Training Bulletin Live – Secondo Trimestre 2017

Sono in arrivo i webinar del Secondo Trimestre del Training Bulletin Live. Come sempre, parleremo dei cambiamenti relativi ai nuovi standard, daremo informazioni generali sugli aggiornamenti e vedremo da vicino come questi potranno essere integrati nel tuo addestramento.

Unisciti a noi, nella tua lingua preferita e nelle date elencate qua sotto. Se perdi l’evento live, con l’iscrizione riceverai un’email di promemoria che ti collegherà alla registrazione.

Inglese 24 Aprile
https://attendee.gotowebinar.com/register/2930584796547312898

Arabo 25 Aprile
https://attendee.gotowebinar.com/register/8078102415043403522

Spagnolo 26 Aprile
https://attendee.gotowebinar.com/register/4983843597163215618

Portoghese 2 Maggio
https://attendee.gotowebinar.com/register/4845453566301593603

Olandese 3 Maggio
https://attendee.gotowebinar.com/register/8403878914260496386

Tedesco 4 Maggio
https://attendee.gotowebinar.com/register/1890275274292197890

Italiano 8 Maggio
https://attendee.gotowebinar.com/register/7181304446396351745

Polacco 9 Maggio
https://attendee.gotowebinar.com/register/1550473404751347458

Francese 10 Maggio
https://attendee.gotowebinar.com/register/3810743856017004290

Scandinavo/Nordico 11 Maggio
https://attendee.gotowebinar.com/register/2391023655907111170

Russo 17 Maggio
https://attendee.gotowebinar.com/register/5136911009142065922

Se avete domande riguardo al webinar, potete inviare un’email a [email protected]. Vi aspettiamo numerosi!

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Member Forum 2017 in Italia.

MF Logo

Dopo la presentazione del Member Forum dell’Eudi 2017 con circa 300 istruttori partirà il Tour Italiano dei Member Forum a cura dei Regional Manager Massimo Zarafa (Nord Italia) e Fabio Figurella (Sud Italia).

Il Member Forum PADI 2017 promette di essere un eccitante viaggio tra le tante novità PADI a livello globale e per il mercato Italiano. Questo Member Forum sarà un’eccellente occasione per discutere dei seguenti argomenti:

  • Prodotti & Standards PADI
  • Progetto Sea Sentinels con l’Università di Bologna
  • EVE Diving: un software Italiano solo per Centri PADI
  • Italy Dive Fest by PADI & DAN
  • Progetto Scuola D’Amare e Project Aware
  • Marketing Update & MyPADI Club

Oltre allo Staff PADI saranno presenti in alcune date salvo disponibilità il personale di DAN Europe, del progetto Sea Sentinels dell’Università di Bologna e del Distributore italiano di Materiale PADI: Acquasport Lecco s.a.s.

La registrazione è gratuita e raccomandata attraverso Eventbrite, cliccando su Ogni singola data potrai effettuare la registrazione ecco l’elenco com

Non perdere l’opportunità di incontrare lo staff PADI ed altri Membri della tua zona per confrontarti su tematiche comuni oppure… semplicemente per vedere altri amici dell’industria subacquea coi quali passare una piacevole serata.

Per eventuali domande ti preghiamo di contattare il tuoi Regional Manager PADI:

Massimo Zarafa

Fabio Figurella

 

 

 

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Monitorare i Parametri Vitali

Articolo di DAN Staff

Essere capace di eseguire correttamente e velocemente le cure di primo soccorso può fare la differenza tra la vita e la morte, per uno studente subacqueo o un compagno d’immersioni. A prescindere dal tuo livello di esperienza personale con la gestione delle emergenze e la velocità d’intervento, dare il meglio in termini di cure richiede aggiornamenti regolari persino sulle abilità basiche, come il monitoraggio dei parametri vitali. Nel corso del tuo addestramento hai ricevuto un’introduzione sul come monitorare i segni vitali, ma quasi sicuramente non hai avuto necessità di praticarli. Un monitoraggio accurato delle condizioni dell’individuo non solo fornisce al personale di pronto soccorso un’ottima base per procedere con le cure, ma può anche velocizzare gli interventi medici di cui necessita e fornire un validissimo quadro clinico delle condizioni del paziente. Quanto sei preparato a utilizzare le tue abilità per un sostegno di base alle funzioni vitali, monitorando i parametri vitali di un paziente?

Tempo

Il tempo è una misurazione importante negli interventi di emergenza. Bisogna registrare le condizioni del paziente regolarmente e il tempo corrispondente è vitale per creare un quadro dei sintomi del paziente. I quadri clinici possono essere utilizzati sia per determinare se le condizioni del paziente stanno peggiorando, e possono anche accelerare gli interventi medici. Pazienti che hanno serie condizioni cliniche necessitano una rivalutazione dei segni vitali ogni pochi minuti, mentre i pazienti stabili dovrebbero essere controllati ogni ora.

Stato of Coscienza

Lo stato di coscienza di un paziente può essere uno dei principali indicatori che rivelano lo stato di salute del paziente. Lo stato di coscienza è generalmente valutato con quattro domande di base:

Come ti chiami?

Dove siamo?

Che ore sono?

Cos’è successo?

Se un individuo può rispondere a tutte queste domande con ragionevole accuratezza, allora puoi quantificare lo stato di coscienza come “Allerta e Rivolta a Persona, Posto, Tempo e Evento.” Se il paziente non può rispondere a queste domande, o è inconscio, puoi andare avanti con le valutazioni dello stato di coscienza determinandogli stimoli verbali o di dolore. Mentre questo può fornire informazioni utili agli operatori professionisti, non deve cambiare le cure che fornisci come professionista subacqueo.

Polso

Il Polso può essere un indicatore effettivo della salute di un individuo, specialmente se viene misurato non solo il battito cardiaco. Per valutare un polso, metti delicatamente due dita sull’arteria carotidea (di fianco alla trachea, sul collo) o sul polso del paziente appena alla base del pollice (pulsazione radiale). Se non riesci a sentire il battito, prima assicurati della posizione delle tue dita e poi controlla che tu non stia pigiando troppo forte o troppo delicatamente. Non controllare solo la velocità dei battiti cardiaci, ma anche la forza e la regolarità del battito perché questi possono essere fattoti importanti per determinare la gravità delle lesioni.

Respirazione

Un corpo non può sopravvivere per più di pochi minuti senza ossigeno, perciò bisogna monitorare regolarmente le respirazioni del paziente. Visto che molte persone altereranno la loro respirazione sapendo che stai provando a contare i loro respiri, inizia a contare le loro respirazioni subito dopo aver misurato il polso del paziente. Presta attenzione al suono e ascolta se senti rantolare, respirare a fatica, o in modo artificiale – queste potrebbero indicare la presenza di specifiche condizioni di cui deve essere al corrente il personale medico.

Per avere maggiori informazioni sulla salute e sulla sicurezza del subacqueo per i professionisti subacquei iscriviti alla newsletter della Dan per professionisti subacquei, Bottom Time.

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Come Perfezionare i Tuoi Briefing Subacquei

Articolo di John Kinsella

“Avrei voluto fare un briefing più breve, ma non ho avuto tempo” Comprensibile, che arrivi al punto, i briefing subacquei devono essere mirati.

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Qualche volte le cose piccole possono avere un grande effetto. Pensate ai diffusi briefing subacquei. Questa semplice e breve presentazione ha un’enorme influenza sul risultato finale dell’immersione e, specialmente com’è stato messo in luce nell’articolo sulla Gestione del Rischio, nel primo trimestre del 2017 del The Undersea Journal, è un’ottima idea assicurarsi che i briefing subacquei vengano regolarmente rivisti, analizzati e migliorati.

Il caso legale menzionato nell’articolo dell’UJ si riferiva all’errore di una guida subacquea: il non includere informazioni sulle potenziali condizioni ambientali. Il fattore chiave che ha fatto decidere la corte è stato di non aver menzionato l’esistenza di queste condizioni ambientali potenziali ed eventuali: la guida ha ricevuto la pena più alta; malgrado il subacqueo avesse firmato un rilascio di responsabilità e ci sia stato un semplice errore procedurale.

Perciò che cosa includi tu in un briefing? Un buon inizio è quello di riguardarsi i materiali del Divemaster, in particolare le slates. Ci sono 10 punti da coprire:

1 – Il nome del sito subacqueo
2 – Descrizione del sito
3 – Il tuo ruolo
4 – Tecniche di entrata ed uscita
5 – Procedure subacquee
6 – Procedure d’emergenza
7 – Rivedere i segnali
8 – Lista e controllo con il compagno
9 – Orientamento ambientale
10 – Controllo di sicurezza pre-immersione

Alcuni di questi punti sono semplici e si spiegano da soli, altri sono un po’ più complicati e coincidono con altri. Per esempio, nella descrizione del sito subacqueo, assicurati di includere la topografia, i punti di interesse, i rischi, le condizioni, la profondità, orientamento, servizi, attrezzatura d’emergenza ecc. Senza dilungarsi sulle cose negative, includi scrupolosamente eventuali pericoli e le condizioni. Se, ad esempio, ci sono delle correnti dovute alle maree su un sito particolare, menzionale (e spiega come evitarle o affrontarle), anche se vi state immergendo in acque con correnti deboli.

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Alcuni di questi s’integreranno con le procedure subacquee, specialmente se ci sono procedure raccomandate per affrontare specifici rischi locali o specifiche condizioni ambientali. Con le procedure subacquee si coprono alcune tematiche come i corsi suggeriti, come evitare qualsiasi problema che potrebbe insorgere a causa di rischi e condizioni del sito, soste di sicurezza, riserva dell’aria, controllo del gruppo, ecc. Molti di questi varieranno da sito a sito.

Le procedure d’emergenza avranno a che fare con protocolli locali, in caso di separazione, poca aria o assenza totale, procedura per richiamare un subacqueo, dispositivi per i segnali di superficie, e così via. Nuovamente, essere esaustivi non significa terrorizzare, ma è importantissimo essere comprensibili.

Come puoi avere tutto questo con un briefing bello ma breve? Ironicamente, ci vuole del tempo per eliminare tecnicismi non necessari, parole incomprensibili e dettagli inutili, che sono tutte cose che di certo non sono essenziali in un briefing.

Un ottimo inizio è quello di scriverti queste informazioni per ciascun sito di immersione che visiti, così sei sicuro di avere qualcosa in mano che ti garantisce di non dimenticare. Inoltre usare il metodo della scrittura è perfetto per essere focalizzati e per essere sicuri che niente venga dimenticato. E non c’è maniera migliore per raccogliere suggerimenti dallo staff e dai clienti se non quello di dar loro una copia del briefing e chiedere loro un’opinione a riguardo.

Concisione, attinenza e impatto sono enormemente importanti: prenditi del tempo e focalizzati nell’includerli tutti.

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Training Bulletin Live

Come sempre, discuteremo gli ultimi cambiamenti di standard e forniremo consigli e altre informazioni sugli aggiornamenti e su come integrarli nei vostri corsi. Inoltre, vedremo insieme i nuovi prodotti e forniremo alcuni consigli commerciali e promozionali.

Qui sotto potete trovare le date per il prossimo Training Bulletin Live Webinar:

 

Primo quarto 2017:

31/01/17 inglese

https://attendee.gotowebinar.com/register/488247314345884418

02/02/17 francese

https://attendee.gotowebinar.com/register/4348773376959847170

06/02/17 spagnolo

https://attendee.gotowebinar.com/register/6056237969082054658

07/02/17 olandese

https://attendee.gotowebinar.com/register/4791462047069895682

08/02/17 scandinavo

https://attendee.gotowebinar.com/register/5203818489904571906

09/02/17 tedesco

https://attendee.gotowebinar.com/register/5693648721055463170

13/02/17 portoghese

https://attendee.gotowebinar.com/register/6516228554166832386

14/02/17 arabo

https://attendee.gotowebinar.com/register/8073900080167318274

15/02/17 russo

https://attendee.gotowebinar.com/register/8997736138103768066

15/02/17 italiano

https://attendee.gotowebinar.com/register/5265692407245988610

16/02/17 polacco

https://attendee.gotowebinar.com/register/482713472327394050

 

Se avete domande riguardo al webinar, potete inviare un’email a [email protected]. Vi aspettiamo numerosi!

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Training Bulletin Live

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Primo quarto 2017:

31/01/17 inglese

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02/02/17 francese

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06/02/17 spagnolo

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07/02/17 olandese

https://attendee.gotowebinar.com/register/4791462047069895682

08/02/17 scandinavo

https://attendee.gotowebinar.com/register/5203818489904571906

09/02/17 tedesco

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13/02/17 portoghese

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14/02/17 arabo

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15/02/17 russo

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15/02/17 italiano

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16/02/17 polacco

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Quando si è legalmente autorizzati ad utilizzare il logo PADI?

di Sascha Engeler (RM PADI EMEA) – tradotto da Fabio Figurella (RM PADI EMEA)

padi-logoRiceviamo anno dopo anno indagini su come utilizzare legalmente il logo PADI come singoli Istruttori PADI. Come possono gli istruttori individuali utilizzare il logo PADI legalmente su siti web o su Diving quando non sono ufficialmente registrati come Centri PADI?

Ci sono alcune considerazioni generali da fare quando settate la vostra attività o aggiornate il vostro sito web.

Nel corso di questo articolo spero di far luce in questa materia.

overviewSe si decide come Diving o Club PADI di non rinnovare l’affiliazione alla PADI Retail & Resort Associazioni per l’anno successivo – come PADI vi preghiamo di rimuovere tutti i marchi PADI dal sito web, dal vostro negozio, carta intestata, biglietti da visita, volantini e tutte le altre pubblicità e promozioni.

Questo è ovviamente uno dei tanti grandi benefici del rinnovo annuale come Centri PADI. Ma cosa si può fare quando non rinnovate il Centro PADI o quando volete pubblicizzare la vostra attività come singoli Istruttori PADI?

Qui di seguito troverete cinque Istruzioni per l’uso generali:

  1. Un Istruttore PADI che ha un rapporto di lavoro con un centro immersioni/resort o altra attività che non è un membro dell’associazione centro/resort PADI:

L’istruttore non è autorizzato ad utilizzare i marchi PADI nel promuovere il business ma è autorizzato ad utilizzare il Logo “Istruttore PADI Disponibile”. Il Logo può essere visualizzato sul sito web aziendale e nel materiale pubblicitario (volantini, ecc), ma non è autorizzato per l’uso sulle vetrine esterne. L’azienda deve rimuovere il Logo da tutti i mezzi di pubblicità se un istruttore PADI non lavora più con il Centro.

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  1. Un istruttore PADI che possiede un centro immersioni/resort o altra attività che vuole identificare come un centro/resort membro dell’associazione PADI ma sceglie di non affiliarsi:

L’istruttore non è autorizzato ad utilizzare i marchi PADI nel promuovere il business ma è autorizzato ad utilizzare il Logo “Istruttore PADI Disponibile”. Il Logo può essere visualizzato sul sito web aziendale e nel materiale pubblicitario (volantini, ecc), ma non è autorizzato per l’uso sulle vetrine esterne.

  1. Una attività di Diving che è un membro dell’associazione centro/resort PADI:

L’attività è autorizzata ad usare tutti i marchi PADI nella promozione del business nella misura massima consentita dal contratto di licenza di membro secondo il livello di iscrizione per il quale è qualificato.

  1. Un’attività di immersione che è stato espulso o disdettato all’appartenenza all’associazione dei Centri PADI:

L’azienda non ha alcun diritto di usare qualsiasi marchio PADI, nomi commerciali, segnaletica, ecc., anche se un istruttore PADI è associato con l’attività. Gli Istruttori PADI non sono autorizzati ad utilizzare i marchi PADI, nomi commerciali, segnaletica, ecc. se tale uso è associato ad una attività espulsa o disdettata.

  1. Una attività che non è un Centro PADI e non dispone di un Istruttore PADI nei suoi contratti di lavoro:

L’azienda non ha alcun diritto di usare qualsiasi marchio PADI, nomi commerciali, segnaletica, ecc.
Dove è possibile scaricare tutti i loghi PADI legali?

Se si accede a sito PADI Pro – è necessario seguire il seguente link: PADI Image – Trademark & Video Gallery e accettare i termini e le condizioni.

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Se avete ancora dubbi o domande sulle linee guida di utilizzo per il logo PADI, contattare il Regional Manager PADI o il Dipartimento di Gestione della Qualità: [email protected]

 

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DIABETE SOMMERSO a Favignana con 21 nuovi corsi PADI.

Si è concluso con successo l’evento organizzato dall’Associazione Diabete Sommerso a Favignana dal 2 al 9 Ottobre e supportato da PADI. Dodici ragazzi con problemi di diabete hanno completato con successo il loro corso PADI Open Water Diver, altri nove ragazzi hanno ottenuto le certificazioni PADI Advanced Open Water e Nitrox Diver.

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Fabio Figurella RM PADI EMEA, riporta un resoconto dell’evento pubblicato dalle maggiori agenzie di stampa nazionali:

Immergersi ed esplorare i fondali, nuotando fra pesci e coralli, non sarà più un tabù per i diabetici amanti del mare. Grazie al progetto Diabete Sommerso, uno specifico protocollo messo a punto dall’omonima associazione insieme agli specialisti diabetologi dell’ospedale Niguarda di Milano, si sta dimostrando efficace nel consentire anche ai diabetici tipo 1 la pratica dell’attività subacquea in totale sicurezza.

14682196_915552678577948_7906269090243214840_oBasta seguire poche e semplici regole legate all’alimentazione, a uno stretto monitoraggio glicemico e a un’opportuna modulazione della terapia insulinica, per prevenire complicanze metaboliche, ma anche per spiegare come affrontarle qualora si verificassero durante i 30-60 minuti dell’immersione, prima o nelle ore successive.

E proprio queste raccomandazioni vengono messe in pratica da 21 giovani con diabete al corso che si è svolto sull’isola di Favignana dal 2 al 9 Ottobre, con il patrocinio del Niguarda e in collaborazione con il diving center La Subbaqqueria. In dodici conseguiranno il brevetto di primo livello PADI Open Water Diver.

14650153_10206872566920115_6567005385500612661_n“Diabete Sommerso – spiega Matteo Bonomo, responsabile Ssd Diabetologia al Niguarda di Milano – è un progetto nato alcuni anni fa, all’interno del nostro ospedale, da una mia passione per il mare e le immersioni, ma soprattutto dalla constatazione che da sempre questo sport era precluso alle persone con diabete, al pari di altre discipline ritenute ‘estreme’.

In realtà un’esclusione indiscriminata per il timore di complicanze acute, come un’ipoglicemia sott’acqua, non è giustificata sul piano scientifico. L’attività subacquea, se affrontata con un’opportuna formazione e le necessarie precauzioni, non dev’essere vietata al diabetico”, sottolinea l’esperto.

14701050_915552315244651_1989276959651360038_oDalla convinzione che le immersioni non sono un tabù per i diabetici è nato “un protocollo di sicurezza che applichiamo scrupolosamente durante i corsi. Attraverso la raccolta delle misurazioni di glicemia effettuate in centinaia di immersioni – prosegue Bonomo – stiamo inoltre conducendo uno studio, approvato dal Comitato etico del Niguarda, che ha finora dimostrato la validità del protocollo: con il campo di Favignana contiamo di avere una mole di dati tale da avvalorare definitivamente il riconoscimento della sicurezza della pratica subacquea per il diabetico con buon compenso metabolico”.

“Per troppo tempo – precisa Valentina Visconti, presidente dell’associazione Diabete sommerso Onlus – la subacquea è stata una disciplina ‘off limits’ per le persone con diabete: sconsigliata da molti specialisti, che si basavano su Linee guida ormai superate. La cura di questa patologia ha compiuto grandi progressi negli ultimi dieci anni ed è arrivato il momento di infrangere un vecchio tabù”.

14479797_904580619675154_1232281013590777059_nDurante il soggiorno formativo di Favignana i giovani corsisti hanno alternato lezioni in aula a esercitazioni in mare, con la presenza costante di un diabetologo accanto all’istruttore sub. Il programma integra le nozioni classiche di subacquea con quelle che riguardano le problematiche specifiche che deve affrontare una persona diabetica. La settimana di immersioni “non è solo un corso di sub – dice Giovanni Careddu, medico diabetologo della Asl 3 Genovese e coordinatore del Gruppo italiano di studio per l’educazione sul diabete – ma un campo di addestramento del diabete, dove si mettono in pratica tutte le strategie per ottenere un buon compenso metabolico”.

Ancora congratulazioni per l’ottimo risultato raggiunto e avanti tutta!

Per info: www.diabetesommerso.org[email protected]

 

Corso PADI Sidemount con DAN Europe.

Fabio Figurella – RM di PADI EMEA intervista Laura Marroni – VP di DAN Europe e Cristian Pellegrini – Marketing Manager di DAN Europe che hanno completato con successo il loro corso PADI Sidemount Diver.

dan_side-9Cosa vi ha spinto a fare questa esperienza?

Laura

La curiosità. Il sidemount è una tecnica che esiste già da diversi anni ma solo ultimamente se ne sente parlare di più, non solo in ambito tecnico.

I nostri colleghi del DAN America, già nel 2010, hanno affrontato il tema sulla rivista Alert Diver mettendo in evidenza i vantaggi di questa configurazione.

Ma la vera scintilla è scoppiata a Malta, dove diversi diving sono già orientati al sidemount. Durante una delle mie ultime immersioni, c’erano dei sidemounters: osservarli sott’acqua, così eleganti, precisi, sicuri, mi ha fatto capire che era il momento di provare!

Cristian

Volevo riattivarmi come subacqueo, e farlo completando la mia formazione con nuove competenze. Sono un esteta, guardavo i sub in configurazione sidemount e pensavo: belli da vedere. Era un’immagine che trasmetteva controllo, sicurezza di sé, decisione.

dan_side-2Descriveteci la vostra esperienza

Laura

In tre parole: sorprendente, stimolante, divertente!

Ho avuto la fortuna di fare il corso con un istruttore super, Matteo Varenna di InSide Portofino. È bello trovare persone che mettono la sicurezza del subacqueo e dell’ambiente al primo posto. Una frase ricorrente durante il corso descrive bene l’obiettivo finale: “essere subacquei solidi e consapevoli”, focalizzare con insistenza sulle procedure e sulla conoscenza dell’attrezzatura, sul sistema di coppia o di team, sulla posizione e sul ruolo del subacqueo nell’ambiente che lo circonda.

Il corso si è svolto in tre intense giornate, di quelle che inizi alle 9 di mattina e arrivi alle 8 di sera senza essertene reso conto!

Per me che vengo dalla subacquea ricreativa in backmount, è stato un po’ come ricominciare tutto da capo, sia dal punto di vista pratico che teorico. Nuova attrezzatura; nuova postura, perfettamente orizzontale (e soprattutto Off The Bottom: vietato toccare il fondo!!!); nuovi modi di pinneggiare che ti permettono di spostarti dove e come vuoi senza mai perdere l’assetto; nuovo modo di gestire il gas che respiri; nuovo approccio alle emergenze, come rotture e donazioni.

Sento definire il sidemount come la moda del momento, o, all’estremo opposto, come ‘una scelta di vita’. Io, ora, lo definirei come una nuova e diversa filosofia di stare sott’acqua.

Cristian

Il corso è stato una Full Immersion – in tutti i sensi: teoria a fondo, tuffi molto lunghi, debriefing con video e scambio d’opinioni negli intermezzi. Si è fatto ordine su cosa significhi sidemount: la storia, i maestri, le sue declinazioni/deviazioni, con il vivace dibattito che segue una configurazione ancora giovane e piena di possibilità.

Mentre familiarizzavo con nuovi concetti, pur rimanendo in ambito ricreativo, capivo sempre meglio il mondo dei subacquei tecnici, iconograficamente simboleggiato da Portofino Divers (GUE IDC e PADI Resort), che ci ha ospitati nella sua sede. Risuonavano forti i concetti di ridondanza e autonomia. Per me un modo nuovo di intendere il Buddy System.

dan_side-12Cosa vi è piaciuto di più?

Laura

Apprendere cose nuove è sempre motivante. È stato tutto bellissimo ma di certo quello che mi è piaciuto di più sono state le immersioni dopo il corso, con altri sidemounters, poter mettere in pratica quello che avevo imparato. Difficile descrivere a parole la sensazione di libertà in acqua, abbinata all’estrema stabilità data dalle due bombole sui lati. Bisogna provare!

Cristian

Il maggior controllo sull’attrezzatura, l’avere a portata di mano e sempre visibili elementi importanti come erogatori e rubinetteria. Il concetto di consapevolezza, dentro di te e nel rapporto con l’ambiente circostante: aware è una parola che è risuonata spesso, dentro e fuori l’aula. L’integrazione al corso base della Specialità Distintiva Streamline, Trim & Propulsion, inclusa l’analisi sulla pianificazione delle immersioni e previsione dei consumi. E poi l’istruttore, con il suo bagaglio tecnico ed umano: ancora una volta può fare la differenza tra una semplice certificazione in più ed un’esperienza che ti apre nuove prospettive.

dan_side-6Cosa consigliereste al mondo della subacquea che rappresentate come DAN, rispetto al sidemount?

In generale pensiamo che sia interessante e costruttivo provare nuove attrezzature, nuovi modi e tecniche per andare sott’acqua, che rispondano al gusto soggettivo di chi si immerge.

Di sicuro consiglieremmo a tutti di provare il sidemount, indipendentemente dal proprio livello di addestramento.

Ci sono alcuni aspetti oggettivamente molto positivi.

La gestione dei consumi: con due bombole separate, il sidemounter si abitua ad alternare gli erogatori, per mantenere le bombole e la scorta di gas bilanciati. Questo comporta il controllo regolare dei manometri.

Un recente studio DAN sugli infortuni, ha dimostrato che la principale causa degli incidenti è l’esaurimento della scorta di gas. Tipicamente il subacqueo si accorge troppo tardi di non avere sufficiente gas residuo e questo causa una serie di reazioni a catena (come panico e risalita d’emergenza) che portano all’infortunio.

Altro aspetto positivo è la ridondanza: lo stesso studio DAN, indica come rare le problematiche dell’attrezzatura, il 4% delle cause di infortunio; ma poter contare su due erogatori e due bombole non è un aspetto da sottovalutare. Una tendenza frequente è quella di prestare più attenzione all’erogatore principale (qualità e manutenzione) e molta meno a quello di scorta. In sidemount, gli erogatori hanno invece pari importanza.

Poi c’è l’accessibilità: “Non c’è nulla di importante dietro la testa del sub”, per usare le parole di Steve Lewis (istruttore e blogger nordamericano), “il suo sistema di supporto vitale è proprio dove lui può vederlo, dove può identificare il problema e reagire nel minor tempo possibile”.

Infine, vorremmo menzionare l’importanza dell’idrodinamicità data dalla posizione orizzontatale, facilitata nel sidemount dallo spostamento del baricentro, che permette al sub una migliore performance.

La Parola a Matteo Varenna PADI Master Instructor che del Sidemount ha fatto una scelta di Campo e che è stato l’Istruttore di Laura e Cristian.

dan_side-3Matteo, come è andato il corso con Laura e Cristian?

Ogni corso rappresenta un scambio tra allievo e istruttore: lavorare con Laura e Cristian, già coinvolti attivamente in ambito subacqueo attraverso ricerca, campagne su sicurezza e prevenzione, mi ha arricchito personalmente.

Nella parte teorica è emersa la loro indole per lo studio, per l’attenzione, per la partecipazione attiva; attitudini derivate dal loro ruolo all’interno di DAN, all’abitudine al problem solving, a riunioni fiume e giornate senza orario.

Laura metodica e precisa, Cristian attentissimo e un vulcano di domande.

Tutto ciò ha portato a scambi molto interessanti, sfociati in spunti su possibili ambiti di ricerca, sensibilizzazione o input didattici, sia legati al sidemount che non. Parole come “sicurezza” e “ambiente” ci hanno visti subito allineati. Il fatto che abbiano deciso di testare qualcosa sul campo in prima persona, prima di esprimersi in merito, evidenzia l’attenzione di DAN a tutte le novità e il suo essere sempre in prima linea!

Per quanto riguarda la pratica, ciò che ho trovato più stimolante come istruttore è stato gestire due persone con background tanto differenti. Laura, potremmo dire figlia d’arte in ambito subacqueo, in acqua da una vita, nonostante la giovane età, con una forte predisposizione e acquaticità. Cristian, Open Water Diver con pochissime immersioni nel suo logbook e inattivo come subacqueo da oltre 6 anni. Compatibilmente con le caratteristiche degli allievi, prediligo sessioni di addestramento piuttosto lunghe, atipiche in ambito ricreativo, e entrambi le hanno rette molto bene. Tutti i miei corsi, fin dal DSD, sono tassativamente senza contatto con il fondo; ho coniato l’acronimo OTB, Off The Bottom, che è stato accolto con entusiasmo da Laura e Cristian. Corsi in assetto fin dall’inizio è anche il pensiero che PADI ha introdotto con il nuovo OWD; ci vorrà tempo perché questo modo di insegnare sostituisca il precedente, ma siamo fiduciosi.

Laura ha immediatamente dimostrato una spiccata intuitività, manifestata attraverso la manualità e la memoria fisica dei gesti come “clippare/sclippare” i moschettoni o memorizzare le procedure. Una predisposizione che di solito riscontro solo in persone con un background tecnico.

Con Cristian ho avuto l’ennesima conferma dell’effetto di filmare tutti i momenti dell’addestramento sia sott’acqua che fuori, per poi poterli rivedere insieme all’allievo. Questo consente un feedback visivo, immediato ed estremamente forte. L’allievo spesso ha una percezione ben diversa dalla realtà riguardo alla propria performance, non sentendosi all’altezza delle prestazioni in acqua, perdendo motivazione. Nel rivedersi in video rimane stupito nell’aver reso molto di più di quello che credeva. Questo è accaduto con Cristian, ed è stato bello vederlo soddisfatto di sé una volta conclusosi il corso.

Hai qualche consiglio per chi vuole avvicinarsi al sidemount?

Sembrerà banale, ma la prima cosa è capire che il sidemount non è semplicemente spostare le bombole da dietro la schiena e appenderle ai fianchi.

Canali Social come Facebook e YouTube sono purtroppo popolati da chiari esempi di cosa NON sia il sidemount. Ma se si cerca con pazienza e spirito critico, ci sono infiniti spunti di didattica e subacquea di grande qualità.

A chi si avvicina come allievo, non posso che suggerire un buon corso, scegliendo un istruttore che si occupi solo e soprattutto di sidemount.

A chi già insegna o vorrebbe insegnare, consiglio di ampliare e differenziare la propria esperienza, a prescindere dal sidemount. Viaggiare, fare corsi con figure note e accreditate, provare percorsi diversi.

Ma soprattutto, ciò che fa di noi dei veri educatori è l’esperienza, non basta un brevetto con il nome di un corso a fianco della parola ‘istruttore’: addestratevi ben al di sopra del livello didattico che dovete insegnare e… immersioni, tantissime immersioni!!!

Allora non ci resta che ringraziarvi e augurarvi Buone Bolle!

 

 

 

 

 

Presentare il nuovo corso Advanced Open Water e i corsi di educazione continua

Si è parlato molto, recentemente, del corso Avanced Open Water rivisto. E a ragione! Uno degli argomenti che sta creando grande attenzione è la nuova relazione con i corsi PADI Specialty Diver. Il corso Advanced Open Water rivisto apre enormi opportunità per quanto riguarda l’educazione continua, a tal punto che conviene dedicare un po’ di spazio all’approfondimento di questo aspetto.

whiskeytown_0316_124Mentre il concetto dei collegamenti con le specialità non è nuovo (accreditare certe Adventure Dive come la prima immersione del corrispondente corso PADI Specialty Dive e vice versa), il loro numero è aumentato in maniera significativa. Ora, la prima immersione di ogni corso standardizzato PADI o AWARE Specialty Diver, e PADI Rebreather Diver, può venire offerta come Adventure Dive. Potete offrire queste “nuove” Adventure Dives, per esempio Ice o Dive Against Debris™, se siete un istruttore di queste specialità e se lo studente soddisfa i prerequisiti della specialità.

Questo vi permette di usare il nuovo corso Advanced Open Water Diver come un efficacissimo trampolino di lancio per l’educazione continua. E’ importante, quindi, personalizzare il vostro corso con le specialità che sono più rilevanti per la vostra attività, la vostra località e il vostro mercato.

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Potete far conoscere ai vostri subacquei le seguenti specialità: Sidemount, Ice, Cavern, Diver Propulsion Vehicle (DPV), Enriched Air, Shark Conservation, o qualsiasi altra specialità standardizzata, usando i materiali esistenti. Potete facilmente promuovere le specialità (e il programma Master Scuba Diver™) informando gli studenti che ogni Adventure Dive può venire accreditata alla relativa specialità e al corso Advanced Open Water Diver.

Ci sono anche due nuove corsi standardizzati PADI Specialty Diver: Full Face Mask Diver e Delayed Surface Marker Buoy (DSMB) Diver. Potete offrire le prime immersioni delle specialità come Adventure Dives, una volta ottenuto il livello di istruttore per queste specialità.

Ci sono, adesso, 24 possibili Adventure Dives per la gioia dei subacquei. E’ la quintessenza dell’educazione continua. Datevi da fare!

Lista delle Adventure Dives

Qui di seguito, troverete una lista delle Adventure Dives presenti nel materiale del corso PADI Advanced Open Water Diver. Tutti gli istruttori PADI possono insegnare queste Adventure Dives:

Altitude, Boat, Deep, Digital Underwater Imaging, Drift, Dry Suit, Fish Identification, Night, Peak Performance Buoyancy, Search and Recovery, Underwater Naturalist, Underwater Navigation, e Wreck

Per insegnare le seguenti immersioni come Adventure Dives e per accreditarle come prima immersione del corso PADI Specialty Diver corrispondente, dovrete avere il livello di istruttore di specialità corrispondente:

Cavern, Delayed Surface Marker Buoy (DSMB), Dive Against Debris (AWARE), Diver Propulsion Vehicle (DPV), Enriched Air, Full Face Mask, Ice, Rebreather*, Self-Reliant, Shark Conservation (AWARE), e Sidemount.

* Tecnicamente, il corso PADI Rebreather Diver non è un corso PADI Specialty Diver. Tuttavia, la prima immersione (che è un’immersione in acqua confinata ricca di esercizi) potrà essere accreditata come un’Adventure Dive.

 

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