Intervista ai Trainer PADI Y-40: Calesella e Mardollo

Abbiamo incontrato i due “maestri degli Istruttori PADI di Y-40”, Alberto Calesella che in qualità di Course Director si occupa del settore scuba diving e Marco Mardollo che in qualità di Freediver Instructor Trainer segue la formazione apnea.

Calesella e Mardollo

Cominciamo con Alberto ​ Calesella.​

Alberto, come hai deciso di diventare Course Director PADI?

La ​mia storia subacquea è iniziata collaborando con ​alcune agenzie​ allo sviluppo dei sistemi ​di insegnamento. In questo contesto​, ho avuto la possibilità di approfondire in maniera dettagliata il sistema ​didattico​ PADI​, rendendomi conto​ della sua completezza in quanto strutturato in maniera organica ​sia ​nella formazione del diver​ che nei percorsi istruttore.​  ​Ho trovato​ su carta ​quello che era ​il mio stile di insegnamento​, quindi ho deciso di farne parte​. ​

​Una volta diventato istruttore PADI ho iniziato a girare il mondo insegnando ad immergersi nei più bei mari a migliaia di persone di ogni estrazione, cultura e lingua, i quali hanno potuto conoscere la bellezza del mondo sommerso proprio grazie alla versatilità ed alla caratterizzazione del sistema PADI.

La mia dedizione a questa meravigliosa attività mi ha consentito di diventare Direttore di Corso, potendo esprimere la mia professionalità nella formazione di futuri istruttori. ​

Quali puoi considerare tra i maggiori successi della tua carriera?

​In ​oltre trent’anni ​di ​lavoro nella subacquea le soddisfazioni ​sono state continue ed il maggiore successo è avere la certezza che ne arriveranno sempre di nuove​.

​Professionalmente i più grandi riconoscimenti e le maggiori soddisfazioni li ho ricevuti da PADI che per molte stagioni mi ha riconosciuto lo status di ​PLATINUM​, ovvero ​​uno tra i maggiori certificatori ​al mondo. Questo mi ha dato la possibilità di entrare in contatto con una grande ​aziend​a di cui oggi sono responsabile didattico subacqueo: Y-40​​​®​ The Deep Joy.

La piscina più profonda del mondo, oltre ad essere ​un’opera architettonica​ unica​ ed incredibile, è sede di quello che ho sempre ​consi​​derato ​il mio sogno: una grande scuola di formazione ​per diver ed istruttori​.​ ​

La Y-40® International Training Academy, che dirigo per la sezione subacquea, ​si è posta come obiettivo di formare istruttori non solo a livello ​di didattica ​professionale, ma anche e soprattutto ​nel divenire imprenditori di sé stessi​​, ​attraverso ​l’introduzione ad aspetti commerciali​, tecniche​ ​di marketing ​e gestione del personale​: valori aggiunti che in questa struttura riusciamo finalmente a dare.​

​Il successo è questo: ricevere gratificazioni quotidiane dagli allievi, ​​trasmettere le proprie emozioni a subacquei provenienti da ogni angolo di mondo, ​dirigere gli istruttori di un’opera da Guinness dei primati, rendersi protagonisti di un progetto che ​è riferimento per il mondo, in cui vivere l’acqua in tutte le stagioni, ​mettersi a disposizione della ricerca utile a noi stessi subacquei. ​

Qual è il tuo attuale impegno nel mondo della subacquea?

​​L​a ​piscina più profonda del mondo​ mi impegna al massimo: si tratta di un’azienda che ​ha innalzato i livelli qualitativi della subacquea grazie alla sua apertura verso collaborazioni con 23 Istituti di Ricerca e i maggiori diving italiani ed internazionali.

In Y-40 poniamo grande attenzione al rispetto degli standard didattici, grande cura ​nella relazione con il futuro diver e​d alta professionalità​ con chi intraprende il percorso per diventare istruttore subacqueo.

Da Course Director PADI sento che il mio ruolo si sta ampliando nella direzione di favorire i miei colleghi italiani nel loro lavoro, attraverso la strutturazione di servizi in Y-40, atti a migliorare la loro qualità e produttività 12 mesi l’anno.

La subacquea sta c​rescendo e mi piace pensare di poter dare il mio contributo.

​S​icurezza​, legalità, etica professionale, centralità del cliente, formazione ​continua, rispetto ambientale ​e confronto positivo con i colleghi s​ono ​valori e pratiche ​​fondamentali ​da trasmettere e sulle quali responsabilizzare i futuri istruttori.​

 

Continuiamo l’intervista con Marco Mardollo​.

Marco, quando è scattata la molla in te per tuffarti nel mondo del Freediving?

L’acqua è il mio habitat dall’età di 6 anni, quando ho iniziato a conoscerla ed a viverla ​a​ttraverso i primi corsi di nuoto.

L’età della maturità è stata scandita dalle prime esperienze subacquee e, da allora, non ho più smesso di immergermi in profondità e di voler ampliare le mie conoscenze​ “verticali”​.

Il percorso dell’apnea​, ​disciplina così antica e pura, ​inizi​almente parallel​o​ a quello della subacquea, ​mi ha appassiona​to a tal punto da volerl​o​ praticare sempre più seriamente​, fino a renderl​o​ la mia principale attività. ​

Dalla pratica personale, è stato naturale il passo verso l’insegnamento​​ ​e già negli anni ​’​90 proponevo ai miei allievi corsi di Apnea Avanzata, una rarità all’epoca​, ​​​secondo un’evoluzione che mi ha visto formare nuovi apneisti​,​ allena​re​ professionisti e squadre di apnea dinamica. ​

​L’amicizia con Umberto Pelizzari e tanti campioni con i quali condividiamo immersioni di svago al mare e di allenamento in Y-40 mi hanno portato ad approfondire tematiche importanti soprattutto nel campo della respirazione (disciplina che continua ad evolversi, come dimostrano i recenti studi sulla compensazione), della tecnica della pinneggiata, della rana e della monopinna.

Quante persone hai addestrato nel Freediving ed in cosa sei maggiormente impegnato in questo momento?

​In questi anni di professione, ho addestrato qualche migliaio di persone e da due anni sono impegnato nel progetto di Y-40​​®​ The Deep Joy, la piscina più profonda del mondo​.

Y-40​​​®​ ha rappresentato un ritorno all’acqua termale dove negli anni ’90 già tenevo corsi, aggiungendo alla mia attività la massima profondità possibile in condizioni di sicurezza ottimale.

A quest’opera da Guinness dei Primati ho collaborato sin dalla progettazione a fianco dell’Arch. Emanuele Boaretto come consulen​te​ tecnic​o. L’obiettivo per entrambi era quello di renderla la migliore ​palestra ​per gli apneisti di ogni levatura​:​​ ​migliore per possibilità di allenamento, ​d​i sicurezza​, ​di immersioni in ogni stagione.​​

​In Y-4​0​​​®​​​, in qualità di direttore tecnico, sto avendo modo di ampliare e migliorare la formazione di numerosi Freediver e, altrettanto, di soddisfare la domanda di Freediving che sta crescendo in maniera esponenziale negli ultimi anni, accontentando questa tendenza con una risposta efficacemente adeguata e sicura.​

​​Al tempo stesso, sono concentrato su prove e collaudi di nuove attrezzature, in quanto tester di ​strumenti e materiali innovativi.

​A​d Y​-40​®​​​​ ​con il mio team ​ho la possibilità di controllare e verificare la funzionalità e la resa di nuove tecniche d’immersione, di nuove procedure che potranno essere utili in un prossimo futuro ai Freediver​.

Cosa consiglieresti a chi si avvicina al mondo del Freediving?

​Il Freediving è quasi completamente questione di testa ed anche i corsi vanno scelti con la testa.​​

Ritengo doveroso suggerire a tutti coloro che si stiano appassionando a questa disciplina di f​requentare un corso ufficiale, in modo da evitare i più tipici errori dei principianti ed approcciare questa incredibile disciplina in maniera piacevole e sicura, traendone le grandi soddisfazioni che può offrire.

Il Freediving copre una gamma di attività che spaziano dal benessere​,​ al fitness​,​ all’attività agonistica, adeguandosi ad un ventaglio di aspirazioni ed aspettative, per le quali risulta, però, fondamentale evitare ogni tipo di errore, essere guidati da un esperto ed effettuare il corso Freediver in un luogo che assicuri la massima ​tutela.

​La qualità che ritengo più importante del Freediving è che può essere praticato ​iniziando anche in giovane età e senza particolari capacità atletiche che verranno allenate poi nel corso delle lezioni con gli istruttori. ​

Sono sufficienti pinne e maschera perché tutti abbiano enormi soddisfazioni​ e tante occasioni per divertirsi!

Grazie per il grande impegno nel settore ad Alberto e Marco, “maestri degli Istruttori PADI di Y-40”!