Intervista a Valentina Valoncini.

In Attesa del Woman Dive Day 2016 Fabio Figurella RM PADI EMEA intervista Valentina Valoncini, titolare del Costa Paradiso Dive Center in Sardegna:

TittyPerché / Come hai fatto a diventare un subacqueo PADI ?

Ho iniziato ad andare sott’acqua all’età di 8 anni, seguendo mio papà in piscina durante le sue lezioni. Negli anni ’90 l’età minima era 14 anni per iniziare un corso, quindi ho dovuto aspettare per prendere il mio primo brevetto (ANIS)… Ma dopo l’apertura del Diving Center Costa Paradiso nel 1995, entrare nella grande famiglia PADI e continuare la carriera è venuto naturale e scontato.

 

Che cosa significa PADI per te ?

Io sono un subacqueo anomalo, adoro andare sott’acqua e fare corsi, ma la mia attività è principalmente l’amministrazione… Detto questo, per me PADI significa sicuramente metodo, organizzazione e standard. Una didattica a tutto tondo, che non lascia nulla al caso.

Che cosa significa per te essere un sub donna ?

Il mondo della subacquea è sicuramente popolato di uomini; anche il lavoro sul campo è duro e pesante e di conseguenza un uomo ha forse le caratteristiche fisiche più appropriate per approciarvisi. Tuttavia, le potenzialità che ha una donna non sono assolutamente da meno… Anzi! Sicuramente una donna nel mondo subacqueo dovrà dimostrare qualcosa in più rispetto ad un uomo, ma i risultati poi sono evidenti e degni di nota, e a volte addirittura superiori.

Qual è il tuo sogno di immersione ?

Non ho un vero e proprio sogno… Ogni immersione per me è speciale, considerando poi che vado in acqua poco rispetto alla maggior parte dei miei colleghi; quando però ci vado, riesco a scollegarmi dal mondo, e per quei 30/40/50 minuti che passo sott’acqua non penso assolutamente a nulla, mi godo il tuffo e tutto quello che mi sta intorno.

Quale è il miglior momento in immersione ?

Ogni momento è diverso e unico… Dalla discesa, quando l’immersione sta per iniziare e l’acqua entra nella muta (ebbene si, non uso la stagna), al giro in sè, dove passo in rassegna ogni anfratto per cercare nuovi animali o sto per entrate in una grotta alla ricerca di astici e seppie…

Quali sono i tuoi piani per il WDD quest’anno? Come un istruttore PADI, hai qualche suggerimento per i sub per il PADI Woman’s Dive Day del 16 Luglio 2016?

A dire il vero sono più di 10 anni che organizziamo la nostra personale versione del Woman Dive Day PADI… Volgarmente e simpaticamente chiamata “Virgin Dive”, ogni anno prepariamo un’uscita speciale dedicata a sole donne e con barcaiolo uomo, per i “lavori pesanti”… E’ un momento per stare insieme, divertirci, ridere tutte insieme e fare anche qualche gioco sott’acqua.

Quali sono le sfide più importanti e le opportunità che le donne hanno nel mondo delle immersioni ?

Una donna a mio parere ha tutte le carte in regola per diventare un ottimo subacqueo, che sia ricreativo, tecnico, professionista, ecc. Come per tutti i lavori, servono dedizione, caparbietà e voglia di fare, nonché una elevata dose di passione, perché senza la passione questo lavoro non ha senso. La subacquea non è uno sport a cui si rimane indifferenti, o la si ama o la si odia, non ci sono mezze misure. Diventare Divemaster o Istruttore PADIè impegnativo e ci vogliono anni di studio e lavoro (per diventare davvero bravi), ma è anche divertente e molto gratificante.

Come possiamo avere più donne in acqua e coinvolte nella comunità subacquea ?

Conosco molto donne subacquee che amano questo sport e lo praticano assiduamente. Ma ne conosco altrettante che non hanno mai nemmeno immaginato di avvicinarsi a questa disciplina, vuoi per paura, vuoi per disinteresse… Credo che le donne pensino che sia “uno sport da uomini”, e quindi preferiscano restare in disparte. Per fortuna la tendenza sta cambiando e sempre più ragazze giovani si stanno appassionando. A mio modesto parere servirebbe più corretta informazione in merito alla subacquea, per far capire a tutte che questo mondo non è pericoloso, è semplicemente diverso da quello a cui siamo abituate.

Suggerimenti per le donne a pensare a una carriera subacquea ?

Viaggiate, fate esperienza, prendete il brevetto Divemaster e lavorate in un centro PADI per almeno 1 stagione, cosi da capire come funziona e cosa vuol dire essere una guida. Poi procedete con il Corso IDC PADI e portate la vostra esperienza in giro per il mondo. Non abbiate fretta e prendetevi tutto il tempo necessario per diventare delle brave subacquee e delle brave professioniste.

Valentina Valoncini – http://www.divingcentercostaparadiso.it [email protected]