodinamicità data dalla posizione orizzontatale, facilitata nel sidemount dallo spostamento del baricentro, che permette al sub una migliore performance.

La Parola a Matteo Varenna PADI Master Instructor che del Sidemount ha fatto una scelta di Campo e che è stato l’Istruttore di Laura e Cristian.

dan_side-3Matteo, come è andato il corso con Laura e Cristian?

Ogni corso rappresenta un scambio tra allievo e istruttore: lavorare con Laura e Cristian, già coinvolti attivamente in ambito subacqueo attraverso ricerca, campagne su sicurezza e prevenzione, mi ha arricchito personalmente.

Nella parte teorica è emersa la loro indole per lo studio, per l’attenzione, per la partecipazione attiva; attitudini derivate dal loro ruolo all’interno di DAN, all’abitudine al problem solving, a riunioni fiume e giornate senza orario.

Laura metodica e precisa, Cristian attentissimo e un vulcano di domande.

Tutto ciò ha portato a scambi molto interessanti, sfociati in spunti su possibili ambiti di ricerca, sensibilizzazione o input didattici, sia legati al sidemount che non. Parole come “sicurezza” e “ambiente” ci hanno visti subito allineati. Il fatto che abbiano deciso di testare qualcosa sul campo in prima persona, prima di esprimersi in merito, evidenzia l’attenzione di DAN a tutte le novità e il suo essere sempre in prima linea!

Per quanto riguarda la pratica, ciò che ho trovato più stimolante come istruttore è stato gestire due persone con background tanto differenti. Laura, potremmo dire figlia d’arte in ambito subacqueo, in acqua da una vita, nonostante la giovane età, con una forte predisposizione e acquaticità. Cristian, Open Water Diver con pochissime immersioni nel suo logbook e inattivo come subacqueo da oltre 6 anni. Compatibilmente con le caratteristiche degli allievi, prediligo sessioni di addestramento piuttosto lunghe, atipiche in ambito ricreativo, e entrambi le hanno rette molto bene. Tutti i miei corsi, fin dal DSD, sono tassativamente senza contatto con il fondo; ho coniato l’acronimo OTB, Off The Bottom, che è stato accolto con entusiasmo da Laura e Cristian. Corsi in assetto fin dall’inizio è anche il pensiero che PADI ha introdotto con il nuovo OWD; ci vorrà tempo perché questo modo di insegnare sostituisca il precedente, ma siamo fiduciosi.

Laura ha immediatamente dimostrato una spiccata intuitività, manifestata attraverso la manualità e la memoria fisica dei gesti come “clippare/sclippare” i moschettoni o memorizzare le procedure. Una predisposizione che di solito riscontro solo in persone con un background tecnico.

Con Cristian ho avuto l’ennesima conferma dell’effetto di filmare tutti i momenti dell’addestramento sia sott’acqua che fuori, per poi poterli rivedere insieme all’allievo. Questo consente un feedback visivo, immediato ed estremamente forte. L’allievo spesso ha una percezione ben diversa dalla realtà riguardo alla propria performance, non sentendosi all’altezza delle prestazioni in acqua, perdendo motivazione. Nel rivedersi in video rimane stupito nell’aver reso molto di più di quello che credeva. Questo è accaduto con Cristian, ed è stato bello vederlo soddisfatto di sé una volta conclusosi il corso.

Hai qualche consiglio per chi vuole avvicinarsi al sidemount?

Sembrerà banale, ma la prima cosa è capire che il sidemount non è semplicemente spostare le bombole da dietro la schiena e appenderle ai fianchi.

Canali Social come Facebook e YouTube sono purtroppo popolati da chiari esempi di cosa NON sia il sidemount. Ma se si cerca con pazienza e spirito critico, ci sono infiniti spunti di didattica e subacquea di grande qualità.

A chi si avvicina come allievo, non posso che suggerire un buon corso, scegliendo un istruttore che si occupi solo e soprattutto di sidemount.

A chi già insegna o vorrebbe insegnare, consiglio di ampliare e differenziare la propria esperienza, a prescindere dal sidemount. Viaggiare, fare corsi con figure note e accreditate, provare percorsi diversi.

Ma soprattutto, ciò che fa di noi dei veri educatori è l’esperienza, non basta un brevetto con il nome di un corso a fianco della parola ‘istruttore’: addestratevi ben al di sopra del livello didattico che dovete insegnare e… immersioni, tantissime immersioni!!!

Allora non ci resta che ringraziarvi e augurarvi Buone Bolle!

 

 

 

 

 

La PADI ATA “più numerosa” nella piscina “più profonda” Y-40!

Sabato 15 Ottobre si è tenuta la PADI Advanced Training Academy presso Y-40 THE DEEP JOY, la piscina più profonda del mondo.

Lo staff PADI era composto da: Massimo Zarafa (Examiner e Regional Manager Nord Italia, Svizzera Italiana e Turchia), Fabio Figurella (Examiner e Regional Manager Sud Italia), Pierluigi Gagliardi (Examiner e Regional Training Consultant).

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Come previsto dal programma la parte teorica si è alternata a quella pratica in piscina, quindi non solo aula per avere importanti informazioni su Statistiche – Marketing – Nuovo Corso Advanced – Progetto Scuole ma anche workshop nella piscina Y-40 sui più recenti skills del corso OWD e Rescue Diver (sgancio di emergenza della zavorra – fascione bombola allentato – respirazione da una fonte d’aria alternativa – esercizio n. 7 Rescue); ovviamente, alla fine degli esercizi, fan tour nella piscina più profonda del mondo.

Alla giornata erano presenti ben 36 Membri PADI; vogliamo ringraziare tutti i partecipanti che hanno reso questa giornata indimenticabile e grazie ai quali possiamo affermare di aver effettuato la più numerosa PADI Advanced Training Academy di PADI EMEA!

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Un grande ringraziamento anche ai 4 Course Directors PADI che hanno lavorato in acqua con i 3 Examiner durante il workshop: Stefania Derba, Davide De Lorenzi, Marco Mancinelli, Stefano Paganelli. A loro abbiamo rivolto 3 domande sulla giornata e questo è quello che ci hanno risposto:

“Perché hai deciso di iscriverti alla PADI Advanced Training Academy?”

Stefania Derba: “Perché ritengo che ogni Istruttore abbia bisogno di aggiornarsi e confrontarsi per poter rimanere al passo con i cambiamenti e per verificare se le sue tecniche di insegnamento sono ancora adeguate. Personalmente ritengo che un aggiornamento periodico sia d’obbligo, per tutti i livelli di Istruttore.”

Davide De Lorenzi: “Mi è piaciuta l’idea di partecipare ad un aggiornamento che prevedesse una sessione di workshop in piscina.”

Marco Mancinelli: “Sicuramente perché ritengo di fondamentale importanza l’aggiornamento continuo e costante. A maggior ragione se poi si abbinano presentazioni e discussioni a sessioni di acqua, dove si ha la possibilità di confrontarsi sui più recenti sviluppi legati per esempio ad esercizi nuovi.”

Stefano Paganelli: “Per essere sempre informato su tutte le novità e per dare esempio ai miei allievi, gli aggiornamenti dimostrano la propria determinazione ad essere Professionisti di alto livello.”

“Cosa ti è particolarmente piaciuto della PADI Advanced Training Academy?”

Stefania Derba: “La possibilità di confronto e discussione. Anche se non sono d’accordo con tutti gli Istruttori su alcune delle informazioni presentate, è stata interessante la discussione che ne è emersa con la partecipazione di Membri PADI che arrivano da zone geografiche e realtà differenti.”

Davide De Lorenzi: “Poter vedere altri Istruttori PADI durante la dimostrazione degli skills in piscina, ciò è anche un importante momento di confronto tra CD PADI.”

Marco Mancinelli: “Mi è piaciuta molto l’enfasi che viene posta sulla qualità della formazione dei subacquei. Dobbiamo alzare il livello in modo da avere subacquei certificati che siano realmente più autonomi e consapevoli e la nuova impostazione dei corsi PADI OWD ed Advanced va proprio in questa direzione. La PADI Advanced Training Academy è un momento importante di sensibilizzazione che poi dobbiamo riversare nel lavoro di tutti i giorni.”

Stefano Paganelli: “Mi sono piaciute particolarmente le novità introdotte negli skills, legate all’assetto. Inoltre mi è piaciuto vedere l’enorme partecipazione a questo evento PADI.”

“Consiglieresti ad un Istruttore PADI di partecipare ad una prossima PADI Advanced Training Academy?”

Stefania Derba: “Certamente SI, importantissimo partecipare!”

Davide De Lorenzi: “Assolutamente SI! Ritengo che la possibilità di aggiornarsi e confrontarsi possa essere sempre un vantaggio per tutti.”

Marco Mancinelli: “Assolutamente NO … nel senso che non è un consiglio bensì un DOVERE!!! Scherzi a parte, consiglio vivamente la PADI Advanced Training Academy a tutti gli Istruttori in quanto rappresenta un momento di confronto con gli Examiner ed i CD PADI su diverse tematiche che riguardano la nostra attività, senza dimenticare… che ci si porta a casa un bel paio di occhiali da sole PADI!”

Stefano Paganelli: “Assolutamente lo consiglio, soprattutto al mio staff, dato che dopo esperienze del genere lo stesso staff è più galvanizzato ed ha più voglia di fare.”

Un ulteriore ringraziamento a Stefano Paganelli che ha scattato diverse fotografie, sopra e sotto l’acqua, consentendoci di raccogliere ulteriori ricordi di questa straordinaria giornata.

Non abbiamo nulla da aggiungere, veramente un grandissimo successo, ed allora… lo staff PADI vi aspetta alla prossima Advanced Training Academy!

PADI Business Academy, Bristol

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PADI è lieta di invitarti a partecipare all’ultima PADI Business Academy di quest’anno presso i suoi uffici di Bristol il 29 e 30 novembre. Non perdere questa fantastica occasione per visitare i nostri uffici e partecipare al programma Business Academy, della durata di due giorni. Un team, composto da personale esperto e dal Management, ti fornirà ispirazione, motivazione e gli strumenti per aiutarti a preparare la tua attività per una crescita senza precedenti.

Che cosa ti puoi aspettare? Assieme agli esperti PADI e al tuo Regional manager, stabilirai alcuni Obiettivi di Crescita. Se riuscirai a raggiungerli, o superarli, nel 2016, questo ti permetterà di ricevere un credito di £100 da redimere in materiale o prodotti PADI.

La PADI Business Academy si terrà a Bristol e sarà presentata nelle seguenti lingue: tedesco, italiano, francese, inglese, spagnolo e svedese. Facci cortesemente sapere in quale lingua preferisci seguire la Business Academy.

Per iscriverti, clicca sul pulsante “Iscrizione” che troverai all’interno della Business Academy Brochure, completa il modulo di registrazione e invialo a Serena Scatteia al reparto Marketing. Non aspettare troppo: le iscrizioni si chiuderanno sabato 29 ottobre 2016!

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Milioni di subacquei

25milPADI celebra, quest’anno, i suoi 50 anni: mezzo secolo di dedizione al mercato subacqueo e, specialmente, all’educazione subacquea. Al centro di questa dedizione, ci sono i professionisti PADI e i subacquei che questi brevettano. Cinquant’anni è un traguardo importante, ma in un futuro molto vicino ce ne sarà uno ancora più impressionante: 25.000.000. E’ un numero enorme, pari alla popolazione dell’Australia del Nord. Sono tantissimi subacquei. Sappiamo con certezza che, tra dicembre 2016 e gennaio 2017, un professionista PADI emetterà il 25 milionesimo brevetto PADI.

Malaysia/Borneo Video & Photo Shoot-July 2007Non c’è bisogno di dire che il 25 milionesimo brevetto sarà molto speciale, sia per il subacqueo (e i suoi buddy) che lo riceverà, sia per l’istruttore che lo emetterà. Le prime informazioni parlano di un viaggio in una destinazione da sogno…

Continuate a seguirci per maggiori dettagli e, nel frattempo, continuate a fare quello che fate meglio: formare subacquei confidenti e competenti. Dopotutto, è proprio quello che ci ha portati a questo traguardo memorabile.

Continuate a festeggiare, fate capire ai vostri subacquei che fanno parte di qualcosa di importante e cominciate a pensare ai prossimi 25 milioni di brevetti PADI.

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Il DEMA Show 2016 si avvicina

Il DEMA Show 2016 si sta avvicinando e il tempo per organizzarsi sta per scadere. Partecipare al DEMA Show è un investimento; vi divertirete moltissimo, ma è pur sempre un investimento. E’ quindi importante sfruttare al meglio questa opportunità.

dema16_banner01_480x390Avete ancora tempo per prenotare una camera all’hotel che ospiterà il DEMA Show, il Westgate Las Vegas Resort and Casino. Non sprecate il vostro tempo in taxi o nei mezzi di trasporto: prenotate adesso la vostra camera all’hotel Westgate per sfruttare al meglio la vostra visita al DEMA Show, ritrovare i vostri amici e colleghi e instaurare nuovi contatti.

Avrete la possibilità di partecipare a vari eventi: il Course Director Update, il programma Emergency First Response Instructor Trainer e, ovviamente, il famosissimo PADI Social. Potrete, inoltre, scegliere tra una serie di seminari su EVE, ideali per chi sta pensando di sfruttare al meglio il miglior sistema gestionale e di marketing presente sul mercato. Inoltre, per chi è interessato, ci sarà (sempre all’hotel Westgate) il PADI Freediver Instructor Crossover Orientation.

miniseminar2016_padiproductsMa non è tutto. Presso il Las Vegas YMCA, potrete partecipare all’IDC Staff Instructor Update 2017, che prevede una sessione in acqua. Qui sarà tenuto, inoltre, il corso PADI Basic Freediver, un’ottima opportunità per conoscere meglio i corsi PADI Freediver.

Presso il Las Vegas Convention Center, troverete una ricca varietà di mini-seminari tra cui scegliere. Questi sono legati ai mini seminari “PADI Products, Programs and Standards” e “Risk Management”. Partecipare a questi due mini seminari, più altri due, è il modo ideale di ritornare in Teaching Status per un professionista PADI che non ha rinnovato per un periodo fino a tre anni. Potrete, inoltre, guadagnare un credito per ogni tre mini seminari a cui parteciperete: un’ottima opportunità in vista del vostro livello Master Instructor o della vostra application per il corso CDTC. Potrete scegliere tra una ricca varietà di titoli, tra cui: “CDTC Q&A”, “Integrating Digital Products”, “Retirement Planning 101” e “Engaging with China”

Fate la vostra scelta!

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Presentare il nuovo corso Advanced Open Water e i corsi di educazione continua

Si è parlato molto, recentemente, del corso Avanced Open Water rivisto. E a ragione! Uno degli argomenti che sta creando grande attenzione è la nuova relazione con i corsi PADI Specialty Diver. Il corso Advanced Open Water rivisto apre enormi opportunità per quanto riguarda l’educazione continua, a tal punto che conviene dedicare un po’ di spazio all’approfondimento di questo aspetto.

whiskeytown_0316_124Mentre il concetto dei collegamenti con le specialità non è nuovo (accreditare certe Adventure Dive come la prima immersione del corrispondente corso PADI Specialty Dive e vice versa), il loro numero è aumentato in maniera significativa. Ora, la prima immersione di ogni corso standardizzato PADI o AWARE Specialty Diver, e PADI Rebreather Diver, può venire offerta come Adventure Dive. Potete offrire queste “nuove” Adventure Dives, per esempio Ice o Dive Against Debris™, se siete un istruttore di queste specialità e se lo studente soddisfa i prerequisiti della specialità.

Questo vi permette di usare il nuovo corso Advanced Open Water Diver come un efficacissimo trampolino di lancio per l’educazione continua. E’ importante, quindi, personalizzare il vostro corso con le specialità che sono più rilevanti per la vostra attività, la vostra località e il vostro mercato.

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Potete far conoscere ai vostri subacquei le seguenti specialità: Sidemount, Ice, Cavern, Diver Propulsion Vehicle (DPV), Enriched Air, Shark Conservation, o qualsiasi altra specialità standardizzata, usando i materiali esistenti. Potete facilmente promuovere le specialità (e il programma Master Scuba Diver™) informando gli studenti che ogni Adventure Dive può venire accreditata alla relativa specialità e al corso Advanced Open Water Diver.

Ci sono anche due nuove corsi standardizzati PADI Specialty Diver: Full Face Mask Diver e Delayed Surface Marker Buoy (DSMB) Diver. Potete offrire le prime immersioni delle specialità come Adventure Dives, una volta ottenuto il livello di istruttore per queste specialità.

Ci sono, adesso, 24 possibili Adventure Dives per la gioia dei subacquei. E’ la quintessenza dell’educazione continua. Datevi da fare!

Lista delle Adventure Dives

Qui di seguito, troverete una lista delle Adventure Dives presenti nel materiale del corso PADI Advanced Open Water Diver. Tutti gli istruttori PADI possono insegnare queste Adventure Dives:

Altitude, Boat, Deep, Digital Underwater Imaging, Drift, Dry Suit, Fish Identification, Night, Peak Performance Buoyancy, Search and Recovery, Underwater Naturalist, Underwater Navigation, e Wreck

Per insegnare le seguenti immersioni come Adventure Dives e per accreditarle come prima immersione del corso PADI Specialty Diver corrispondente, dovrete avere il livello di istruttore di specialità corrispondente:

Cavern, Delayed Surface Marker Buoy (DSMB), Dive Against Debris (AWARE), Diver Propulsion Vehicle (DPV), Enriched Air, Full Face Mask, Ice, Rebreather*, Self-Reliant, Shark Conservation (AWARE), e Sidemount.

* Tecnicamente, il corso PADI Rebreather Diver non è un corso PADI Specialty Diver. Tuttavia, la prima immersione (che è un’immersione in acqua confinata ricca di esercizi) potrà essere accreditata come un’Adventure Dive.

 

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