Siete pronti per il Freediver?

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Avrete tutti sicuramente sentito parlare del programma PADI Freediver™, ci sono moltissime informazioni a disposizione (specialmente nell’edizione del primo trimestre di The Undersea Journal® e su PADI.com). Alcuni professionisti PADI si sono subito buttati a capofitto nel nuovo programma, mentre altri hanno ancora qualche dubbio al riguardo.

Per questi ultimi, vogliamo dare un paio di motivi per convincervi almeno a provare il programma Freediving.

Primo: è divertente. Probabilmente avrete già fatto qualche immersione in apnea e avrete sperimentato la sensazione di libertà immergersi senza ARA provoca. Probabilmente, come apneisti, avete già delle abilità sopra la media, ma non siete interessati a battere record o a partecipare a delle gare. Benissimo! Partecipare al corso PADI Freediver è il primo passo e un’ottima opportunità per affinare le vostre abilità e, allo stesso tempo, per studiare il programma e il suo materiale di supporto con una prospettiva professionale.

Potete farlo il 19 novembre al DEMA Show 2016, assieme a molto altro. Ci sarà un evento di mezza giornata che riguarderà il corso PADI Basic Freediver, con sessioni teoriche e di acqua confinata condotte a modello di ruolo. Il corso comprende il PADI Freediver Touch™ e il brevetto PADI Basic Freediver. Potrete portare a termine, in seguito, le due sessioni di acqua libera e diventare PADI Freediver. Durante l’evento, lo staff PADI risponderà anche a qualsiasi altra domanda o dubbio voi abbiate. Iscrivetevi entro il 3 novembre, in modo da aver tempo di leggere e studiare il materiale didattico. Non avrete bisogno di alcuna attrezzatura specifica, solo pinne, maschera e snorkel.

Non riuscite a venire al DEMA? Non preoccupatevi, potrete fare lo stesso programma presso un PADI Freediver Center nella vostra zona.

Dopo il corso, potrete decidere se continuare con il livello PADI Advanced Freediver o Master Freediver e diventare, più avanti, PADI Freediver Instructor.

Questo ci porta al secondo motivo per prendere seriamente il freediving: è uno dei segmenti della subacquea che sta crescendo più velocemente e i corsi PADI Freediver vi forniscono nuove opportunità di accedere a un mercato di clienti più giovani. Se avete dubbi al riguardo, leggete alcuni degli articoli nelle edizioni di The Undersea Journal di quest’anno nei quali, i professionisti PADI che lavorano già nel settore freediving, condividono alcune loro considerazioni.

Non c’è probabilmente bisogno di parlare dei moltissimi altri benefici che il freediving offre, come la facilità di immergersi, di avvicinarsi anche alle specie più timide e la possibilità di mantenersi in forma. E’ giunto il momento di trattenere il respiro e tuffarsi!

 

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