Corso PADI Sidemount con DAN Europe.

Fabio Figurella – RM di PADI EMEA intervista Laura Marroni – VP di DAN Europe e Cristian Pellegrini – Marketing Manager di DAN Europe che hanno completato con successo il loro corso PADI Sidemount Diver.

dan_side-9Cosa vi ha spinto a fare questa esperienza?

Laura

La curiosità. Il sidemount è una tecnica che esiste già da diversi anni ma solo ultimamente se ne sente parlare di più, non solo in ambito tecnico.

I nostri colleghi del DAN America, già nel 2010, hanno affrontato il tema sulla rivista Alert Diver mettendo in evidenza i vantaggi di questa configurazione.

Ma la vera scintilla è scoppiata a Malta, dove diversi diving sono già orientati al sidemount. Durante una delle mie ultime immersioni, c’erano dei sidemounters: osservarli sott’acqua, così eleganti, precisi, sicuri, mi ha fatto capire che era il momento di provare!

Cristian

Volevo riattivarmi come subacqueo, e farlo completando la mia formazione con nuove competenze. Sono un esteta, guardavo i sub in configurazione sidemount e pensavo: belli da vedere. Era un’immagine che trasmetteva controllo, sicurezza di sé, decisione.

dan_side-2Descriveteci la vostra esperienza

Laura

In tre parole: sorprendente, stimolante, divertente!

Ho avuto la fortuna di fare il corso con un istruttore super, Matteo Varenna di InSide Portofino. È bello trovare persone che mettono la sicurezza del subacqueo e dell’ambiente al primo posto. Una frase ricorrente durante il corso descrive bene l’obiettivo finale: “essere subacquei solidi e consapevoli”, focalizzare con insistenza sulle procedure e sulla conoscenza dell’attrezzatura, sul sistema di coppia o di team, sulla posizione e sul ruolo del subacqueo nell’ambiente che lo circonda.

Il corso si è svolto in tre intense giornate, di quelle che inizi alle 9 di mattina e arrivi alle 8 di sera senza essertene reso conto!

Per me che vengo dalla subacquea ricreativa in backmount, è stato un po’ come ricominciare tutto da capo, sia dal punto di vista pratico che teorico. Nuova attrezzatura; nuova postura, perfettamente orizzontale (e soprattutto Off The Bottom: vietato toccare il fondo!!!); nuovi modi di pinneggiare che ti permettono di spostarti dove e come vuoi senza mai perdere l’assetto; nuovo modo di gestire il gas che respiri; nuovo approccio alle emergenze, come rotture e donazioni.

Sento definire il sidemount come la moda del momento, o, all’estremo opposto, come ‘una scelta di vita’. Io, ora, lo definirei come una nuova e diversa filosofia di stare sott’acqua.

Cristian

Il corso è stato una Full Immersion – in tutti i sensi: teoria a fondo, tuffi molto lunghi, debriefing con video e scambio d’opinioni negli intermezzi. Si è fatto ordine su cosa significhi sidemount: la storia, i maestri, le sue declinazioni/deviazioni, con il vivace dibattito che segue una configurazione ancora giovane e piena di possibilità.

Mentre familiarizzavo con nuovi concetti, pur rimanendo in ambito ricreativo, capivo sempre meglio il mondo dei subacquei tecnici, iconograficamente simboleggiato da Portofino Divers (GUE IDC e PADI Resort), che ci ha ospitati nella sua sede. Risuonavano forti i concetti di ridondanza e autonomia. Per me un modo nuovo di intendere il Buddy System.

dan_side-12Cosa vi è piaciuto di più?

Laura

Apprendere cose nuove è sempre motivante. È stato tutto bellissimo ma di certo quello che mi è piaciuto di più sono state le immersioni dopo il corso, con altri sidemounters, poter mettere in pratica quello che avevo imparato. Difficile descrivere a parole la sensazione di libertà in acqua, abbinata all’estrema stabilità data dalle due bombole sui lati. Bisogna provare!

Cristian

Il maggior controllo sull’attrezzatura, l’avere a portata di mano e sempre visibili elementi importanti come erogatori e rubinetteria. Il concetto di consapevolezza, dentro di te e nel rapporto con l’ambiente circostante: aware è una parola che è risuonata spesso, dentro e fuori l’aula. L’integrazione al corso base della Specialità Distintiva Streamline, Trim & Propulsion, inclusa l’analisi sulla pianificazione delle immersioni e previsione dei consumi. E poi l’istruttore, con il suo bagaglio tecnico ed umano: ancora una volta può fare la differenza tra una semplice certificazione in più ed un’esperienza che ti apre nuove prospettive.

dan_side-6Cosa consigliereste al mondo della subacquea che rappresentate come DAN, rispetto al sidemount?

In generale pensiamo che sia interessante e costruttivo provare nuove attrezzature, nuovi modi e tecniche per andare sott’acqua, che rispondano al gusto soggettivo di chi si immerge.

Di sicuro consiglieremmo a tutti di provare il sidemount, indipendentemente dal proprio livello di addestramento.

Ci sono alcuni aspetti oggettivamente molto positivi.

La gestione dei consumi: con due bombole separate, il sidemounter si abitua ad alternare gli erogatori, per mantenere le bombole e la scorta di gas bilanciati. Questo comporta il controllo regolare dei manometri.

Un recente studio DAN sugli infortuni, ha dimostrato che la principale causa degli incidenti è l’esaurimento della scorta di gas. Tipicamente il subacqueo si accorge troppo tardi di non avere sufficiente gas residuo e questo causa una serie di reazioni a catena (come panico e risalita d’emergenza) che portano all’infortunio.

Altro aspetto positivo è la ridondanza: lo stesso studio DAN, indica come rare le problematiche dell’attrezzatura, il 4% delle cause di infortunio; ma poter contare su due erogatori e due bombole non è un aspetto da sottovalutare. Una tendenza frequente è quella di prestare più attenzione all’erogatore principale (qualità e manutenzione) e molta meno a quello di scorta. In sidemount, gli erogatori hanno invece pari importanza.

Poi c’è l’accessibilità: “Non c’è nulla di importante dietro la testa del sub”, per usare le parole di Steve Lewis (istruttore e blogger nordamericano), “il suo sistema di supporto vitale è proprio dove lui può vederlo, dove può identificare il problema e reagire nel minor tempo possibile”.

Infine, vorremmo menzionare l’importanza dell’idrodinamicità data dalla posizione orizzontatale, facilitata nel sidemount dallo spostamento del baricentro, che permette al sub una migliore performance.

La Parola a Matteo Varenna PADI Master Instructor che del Sidemount ha fatto una scelta di Campo e che è stato l’Istruttore di Laura e Cristian.

dan_side-3Matteo, come è andato il corso con Laura e Cristian?

Ogni corso rappresenta un scambio tra allievo e istruttore: lavorare con Laura e Cristian, già coinvolti attivamente in ambito subacqueo attraverso ricerca, campagne su sicurezza e prevenzione, mi ha arricchito personalmente.

Nella parte teorica è emersa la loro indole per lo studio, per l’attenzione, per la partecipazione attiva; attitudini derivate dal loro ruolo all’interno di DAN, all’abitudine al problem solving, a riunioni fiume e giornate senza orario.

Laura metodica e precisa, Cristian attentissimo e un vulcano di domande.

Tutto ciò ha portato a scambi molto interessanti, sfociati in spunti su possibili ambiti di ricerca, sensibilizzazione o input didattici, sia legati al sidemount che non. Parole come “sicurezza” e “ambiente” ci hanno visti subito allineati. Il fatto che abbiano deciso di testare qualcosa sul campo in prima persona, prima di esprimersi in merito, evidenzia l’attenzione di DAN a tutte le novità e il suo essere sempre in prima linea!

Per quanto riguarda la pratica, ciò che ho trovato più stimolante come istruttore è stato gestire due persone con background tanto differenti. Laura, potremmo dire figlia d’arte in ambito subacqueo, in acqua da una vita, nonostante la giovane età, con una forte predisposizione e acquaticità. Cristian, Open Water Diver con pochissime immersioni nel suo logbook e inattivo come subacqueo da oltre 6 anni. Compatibilmente con le caratteristiche degli allievi, prediligo sessioni di addestramento piuttosto lunghe, atipiche in ambito ricreativo, e entrambi le hanno rette molto bene. Tutti i miei corsi, fin dal DSD, sono tassativamente senza contatto con il fondo; ho coniato l’acronimo OTB, Off The Bottom, che è stato accolto con entusiasmo da Laura e Cristian. Corsi in assetto fin dall’inizio è anche il pensiero che PADI ha introdotto con il nuovo OWD; ci vorrà tempo perché questo modo di insegnare sostituisca il precedente, ma siamo fiduciosi.

Laura ha immediatamente dimostrato una spiccata intuitività, manifestata attraverso la manualità e la memoria fisica dei gesti come “clippare/sclippare” i moschettoni o memorizzare le procedure. Una predisposizione che di solito riscontro solo in persone con un background tecnico.

Con Cristian ho avuto l’ennesima conferma dell’effetto di filmare tutti i momenti dell’addestramento sia sott’acqua che fuori, per poi poterli rivedere insieme all’allievo. Questo consente un feedback visivo, immediato ed estremamente forte. L’allievo spesso ha una percezione ben diversa dalla realtà riguardo alla propria performance, non sentendosi all’altezza delle prestazioni in acqua, perdendo motivazione. Nel rivedersi in video rimane stupito nell’aver reso molto di più di quello che credeva. Questo è accaduto con Cristian, ed è stato bello vederlo soddisfatto di sé una volta conclusosi il corso.

Hai qualche consiglio per chi vuole avvicinarsi al sidemount?

Sembrerà banale, ma la prima cosa è capire che il sidemount non è semplicemente spostare le bombole da dietro la schiena e appenderle ai fianchi.

Canali Social come Facebook e YouTube sono purtroppo popolati da chiari esempi di cosa NON sia il sidemount. Ma se si cerca con pazienza e spirito critico, ci sono infiniti spunti di didattica e subacquea di grande qualità.

A chi si avvicina come allievo, non posso che suggerire un buon corso, scegliendo un istruttore che si occupi solo e soprattutto di sidemount.

A chi già insegna o vorrebbe insegnare, consiglio di ampliare e differenziare la propria esperienza, a prescindere dal sidemount. Viaggiare, fare corsi con figure note e accreditate, provare percorsi diversi.

Ma soprattutto, ciò che fa di noi dei veri educatori è l’esperienza, non basta un brevetto con il nome di un corso a fianco della parola ‘istruttore’: addestratevi ben al di sopra del livello didattico che dovete insegnare e… immersioni, tantissime immersioni!!!

Allora non ci resta che ringraziarvi e augurarvi Buone Bolle!