Intervista a Marco Cosini dal progetto SCUOLA D’AMARE a Istruttore PADI.

Intervista a Marco Cosini il 1° Istruttore PADI diventato OWD grazie al progetto SCUOLA D’MARE

Di Fabio Figurella – Regional Manager PADI EMEA.

15171088_1187128628020711_4920073268731332462_nCiao Marco, durante lo scorso Esame Istruttori fatto a Santa Margherita Ligure abbiamo scoperto che tu sei arrivato a diventare Istruttore PADI grazie al progetto SCUOLA D’AMARE e questa è una notizia meravigliosa! Ci vuoi raccontare la tua esperienza di questo progetto:

Ciao Fabio, sono contento di aver la possibilità di raccontare la mia esperienza, nella speranza che la mia esperienza sia di esempio a ragazzi che come me si ritrovano ad avere la possibilità di partecipare a questo progetto. Io ho iniziato con il progetto SCUOLA D’AMARE nel 2011 all’età di 14 anni e dopo la lezione Project Aware ho deciso subito di fare il corso open water diver, avendo la possibilità, tra l’altro di poterlo acquistare a prezzo agevolato, da lì ho capito subito che la mia passione andava portata avanti, e ho proseguito con l’ Educazione Continua PADI, finché l’anno scorso, esattamente nel giorno del mio 19esimo compleanno mi sono iscritto al corso PADI DiveMaster perché avevo finalmente l’età e la consapevolezza per diventare un Padi Pro.

In quale città e in quale scuola hai partecipato al progetto SCUOLA D’AMARE?:

La spezia, alle scuole medie U. mazzini, però ho avuto la possibilità di seguire il progetto una seconda volta alle superiori all’ istituto Nautico G. Capellini-N.Sauro.

Chi era il tuo istruttore allora?:

Raffaele Ioime.

Infine vorrei chiederti cosa ti ha portato a decidere di diventare un Istruttore PADI?:

Beh senz’altro la passione e la voglia di trasmettere quello che mi è stato trasmesso durante i vari corsi dal mio istruttore. Non vedo l’ora adesso diventato Istruttore PADI di poter insegnare la lezione Project Aware del progetto SCUOLA D’AMARE!

Chiediamo a Raffaele Ioime, che è stato il tuo istruttore allora e che continua a lavorare con grande successo al progetto SCUOLA D’AMARE di raccontarci l’esperienza del tuo corso:

Marco finalmente ha realizzato il suo sogno di diventare Istruttore PADI e tutto è cominciato nel 2011 dal Progetto Scuola D’Amare, durante il corso ho notato subito la sua volontà e passione che aveva per il mondo Sommerso mi ricordo ancora le mille Domande che mi faceva e ogni volta che si andava in acqua era il primo ad entrare ma L’ultimo ad uscire, quante volte passate a fare e rifare gli esercizi perché voleva essere perfetto …. È stato un percorso duro ma pieno di soddisfazioni, oggi quando mi ha chiamato e mi ha detto “ce l’ho fatta sono un Istruttore PADI” e ho sentito la sua felicità mi ha emozionato e reso orgoglioso, spero

Che sia il primo di Tanti altri ragazzi del Progetto Scuola D’Amare …… Mitico Marco!

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www.scuoladamare.it

DNA SUB, una nuova strada nella subacquea

Sabato 5 Novembre si è tenuta in Via Mantegna 13 a Senago (Milano) l’inaugurazione di un nuovo Centro PADI: DNA SUB.

In realtà il leader di questa nuova avventura non è un “novellino” ma bensì Juri Forni che da tantissimi anni è in prima linea nel settore della subacquea ricreativa e tecnica.

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Oltre ad una sede nuova e di alto livello abbiamo chiesto a Juri quali sono le novità, visto che lui stesso ci tiene molto ad affermare che non si tratta né di un negozio né di una scuola. Allora cos’è DNA SUB?

Ecco cosa ci ha risposto Juri:

“Noi pensiamo che sia il format del futuro, come è successo già per molti negozi di altri settori. Crediamo nel fatto di avere un unico partner commerciale e tecnico da poter sempre soddisfare le esigenze dei nostri clienti. Quindi servizi a 360 gradi: aule modulari per i corsi, manutenzione e noleggio delle attrezzature, ricariche aria nitrox e trimix, ampie zone social per aperitivi o cene o feste”.

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Quindi, oltre ad essere un 5 Star IDC PADI, DNA SUB è uno showroom monomarca Aqualung perché secondo Juri: “Le marche trattate da tale gruppo (Technisub, Sea Quest, Apeks, Whites, Pelagic ed Omersub) garantiscono un’ampia scelta e se poi un cliente vorrà un prodotto di altre marche saremo felici di indirizzarlo verso i negozi che trattano tali brand”.

Allora in bocca al lupo a Juri ed a tutto lo staff di DNA SUB per questa nuova avventura!

Per informazioni: [email protected]

 

La PADI ATA “più numerosa” nella piscina “più profonda” Y-40!

Sabato 15 Ottobre si è tenuta la PADI Advanced Training Academy presso Y-40 THE DEEP JOY, la piscina più profonda del mondo.

Lo staff PADI era composto da: Massimo Zarafa (Examiner e Regional Manager Nord Italia, Svizzera Italiana e Turchia), Fabio Figurella (Examiner e Regional Manager Sud Italia), Pierluigi Gagliardi (Examiner e Regional Training Consultant).

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Come previsto dal programma la parte teorica si è alternata a quella pratica in piscina, quindi non solo aula per avere importanti informazioni su Statistiche – Marketing – Nuovo Corso Advanced – Progetto Scuole ma anche workshop nella piscina Y-40 sui più recenti skills del corso OWD e Rescue Diver (sgancio di emergenza della zavorra – fascione bombola allentato – respirazione da una fonte d’aria alternativa – esercizio n. 7 Rescue); ovviamente, alla fine degli esercizi, fan tour nella piscina più profonda del mondo.

Alla giornata erano presenti ben 36 Membri PADI; vogliamo ringraziare tutti i partecipanti che hanno reso questa giornata indimenticabile e grazie ai quali possiamo affermare di aver effettuato la più numerosa PADI Advanced Training Academy di PADI EMEA!

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Un grande ringraziamento anche ai 4 Course Directors PADI che hanno lavorato in acqua con i 3 Examiner durante il workshop: Stefania Derba, Davide De Lorenzi, Marco Mancinelli, Stefano Paganelli. A loro abbiamo rivolto 3 domande sulla giornata e questo è quello che ci hanno risposto:

“Perché hai deciso di iscriverti alla PADI Advanced Training Academy?”

Stefania Derba: “Perché ritengo che ogni Istruttore abbia bisogno di aggiornarsi e confrontarsi per poter rimanere al passo con i cambiamenti e per verificare se le sue tecniche di insegnamento sono ancora adeguate. Personalmente ritengo che un aggiornamento periodico sia d’obbligo, per tutti i livelli di Istruttore.”

Davide De Lorenzi: “Mi è piaciuta l’idea di partecipare ad un aggiornamento che prevedesse una sessione di workshop in piscina.”

Marco Mancinelli: “Sicuramente perché ritengo di fondamentale importanza l’aggiornamento continuo e costante. A maggior ragione se poi si abbinano presentazioni e discussioni a sessioni di acqua, dove si ha la possibilità di confrontarsi sui più recenti sviluppi legati per esempio ad esercizi nuovi.”

Stefano Paganelli: “Per essere sempre informato su tutte le novità e per dare esempio ai miei allievi, gli aggiornamenti dimostrano la propria determinazione ad essere Professionisti di alto livello.”

“Cosa ti è particolarmente piaciuto della PADI Advanced Training Academy?”

Stefania Derba: “La possibilità di confronto e discussione. Anche se non sono d’accordo con tutti gli Istruttori su alcune delle informazioni presentate, è stata interessante la discussione che ne è emersa con la partecipazione di Membri PADI che arrivano da zone geografiche e realtà differenti.”

Davide De Lorenzi: “Poter vedere altri Istruttori PADI durante la dimostrazione degli skills in piscina, ciò è anche un importante momento di confronto tra CD PADI.”

Marco Mancinelli: “Mi è piaciuta molto l’enfasi che viene posta sulla qualità della formazione dei subacquei. Dobbiamo alzare il livello in modo da avere subacquei certificati che siano realmente più autonomi e consapevoli e la nuova impostazione dei corsi PADI OWD ed Advanced va proprio in questa direzione. La PADI Advanced Training Academy è un momento importante di sensibilizzazione che poi dobbiamo riversare nel lavoro di tutti i giorni.”

Stefano Paganelli: “Mi sono piaciute particolarmente le novità introdotte negli skills, legate all’assetto. Inoltre mi è piaciuto vedere l’enorme partecipazione a questo evento PADI.”

“Consiglieresti ad un Istruttore PADI di partecipare ad una prossima PADI Advanced Training Academy?”

Stefania Derba: “Certamente SI, importantissimo partecipare!”

Davide De Lorenzi: “Assolutamente SI! Ritengo che la possibilità di aggiornarsi e confrontarsi possa essere sempre un vantaggio per tutti.”

Marco Mancinelli: “Assolutamente NO … nel senso che non è un consiglio bensì un DOVERE!!! Scherzi a parte, consiglio vivamente la PADI Advanced Training Academy a tutti gli Istruttori in quanto rappresenta un momento di confronto con gli Examiner ed i CD PADI su diverse tematiche che riguardano la nostra attività, senza dimenticare… che ci si porta a casa un bel paio di occhiali da sole PADI!”

Stefano Paganelli: “Assolutamente lo consiglio, soprattutto al mio staff, dato che dopo esperienze del genere lo stesso staff è più galvanizzato ed ha più voglia di fare.”

Un ulteriore ringraziamento a Stefano Paganelli che ha scattato diverse fotografie, sopra e sotto l’acqua, consentendoci di raccogliere ulteriori ricordi di questa straordinaria giornata.

Non abbiamo nulla da aggiungere, veramente un grandissimo successo, ed allora… lo staff PADI vi aspetta alla prossima Advanced Training Academy!

PADI ed SDS-Università di Bologna

Abbiamo incontrato il Prof. Stefano Goffredo, responsabile del centro sub SCIENTIFIC DIVING SCHOOL dell’Università di Bologna, che recentemente ha scelto di cambiare didattica passando a PADI.

SDS Staff

Stefano, parlaci della vostra scuola sub SCIENTIFIC DIVING SCHOOL di Bologna. Quando è nata e di cosa si occupa principalmente?

L’idea SDS nasce nel 2005, durante un viaggio di lavoro negli Stati Uniti, in particolare all’Università di Miami. In quella occasione ho visto come si fa subacquea nelle Università Americane ed ho pensato fosse giunto il momento di provare ad importare quel modello in Italia. Ho pensato ad una scuola dentro l’Università che insegnasse agli studenti, prima di tutto, ad entrare nel mondo sommerso e ad amarlo, e poi, una volta imparate le tecniche base, applicarle per la risoluzione di problemi scientifici: in altre parole, applicare le abilità subacquee alla ricerca nel campo della biologia ed ecologia marina; facilitare agli studenti il percorso “prima subacqueo e poi ricercatore”, che è stato anche il mio. Tornato in Italia parlai dell’idea con Erik Caroselli, un allora giovane membro del mio gruppo di ricerca e Divemaster. Nel 2006, dall’unione delle forze tra un Istruttore/Ricercatore (il sottoscritto) ed Erik nacque SDS. La nascita di SDS coincise con l’attivazione nell’anno accademico 2006-2007 del corso universitario di subacquea scientifica (http://www.scienze.unibo.it/it/corsi/insegnamenti/insegnamento/2016/351122)  di cui presi la responsabilità per l’Università di Bologna, sempre aiutato da Erik. Da allora le vicende della scuola di sub e quelle del gruppo di ricerca universitario (Marine Science Group: www.marinesciencegroup.org)  saranno per sempre fortemente legate. Molti degli studenti che fanno ricerca o le tesi nel Marine Science Group sono prima sub SDS; SDS fornisce il supporto logistico alle attività didattiche e a quelle di ricerca. Alcuni esperimenti importanti fatti nell’ambito di progetti europei sono stati realizzati grazie al supporto di istruttori, allievi e di attrezzature e logistico in generale di SDS; ad esempio gli esperimenti del progetto Europeo CoralWarm (www.CoralWarm.eu) nel cratere sommerso di Panarea,  pubblicati sulle più importanti riviste scientifiche internazionali, come Nature Climate Change o Nature Communications.

L’obiettivo principale di SDS è formare subacquei tra i 19 e i 24 anni, Universitari, per coinvolgerli in una ambiente sano e divertente, i cui valori imprescindibili sono: gioco di squadra, affiatamento, gruppo, trasparenza, interesse per la natura, la biologia ed ecologia marina, interesse per la ricerca. Inoltre, negli ultimi due o tre anni, SDS ha speso molte energie per avviare varie collaborazioni e convenzioni sul territorio Bolognese, in modo da far confluire nell’ambiente molto giovane/Universitario della scuola tante altre persone provenienti dal mondo professionale pubblico o privato, per creare una miscela multiculturale e multi età, a volte transgenerazionale, che, in quanto basata sui valori sopra, funziona molto bene.

 

Stefano, attualmente qual’è il tuo ruolo all’interno dell’UNIVERSITA’ DI BOLOGNA e della SCIENTIFIC DIVING SCHOOL?

Dopo essermi laureato nel 1995, avere passato periodi all’estero, soprattutto negli Stati Uniti e in Israele, dopo avere fatto una carriera da precario della ricerca che è durata più di venti anni, a Giugno del 2016 sono entrato stabilmente nell’Università di Bologna come docente. Oltre al corso di Subacquea Scientifica, insegno vari corsi di Ecologia. All’interno di SDS sono l’istruttore “meno giovane”: oltre ad occuparmi direttamente dei corsi di livello professionale, cerco di consigliare e indirizzare lo staff più fresco, costituito da istruttori di altissimo livello: oltre Erik, gli altro sono Simone, Caterina, Francesca, Maria Giulia e i due nostri nuovissimi ed entusiasti Divemaster Carlo e Fabio (http://www.sdseducational.org/staff/). Lo staff, oltre ad essere tecnicamente molto preparato, gioca di squadra onestamente ed è molto affiatato e questo è molto sentito dai nostri allievi che lo indicano come uno degli aspetti positivi più importanti dei nostri corsi, e che fa certamente la differenza.

 

Stefano, quali sono i progetti che ti hanno dato maggior soddisfazione in tutti questi anni?

In questi anni, grazie all’attività subacquea ricreativa che ho sempre vissuto al 100%, sia come istruttore sia come ricercatore e poi come docente, ho potuto realizzare tutti i più importanti progetti (non ne ho altri, professionali o personali, che siano scollegati dal mondo della subacquea).  I più grandi passi sono stati: la Missione Hippocampus Mediterraneo, in cui per la prima volta è stata sperimentata la capacità della subacquea ricreativa di fornire dati sulla biodiversità marina (in quel progetto fu censito solo il cavalluccio marino come specie pilota); a questo progetto seguirono due altri progetti, Sub per l’Ambiente, sul monitoraggio della biodiversità Mediterranea e il progetto STE (www.STEproject.org), riguardante la biodiversità corallina del Mar Rosso. Questi progetti hanno dimostrato alla comunità scientifica internazionale quanto i subacquei ricreativi possono essere affidabili nella raccolta di dati. Inoltre, un altro aspetto importante che abbiamo evidenziato e recentemente pubblicato su una rivista scientifica internazionale (http://www.marinesciencegroup.org/wp-content/uploads/2015/08/2015_PLoSONE.pdf), grazie alla tesi di dottorato di Simone, è che i sub, partecipando a questi progetti, aumentano considerevolmente le loro conoscenze naturalistiche, indirizzando il loro comportamento verso un atteggiamento ancora più sostenibile per l’ambiente. Di grande soddisfazione è stato poi il progetto Europeo CoralWarm che ho citato prima, che ha previsto impegnativi lavori ed esperimenti subacquei, dove tutti noi e i nostri studenti sono stati messi a dura prova, ma con grande soddisfazione finale per il numero e l’altissima qualità di tesi e articoli scientifici scaturiti. In tutto questo la scuola SDS – con i suoi istruttori, le sue istruttrici, allieve e allievi – accompagna e sostiene queste attività come colonna portante.

 

Stefano, per quale motivo avete scelto di cambiare didattica e passare a PADI?

ll gruppo, e con gruppo intendo la scuola SDS e il Marine Science Group (MSG)  assieme, in questi anni ha raggiunto risultati rilevanti, sia nel campo della subacquea ricreativa sia in quello della ricerca scientifica, grazie alla forte sinergia tra le due attività (SDS = subacquea e MSG = ricerca), spesso tanto unite da sovrapporsi completamente e divenire un’unica cosa. Supervisionando ed esaminando questo sistema cosi interconnesso e complesso, è necessario ragionare in maniera globale. Nell’ultimo anno abbiamo finalizzato un accordo con SCUBAPRO che ci garantisce, oltre alla qualità tecnica delle attrezzature fornite agli studenti, anche visibilità a livello internazionale. Infatti alcune operazioni congiunte di marketing sui social network sono state già eseguite, proprio a partire dalla casa madre, negli Stati Uniti. La visibilità internazionale è per noi molto importante perché ci consente di entrare in contatto con nuove possibilità utili anche o soprattutto alla attività di ricerca. E’ chiaro che in quest’ottica, quando alla qualità del servizio didattico, parametro fondamentale e irrinunciabile, si aggiunge la necessità di potenziare o instaurare contatti internazionali che possano aprire a nuovi progetti e nuove attività, PADI diventa la scelta. PADI è globale, è la più grande organizzazione didattica subacquea a livello mondiale e l’esperienza di PADI nel settore è indiscutibile: queste caratteristiche misurabili e quindi oggettive rispondono alle esigenze di oggi del gruppo MSG-SDS che guarda al futuro, certo di crescere ancora.

SDS Stefano

Stefano, quali sono i vostri progetti a breve e lungo termine, se ce li puoi dire in anteprima?

Come SDS a settembre apriremo le attività nella nuova piscina olimpionica dello Stadio di Bologna. Un impianto all’avanguardia, inaugurato da poche settimane, dotato di una buca di 6 metri che consente l’esecuzione di tutti gli esercizi subacquei alla perfezione, per la massima preparazione degli allievi. Stiamo ancora sistemando i magazzini e il centro di ricarica bombole. In questo, il nostro partner negozio sub Sarti Sport Water Store ci sta dando una grosso aiuto. Contiamo di essere pronti per l’inizio di Settembre. Il prossimo anno vogliamo consolidare e superare la quota di brevetti raggiunta nella stagione 2015-2016, siamo convinti di potercela fare grazie anche al fatto di essere diventati Centro PADI.

Come MSG, tra gli altri progetti, stiamo iniziando, in collaborazione con il Laboratorio di Biologia Marina e Pesca di Fano, un monitoraggio delle specie invasive del Mediterraneo. Un grosso problema che il nostro mare sta oggi vivendo è appunto quello delle specie invasive, cioè specie introdotte nel nostro Mare dalle attività dell’uomo che, trovando condizioni ideali per replicarsi, si espandono dal punto di introduzione sino ad invadere ampie aree geografiche ed a sostituirsi alle nostre specie native. In queste dinamiche il riscaldamento del Mare Mediterraneo sta forse aiutando le invasioni biologiche. Vogliamo quindi coinvolgere tutti i subacquei, per primi quelli PADI, ad aiutarci nel monitoraggio di questi specifici avvistamenti. Ma non solo i sub: anche altre categorie saranno coinvolte come i pescatori ricreativi con la canna, i pescatori artigianali, sino alla pesca industriale. Questa sarà una grande sfida e dovremo trovare le sinergie per unire le diverse categorie di usufruitori del mare in un progetto di monitoraggio collaborativo e globale. Il progetto è già in parte finanziato ma siamo in trattativa con alcuni enti per incrementare di molto l’attuale budget.

 

Stefano, cosa diresti ad una persona che vuole avvicinarsi a voi per effettuare un corso PADI?

Vieni con noi, in un gruppo fortemente preparato sia dal punto di vista tecnico che dal punto di vista umano: Erik, Simo, Cate, Fra, Giulia, Carlo e Fabio ti aspettano per insegnarti la subacquea seguendo la didattica flessibile. Imparerai che non c’è un modo solo per raggiungere l’obiettivo; ti renderai conto che potrai eseguire l’esercizio a modo tuo, con il tuo stile, sotto la supervisione dell’istruttore e nella massima sicurezza. L’importante è raggiungere l’obiettivo prefissato. Questa flessibilità ti metterà a tuo agio perché potrai esprimere le tue capacità secondo il tuo stile. Questa è la didattica flessibile PADI, leader mondiale nell’insegnamento subacqueo. Questa è la professionalità e passione di SDS.

 

Noi di PADI EMEA siamo molto contenti di avere SDS con noi e di supportare le attività del centro per poterlo far crescere sempre di più nei prossimi anni. Ovviamente diamo un grandissimo benvenuto agli studenti dell’Università di Bologna che parteciperanno d’ora in poi ai corsi PADI tenuti dalla scuola SDS. Quindi… BENVENUTI A TUTTI NELLA FAMIGLIA PADI!

I Centri PADI dell’Isola d’Elba

L’Isola d’Elba, la più grande isola Italiana dopo Sardegna e Sicilia, fa parte del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano insieme a Pianosa, Capraia, Gorgona, Montecristo, Giglio e Giannutri.

Spiaggia Elba

L’Isola d’Elba ha una storia molto importante, dalla Preistoria all’Età Etrusca, Romana, Medievale fino ad arrivare a quella Moderna durante la quale nel 1802 la Francia conquistò l’isola; infatti l’imperatore Napoleone Bonaparte nel 1814 fu mandato in esilio proprio qui e vi rimase 10 mesi come sovrano del Principato dell’Isola d’Elba.

A testimonianza della sua permanenza restano due belle ville nelle quali soggiornò, Villa dei Mulini e Villa San Martino.

L’Isola d’Elba è importante per la sua storia e sicuramente anche dal punto di vista geologico (basti pensare a quanta ematite, pirite, malachite, ecc. sia presente in questa zona), ma la parte più importante riguarda il mare ed ovviamente la subacquea.

Ci sono tanti punti di immersione da scoprire, sia per i subacquei già brevettati sia per chi si vuole avvicinare alla nostra attività per la prima volta; PADI è l’organizzazione subacquea più diffusa nel mondo, all’Isola d’Elba è possibile trovare Centri affiliati che hanno investito tempo e risorse per poter entrare a far parte della grande famiglia mondiale dei diving center PADI.

Potete accedere facilmente ai Centri PADI Elbani visitando www.padi.com cliccando su Dive Shops, in ogni caso li trovate anche nella seguente lista (in ordine alfabetico):

Allora non resta che dirvi… BUONE VACANZE all’Isola d’Elba!

Important agreement PADI-TSSF in Turkey

The 21st June 2016 will remain an important date in PADI history: PADI and TSSF (Turkish Underwater Sports Federation) have signed the agreement for the diving activities in Turkey.

This is an important step for the diving industry, below the email sent to all PADI Turkish Members:

PADI TSSF

 

Dear PADI Members,

We are pleased to announce that PADI Instructors in Turkey now no longer have to hold both a TSSF-CMAS Instructor certification as well as a PADI Instructor certification in order to teach PADI courses.

As of the 21st June 2016, PADI Instructors will receive an official Dive Instructor Licence and be able to register themselves to Authorised Dive Centres in Turkey with their ISO, CEN and EUF accredited instructor certification, which gives them the right to teach legally in many countries. This is an important development and milestone for PADI and the Turkish Dive Industry as a whole.

Further details regarding the exact procedures for PADI Instructors to begin to teach according to this new protocol will be explained in the near future, once the protocol has been published. PADI will continue to advise and update the Turkish Membership as these changes and developments are made.

We would like to take this opportunity to thank the Turkish Underwater Sports Federation President, Sahin Ozen, Vice President, Samil Aktas and the TSSF Board of Directors for their contributions in making this protocol possible and acknowledge the valuable assistance of PADI Course Director and Administrative Representative, Asutay Akbayir, who has conducted key negotiations with TSSF-CMAS in coordination with the PADI Office. He has played an important role in helping us achieve this significant milestone.

Best Regards,

PADI Team

PADI Women’s Dive Day: intervista a Tiziana Ravera

Ci avviciniamo sempre di più al PADI Women’s Dive Day del 16 Luglio ed abbiamo incontrato Tiziana Ravera, Istruttrice PADI e proprietaria del 5 Star IDC “DIVING NERVI ITC” di Genova Nervi.

Tiziana Ravera

Tiziana, quando sei diventata subacquea?

La mia prima immersione risale al 1996, anno del mio primo DSD (ne ho fatti circa 5 o 6 in giro per il mondo); il mio brevetto PADI Open Water è invece del 2002 e da quel momento non mi sono più fermata!

Cosa significa per te essere un sub donna?

Confrontarmi e crescere in un’attività che fino a poco tempo fa era prevalentemente maschile e che invece negli ultimi anni ha visto le donne più protagoniste rispetto al passato; sono sicura che questo è solo l’inizio, al diving center noto sia un aumento di corsiste di sesso femminile che intraprendono i primi passi nella subacquea, sia di subacquee già brevettate che si immergono con più frequenza.

Quando sei diventata Istruttrice PADI?

Ho partecipato al mio IDC nel 2007 ed appena diventata Istruttore ho iniziato subito a lavorare in Mar Rosso.

Cosa significa per te essere un Istruttore PADI donna?

Poter trasmettere la mia passione per il mondo sommerso, essere Istruttore donna significa forse avere anche un approccio meno competitivo e più paziente, il tutto con professionalità, serietà e senza tralasciare il divertimento.

Quale è il tipo di immersione che preferisci?

Ogni immersione ha il suo fascino e la sua bellezza, anche lo stesso sito di immersione è diverso ogni volta, ma ho un amore speciale per le immersioni in corrente e per la videografia.

Quale è il tuo attuale coinvolgimento nell’industria subacquea?

Dopo anni come Istruttrice in Italia ed in giro per il mondo, nel 2013 ho aperto il DIVING NERVI ITC, a Genova Nervi. Il centro è PADI 5 Stelle IDC, è aperto tutto l’anno ed effettuiamo sia corsi fino al livello Istruttore che immersioni nell’Area Marina Protetta di Portofino; ci stiamo concentrando molto sugli IDC, infatti teniamo ben 3 corsi Istruttori all’anno ed ormai mi occupo di subacquea a tempo pieno, seguendo anche tutto ciò che gira intorno alla subacquea. Come proprietaria ho imparato a vedere anche il backstage della subacquea, dall’organizzazione alla logistica, ma quando il tempo me lo permette continuo anche il mio lavoro da Istruttrice. 

Cosa farai il prossimo 16 Luglio durante il PADI Women’s Dive Day?

Organizzerò l’evento al Diving Nervi ITC con immersioni, competitions e premi per le subacquee nonché prove gratuite per tutte le donne che vogliono provare a respirare sott’acqua.

Cosa ti senti di suggerire alle donne che vorrebbero avvicinarsi alla subacquea?

Provare per credere! Allontanarsi dal preconcetto che si tratti di un’attività prevalentemente maschile e pericolosa e constatare di persona che è divertente e sicura: come per magia, ogni volta che metti la testa sott’acqua lasci tutti i tuoi pensieri quotidiani in superficie per ritrovarti in un mondo fantastico dove assenza di peso, natura incontaminata e silenzio sono gli ingredienti per trascorrere dei momenti indimenticabili.

Cosa ti senti di suggerire alle donne che vorrebbero intraprendere la carriera di Istruttrice PADI?

Cosa state aspettando? È la chiave per trasformare la vostra passione per la subacquea in una carriera professionale che vi potrà portare lontano e non c’è niente di più gratificante di insegnare e trasmettere questa passione ad altre persone. Vi permetterà di diventare imprenditrici di voi stesse dove i punti chiave saranno divertimento, spensieratezza e gioia di poter fare un lavoro che regala emozioni uniche e impagabili.

Grazie Tiziana, continua così!

www.divingnervi.com

 

Aggiornamento EFR a Loano

Sabato 30 Aprile, nella bella cornice del Porto di Loano, si è tenuto un importante evento nell’ambito EFR e CPR/AED.

Il Centro di Formazione Istruttori PADI MARINA DIVING CENTER, in occasione dei recentissimi aggiornamenti emanati da IRC (Italian Resuscitation Council), ha offerto un aggiornamento gratuito proprio per illustrare tali cambiamenti.

EFR

MARINA DIVING CENTER è da due anni una società accreditata ed iscritta all’Albo Regionale Ligure delle aziende che forniscono formazione sul defibrillatore semiautomatico esterno (AED/DAE) per privati ed aziende.

Pertanto l’evento è stato molto utile ad introdurre le nozioni essenziali sull’uso del defibrillatore ma anche per illustrare tutti i programmi offerti dal centro nonché lo staff e tutti gli istruttori accreditati.

La giornata è stata suddivisa in due momenti distinti, diretti e condotti dal PADI Course Director ed EFR Instructor Trainer Filippo Molina e dal Direttore Scientifico Dott. Lorenzo Monteleone.

La mattina sono stati introdotti numerosi concetti teorici ed illustrati tutti i cambiamenti sulle procedure, mentre nel pomeriggio i partecipanti hanno potuto mettere in atto importanti manovre di soccorso primario usando i numerosi manichini (adulto e bambino) ed i defibrillatori.

Corrado Ambrosi, fondatore e titolare di MARINA DIVING CENTER, ha detto: “Da tempo il nostro centro ha scelto di abbracciare la filosofia della sicurezza. Abbiamo sempre offerto corsi di primo soccorso, ma oggi attraverso una vera e propria società dedicata ed accreditata in Regione Liguria vogliamo divulgare maggiormente il messaggio che aiutare chi ne ha bisogno è essenziale.”

Filippo Molina, PADI Course Director ed EFR Instructor Trainer presso il MARINA DIVING CENTER ha aggiunto: “Queste giornate per noi sono fondamentali. Abbiamo riscontrato un elevato interesse da parte di tutti, anche da parte della comunità non subacquea. Ripeteremo altri eventi simili e naturalmente proseguiremo con i programmi di formazione sul territorio.”

Bravissimi Corrado e Filippo! Per info: [email protected]

 

Dall’acqua termale alla Siberia

Ecco un’altra testimonianza di una subacquea PADI, Alessia Bernardi, che ha voluto raccontarci come è passata dall’acqua termale di Y-40 a quella un “poco” più fredda del lago ghiacciato Baikal in Siberia.

Lago Baikal 2016

Pensa un po’ se un giorno ti chiedono: ”Vuoi venire al lago Baikal a fare le immersioni sotto il ghiaccio?”

Se la tua palestra è la piscina più profonda del mondo, Y-40 The Deep Joy, vuoi non andare nel lago più profondo del mondo?!

Quindi accetti e quasi non ci credi, ma i mesi scorrono veloci e inizi a sognare questi momenti. Poi in un istante si  trasformano in realtà, perché è vero, l’ambiente è inospitale, il vento soffia forte, di ghiaccio e neve ne trovi ovunque… Però la magia di vedere questi diamanti di ghiaccio che emergono dalla crosta ghiacciata, il sole che li illumina, il silenzio e l’immensità di questo posto ti fanno sentire privilegiato. Sedersi sulla superficie del lago ghiacciato, ad osservare le venature, le bolle d’aria cristallizzate mentre un timido sole fa capolino dietro la montagna è un grande regalo. E mentre lo pensi,  immagini che fra qualche mese per essere nel punto in cui ti trovi, ci si potrà  arrivare solo in barca, quando il ghiaccio sarà tutto diventato di nuovo acqua….e tutto questo di per sé è già straordinario!

Il primo giorno in cui mi sono seduta sul bordo del foro intagliato nel ghiaccio, con tutta l’attrezzatura addosso, guardavo il candore della neve in contrapposizione con il nero di quel buco che sembrava celare l’infinito, che non lasciava trasparire nulla, era nero e basta. Quando ho bagnato il viso con quell’acqua tanto gelida che mi ha  bruciato la pelle mi sono fatta mille domande, ma non c’era spazio per le incertezze, per i dubbi. Poi abbiamo iniziato a scendere, il sole con i suoi raggi ci illuminava, e, li’ sotto, di nero non c’era proprio nulla, il freddo sì quello era reale, ma era così bello essere lì che le ansie erano dimenticate e anche il freddo… O quasi.

Quindi ci sei, sei lì, sotto un metro di ghiaccio e inizi ad osservare tutto quello che ti circonda come un bambino la mattina di Natale, hai gli occhi e il cuore pieni di stupore.

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Sembrava di vivere in un’altra dimensione, fatta di creature magiche, c’era quasi da aspettarsi di sentire il canto delle sirene per poi perdersi in queste acque gelide, fatte di riflessi colori e forme. Certo, un mondo accessibile a pochi, e, a questi pochi resterà per sempre nel cuore. Le ricorderai sulla pelle, perché il freddo sembrava bruciarti la pelle, negli occhi perché niente è più bello dello stupore della prima volta, nei sapori perché questa terra odora di freddo e omul affumicato e nel cuore perché un viaggio non è solo uno spostamento fisico, è vero, abbiamo attraversato mezzo mondo per arrivare in questo deserto di ghiaccio, ma il viaggio è anche saper imparare a guardare il mondo con altri occhi, da altre prospettive, arricchirsi di esperienze ed emozioni, vivere e condividere con i compagni giusti, quelli di cui ti fidi e con il quale ti capisci senza parlare.. E per un subacqueo è fondamentale!

L’immersione in un posto così è un’esperienza straordinaria, bella e unica nel suo genere, non è proprio una passeggiata, visto che entri da un buco e dallo stesso ci devi anche uscire. Poi (è fondamentale) devi avere un bravo compagno, quello che sa farti sentire “a casa” anche sotto un metro di ghiaccio, con l’acqua a 0 gradi e 75 metri di sagola attaccata al gav. Uno che ti sa aspettare se ti senti affaticato e condivide con te la silenziosa gioia di una scoperta sottomarina (come trovare pesci e gamberi che vivono indisturbati dentro al lago Baikal nonostante la sua temperatura non superi i 10°C neanche in estate).

Sono felice di aver vissuto tutto questo, di non essermi lasciata condizionare dai SEI PAZZA AD ANDARE IN SIBERIA, VAI ALLE MALDIVE PIUTTOSTO! E’ vero che questo è un ambiente estremo, infatti non è stato un gioco, ma lo possiamo raccontare! Voglio davvero ringraziare chi ha avuto questa pazza idea di portare 11 persone in Siberia, chi il viaggio lo ha organizzato e chi si è caricato sulle sue spalle la responsabilità di portare tutti lì sotto, Alberto Calesella, che ci ha precedentemente preparati per affrontare l’esperienza come PADI Ice Diver. Una bellissima squadra, tante emozioni in pochi giorni, tanti ricordi indelebili.

Tramontato anche l’ultimo sole sul lago ghiacciato più grande e profondo del mondo, volge al termine così questa esperienza mozza fiato, ricca di bellezze inaspettate, di silenzi infiniti, di tante risate, di luce e candore. La bellezza è negli occhi di chi la vuole vedere, sì, ma qui è impossibile non restarne ammaliati.
Grazie ragazzi, a tutti, dal primo all’ultimo. Lago Baikal negli occhi e nel cuore.

E noi diciamo grazie Alessia, un racconto che non ha bisogno di commenti!

Ice Day e la passione subacquea

Il Centro PADI Top Dive Meran/o ha organizzato anche quest’anno l’Ice Day ed abbiamo raccolto una testimonianza del Divemaster Michela Di Paola che riassume molto bene il concetto di “passione subacquea”:

Top Dive Merano

“Sott’acqua il tempo si ferma, ci sei solo tu in compagnia dei tuoi buddy, pronto a farti stupire dai paesaggi e dai fenomeni meravigliosi che Madre Natura ti offre, cercando di immortalare qualche bella immagine da condividere con amici, altri subacquei che condividono la tua passione e con le persone a te care. Questo sport è in grado di regalare emozioni straordinarie e speciali; praticata in compagnia di un’ottimo team di professionisti per renderla più sicura e di un gruppo di amici impareggiabili, la subacquea permette di ricordare queste avventure così eccezionali come indimenticabili esperienze di vita. Sott’acqua non esistono didattiche, scuole, lingue e posti di provenienza diversi: si è sempre un grande gruppo di persone, vecchie, nuove, amici e conoscenti… Un gruppo unico, uno sport speciale dove non esiste la competizione, ma solo una meravigliosa collaborazione e dove ci si diverte e scherza in compagnia creando ricordi meravigliosi! Sapete suggerirmi un modo migliore di questo per festeggiare la mia 150esima immersione? Io direi di no! Avanti tutta ora…”

Cosa dire? Grazie Michela, complimenti per la passione che sei in grado di trasmettere anche agli altri! Arrivederci alla prossima edizione dell’Ice Day…