COOL DIVE! Ice Day Top Dive Meran/o 2014

Durante l’inverno, molti subacquei, scoraggiati dal freddo, ripongono la muta in attesa di temperature piú miti.

Noi no!

La voglia di andare in acqua non ci ferma. Ed essendo sempre alla ricerca di nuove emozioni, facilitati anche dalla nostra posizione geografica, facciamo un buco in un lago ghiacciato e ci immergiamo!

No! Non è uno scherzo. E non siamo neanche matti da legare!…ok…….forse un pochino si!

L’Ice diving sembra una di quelle discipline da No Limits, ma non è cosí! Al giorno d’oggi le attrezzature come mute stagne ed erogatori sigillati ed altri accorgimenti, ci permettono di fare questo tipo di immersione con un ottimo confort ed un alto livello di sicurezza.

Ma anche la logistica vuole la sua parte. Perché sembra cosa da nulla, ma praticare un foro sulla superficie ghiacciata di un lago non è cosa semplice. Parliamo di spessori, per questioni di sicurezza, di almeno 40 cm fino nel nostro caso a 90 cm. Inoltre il sito deve essere messo in sicurezza con i fori segnalati in modo adeguato. Già, parliamo di più buchi da praticare, sagole guida da tirare e assistenza di superficie da organizzare.

La nostra scuola, seguendo le linee giuda PADI, da otto anni offre la possibilità a tutti di provare questo tipo d’immersione in massima sicurezza e con tutta la professionalità ed esperienza del nostro staff.

La location è la valle di Anterselva, con l’omonimo lago in provincia di Bolzano a 1642 m di altitudine nel mezzo delle Dolomiti.

L’esperienza di immergersi in acqua freddissima, 3-4 gradi, sotto una spessa lastra di ghiaccio, nella trasparenza di un lago alpino, vedere le bolle di scarico dei nostri erogatori sbattere sul ghiaccio, e correre in tutte le direzioni, per trovare una via di fuga verso la superficie, è un’esperienza molto particolare. Sembra che il mondo sia sottosopra.

Se hai voglia di fare qualcosa di nuovo, ed essere un po’ matto come noi, ti aspettiamo per la 9° edizione dell’ICE DAY dal 21 al 23 Marzo 2014.

Assisterai, direttamente sulla superficie ghiacciata, alla preparazione del sito e briefing immersione. La sera camminata nel bosco su di un sentiero innevato, con l’illuminazione delle nostre torce, fino a un caldo rifugio per una cena tipica Sudtirolese. E dopo un’ottima grappa, discesa fino a valle con la slitta. Il giorno seguente, rigenerati da una buona dormita e un’abbondante colazione nell’hotel direttamente sulle sponde del lago, sarà dedicato alle immersioni.

Sicuramente un weekend, fuori dal normale.

Come diciamo noi, vi aspettiamo per una “COOL DIVE”!

Top Dive Merano

www.topdivemeran.com

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Photo by Mauro Mainardi UWP

 

 

 

 

 

 

“L’ULTIMA DELL’ANNO” IN ROSA!

Foto di gruppo del 17° Gommone Rosa a Porto San Niccolo'

Foto di gruppo del 17° Gommone Rosa a Porto San Niccolo’

Il tintinnio di piatti e bicchieri, unito al vociare nella sala, è in netto contrasto con quel silenzio che ogni subacqueo dice di cercare in immersione. Eppure, con involontaria ironia, sono proprio subacquei quelli che in questo momento stanno riempiendo la stanza di suoni e vibrazioni di ogni genere facendo un discreto trambusto.

No, non mi sto lamentando, anzi. E non ho neppure i timpani troppo sensibili. Solo che i subacquei in questione sono oltre cento, e siamo tutti riuniti in una sala dove non c’è più nemmeno un tavolo libero.

Siamo al Gommone Rosa di Riva del Garda, dove ScubaLitrox Trento e Top Dive Meran/o hanno battuto ogni record di presenze e di generosità riunendo centoventisette anime e raccogliendo 627 Euro per il Centro Antiviolenza Trento ed Amnesty International.

In questo stesso posto, un anno prima, avevo pensato che non avrei mai più rivisto così tanti subacquei tutti insieme ( http://goo.gl/36Olnh ), eppure Marcello Periotto e Matteo De Lorenzi sono riusciti a stupirmi e a organizzare quello che forse è il Gommone Rosa più  fortunato tra tutti quelli realizzati sino ad ora: in barba alla superstizione, il diciassettesimo.

Marcello è uno degli istruttori di ScubaLitrox e un veterano del Gommone Rosa. Ha partecipato a quello di Ustica, organizzato quello di Assenza di Brenzone ed era in acqua qui a Riva del Garda un anno fa. Matteo è mancato solo all’appuntamento siciliano,  ma insieme ai ragazzi di Top Dive ha portato una ventata di colore ed entusiasmo a tutti gli altri eventi a cui era presente anche Marcello. Le due scuole ScubaLitrox e Top Dive si considerano “cugine” e, grazie ad una discreta somiglianza che in alcuni momenti diventa più evidente, la stessa cosa si potrebbe pensare di Cello e Teo.

Matteo De Lorenzi e Marcello Periotto organizzatori del 17° GR

Matteo De Lorenzi e Marcello Periotto organizzatori del 17° GR

Oggi è il 24 Novembre, e domani è la Giornata Internazionale per l’Eliminazione della Violenza Contro le Donne. Marcello, uno che vede lontano, ha intuito il valore simbolico di un Gommone Rosa a ridosso della ricorrenza ed ha “prenotato” la data per ScubaLitrox e Top Dive sin da fine marzo. Naturalmente, a degli amici che mi hanno sostenuto con passione sin dall’inizio di questo viaggio, ben volentieri ho detto di sì; ed eccoci qui a distanza di otto mesi a vedere concretizzate le loro idee con l’organizzazione che hanno messo in piedi coinvolgendo 10 scuole subacquee, un’Assessora della Provincia di Trento, l’ente portuale di Riva del Garda, gli Alpini di Lizzanella e un hotel che in questa stagione sarebbe stato chiuso e che ha riaperto apposta i battenti per darci un posto dove andare a pranzo (e qui un ringraziamento speciale va a “Gnollo”, alias Alessandro Spagnolli, senza il quale non avremmo avuto nè cibo, nè alpini..!) 

Siamo alla fine della giornata e, nonostante l’attenzione di Teo e Cello sia ancora alta , si può intuire la loro soddisfazione. Le acque di Porto San Nicolò oggi hanno visto immergersi 127 subacquei agghindati nei rosa più improbabili, abbiamo avuto giornalisti e rappresentanti delle istituzioni a riconoscere il nostro impegno a favore dei Centri Antiviolenza, le donazioni sono state consistenti e la partecipazione molto sentita. Il tutto è scivolato via con una semplicità che potrebbe trarre in inganno, e che in realtà è frutto di una pianificazione che non ha lasciato nulla al caso. E adesso che le immersioni sono finite, le portate sono al dolce e sono tutti piacevolmente stanchi e indaffarati nelle loro conversazioni, i sorrisi intorno a noi ci confermano che la giornata si è svolta secondo le migliori aspettative.

Questo è il momento in cui arriva la giustificazione a tutto il tempo investito nella preparazione dell’evento:  le telefonate, le email, i fogli excel corretti e ricorretti, gli inviti e le locandine, il tutto in aggiunta e incastrato tra la giornata lavorativa, le serate in piscina e il tempo dedicato alle persone che amiamo. Perché nonostante i mille impegni, bisogna trovare il tempo per fare ANCHE questa cosa se davvero vogliamo che l’iniziativa abbia un senso e che il lavoro di sensibilizzazione contro la violenza sulle donne raggiunga sempre più persone.

Il Gommone Rosa ha sempre cercato di organizzare immersioni di gruppo sicure, divertenti, piacevoli prima durante e dopo, ma il nostro obiettivo dichiarato è quello di parlare della violenza sulle donne. E’ questo il vero sforzo che dobbiamo fare, diffondere notizie, far conoscere i dati, raccontare delle case rifugio per donne maltrattate che hanno 500 posti letto in tutta Italia e invece dovrebbero essere 5700, far sapere delle quasi diecimila denunce di stalking del 2012 dove in otto casi su dieci le vittime erano donne, mettere sotto i riflettori il fatto che in tema di pari opportunità l’Italia è più indietro di paesi come Kazakhstan, Mozambico e Tanzania.

Il nostro lavoro è far capire che c’è una reale emergenza di cambiare la cultura nei confronti delle donne, perché se non lo facciamo noi oggi, saranno le nostre figlie a pagarne conseguenze ancora peggiori domani. E’ un obiettivo difficle e probabilmente a lungo termine, forse tanto lungo che qualcuno potrebbe chiedersi se ha senso. Ma io ci credo e penso che ne valga la pena, e tra organizzatori e partecipanti sembra siamo in tanti a pensarla così, altrimenti le nostre raccolte fondi andrebbero a vuoto e avremmo tanti iscritti quanto il Circolo Ultacentenari di Gorgonzola.

E invece guarda quanta gente in questa sala, ce n’è più che a un matrimonio!

Qualche mese fa, facendo riferimento al ballo collettivo One Billion Rising contro la violenza sulle donne, scrivevo a un’amica: «Partecipare, metterci la faccia, affermare le proprie convinzioni con le parole e i gesti è una scelta che ripaga sempre, anche solo la propria autostima. Forse ballare una volta in piazza può essere considerata una “buffonata”, così come partecipare ad un’immersione con la maglietta rosa. Ma quando dietro alla “buffonata” c’è un ideale o un sentimento collettivo, e questo pensiero viene ripetuto ogni giorno, a voce alta, con coerenza e convinzione, allora quel pensiero ha la possibilità di diventare cultura, esempio, stimolo per gli altri. Onestamente, non penso che riusciremo ad ottenere risultati immediati con balli e immersioni, ma voglio credere che le nostre azioni aiutino a formare un modo di pensare diverso per le nuove generazioni, e voglio continuare a provarci. »

E allora, con coerenza e convinzione, ci provo anche oggi. Parlando dei nuovi progetti del Gommone Rosa, delle scuole PADI che hanno aderito, del Caffé Rosa e di quanto possiamo fare noi e i nostri amici per far crescere questa cultura.

Ma soprattutto dicendo la cosa più importante alle persone che hanno reso possibile la giornata; le stesse persone a cui affido Sarah, Gaja, Tatiana, tutte le mie amiche e le donne che rendono bella la mia vita; sono le persone che possono vegliare sulla loro serenità dove e quando io non ci sono, quelle che pensano che la violenza domestica non è un fatto privato e che ognuno di noi ha il dovere di fermarla.

Accendo il microfono e mi rivolgo agli amici subacquei: “Grazie a tutti per essere venuti al Gommone Rosa di oggi…”

Grazie davvero. Di cuore.

Claudio Tovani

I versamenti del Gommone Rosa sono pubblicati su http://www.claudiotovani.com/Il-Gommone-Rosa.html e su http://www.facebook.com/IlGommoneRosa

Clandestino Sub e alcune delle sue ragazze

Clandestino Sub e alcune delle sue ragazze
Claudio Tovani Mr GR, Marcello Periotto Scubalitrox Trento, Matteo De Lorenzi Top Dive Meran/o e Anna Maria Mencatelli RM PADI

Claudio Tovani Mr GR, Marcello Periotto Scubalitrox Trento, Matteo De Lorenzi Top Dive Meran/o e Anna Maria Mencatelli RM PADI

Trentino News: Il lago di Lases è sempre più pulito!

Il lago di Lases è sempre più pulito!

Questo è quanto è emerso durante  “Clean Up Day 2013”, che si è svolto durante tutta la giornata di sabato 21 settembre e che ha coinvolto circa cinquanta ragazzi della scuola secondaria di primo grado di Segonzano in Trentino e una ventina di sub in attività laboratoriali e nella pulizia di un tratto di costa e di fondale.

Giunti ormai alla 4° edizione, le attività di pulizia fuori e dentro l’acqua hanno dimostrato che le condizioni del lago e delle spiagge sono migliorate di anno in anno. Questa tendenza fa ben sperare e rende orgogliosi gli organizzatori che a distanza di così poco tempo hanno avuto un riscontro tangibile di quanto questo tipo di iniziative ha effetti positivi sui comportamenti e sulle abitudini della gente. Non a caso lo slogan dell’iniziativa è “Aiutaci a migliorare l’ambiente, il tuo contributo è importante!”

Il “Clean Up Day” è una giornata di sensibilizzazione e salvaguardia degli ecosistemi aquatici organizzata sul modello proposto della Fondazione internazionale Project A.W.A.R.E. dal Comune di Lona Lases in collaborazione con l’Istituto Comprensivo di Cembra, Il Centro Formazione Istruttori PADI di Trento Willy Shark e lo Studio Naturalistico Giorgio Perini con il finanziamento delle Politiche Giovanili della Provincia Autonoma di Trento.

 Il progetto di quest’anno, che si concluderà nel mese di novembre, ha visto la realizzazione di seminari sugli ecosistemi dei laghi alpini rivolti ai ragazzi della classi 5° elementari, un corso di subacquea per 5 ragazzi e ragazze della scuola, attività laboratoriali sulla subacquea e visite guidate al lago e al biotopo di Lases.

Oltre a tutte queste attività, il progetto prevede di formare 5 giovani tra i 18 e i 30 anni con un corso che li preparerà a diventare “I PALADINI DELL’AMBIENTE”. Grazie alla formazione ricevuta verranno coinvolti in progetti e attività future essendo così un riferimento per istituzioni, scuole e privati.

La giornata di sabato è stata un successo anche grazie all’Assessore Lara Pisetta che quest’anno si è prestata in prima persona a seguire il corso di formazione formatori per diventare lei stessa un “Paladino dell’ambiente”, alla coinvolgente competenza del Naturalista Giorgio Perini che come sempre affascina raccontando i dettagli e i retroscena di cose che tutti abbiamo davanti agli occhi ma spesso non notiamo o non conosciamo, al Dirigente Scolastico dott. Roberto Trolli, al Coordinatore di Plesso della scuola secondaria di primo grado di Segonzano prof. Antonio De Rose  che ha sempre creduto nel progetto e ha attivamente collaborato alla realizzazione delle ultime 3 edizioni, agli Istruttori – guide e volontari di Willy Shark Trento che hanno progettato e realizzato le attività laboratoriali e i corsi subacquei e in particolare a Gabriele Pegoretti, Francesca Bertamini, Antonella Busto, Daniele Bazzanella, Elena Guandalini, Andrea Radivo e Alessandro Uber.

Non vanno dimenticati gli Alpini dell’Associazione di Lona Lases che anche quest’anno hanno sfamato tutti i partecipanti, Il Nautilus Club Trento per aver partecipato all’immersione di pulizia,  i ragazzi della World Scuba Research per aver portato la subacquea Tecnica PADI/DSAT al Clean Up Day.

Il prossimo appuntamento è per la serata di consegna dei brevetti e degli attestati che si terrà al Teatro di Segonzano venerdì 11 ottobre alle ore 20.00.

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Il Gommone Rosa e le Leonesse del Garda

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2 Novembre 2012, ore 14.20.

Ho appena lasciato i Giardini di Augusto e il panorama mozzafiato che si trova in cima a via Krupp. Da un lato la stretta stradina scavata nella roccia e così a strapiombo da dare le vertigini solo a guardarla, dall’altra i faraglioni che si impennano dalle acque blu e trasmettono un senso di fascinazione e rispetto.

E’ la mia prima volta a Capri e sto tornando lungo le stradine del centro che portano alla Piazzetta, il giubbino in spalla e le maniche rivoltate, quando un numero sconosciuto fa vibrare il cellulare e mi porta la voce di un uomo che abita molto lontano da qui.

“Claudio? Ciao sono Astore. Non mi conosci, mi ha dato il tuo numero Anna Maria.”

Senza che la voce aggiunga altro, so perché ha chiamato. Anna Maria è la Regional Manager PADI che da un paio di mesi sta supportando il mio progetto del Gommone Rosa, e che ha trasmesso ai suoi centri  l’idea di una subacquea solidale che sostenga Amnesty International contro la violenza sulle donne.

Parlando con Astore scopro che ha un centro PADI vicino a Brescia, che l’idea del Gommone Rosa gli piace molto e vorrebbe organizzare un evento sul lago di Garda. Purtroppo io ho già in programma eventi a Novembre e Dicembre, e lui (nonostante un gruppo molto numeroso) non può contare su tante donne con la stagna. Fare un Gommone Rosa insieme prima di primavera sarà molto difficile, e rimaniamo d’accordo di riparlarne più avanti.

Rimetto il telefono in tasca pensando che Astore sembra convinto, ma probabilmente tra qualche mese si sarà dimenticato del Gommone Rosa. Chissà se ci sentiremo ancora…

14 Aprile 2013, poco dopo l’alba.

Ripenso alla prima telefonata con Astore, e provo a fare il conto del tempo trascorso. Mentre l’autostrada Milano-Brescia scorre pigramente lungo i finestrini, mi rendo conto che sono passati cinque mesi e mezzo, e che nel frattempo sono accadute molte cose.

Anna Maria è diventata un’amica importante, il Gommone Rosa ha completato sette tappe, è finito sui giornali del Trentino, del mantovano e del lecchese, è apparso in due servizi giornalistici televisivi, ha un appuntamento più o meno fisso sulla rivista “il Subacqueo” ed ha pubblicato un calendario di eventi che arriva sino a Novembre 2013.

Inoltre, ed è questo il motivo per cui sto guidando sulla A4 con l’aurora negli occhi, Astore Santoro ha dimostrato di essere un uomo di parola.

Lui bresciano ed imprenditore del coiffauge, io impiegato calvo milanese, se non fosse stato per la subacquea non ci saremmo mai incontrati. Ma la passione comune per questa attività e l’amicizia con Anna Maria ci hanno fatto organizzare il primo Gommone Rosa sulle sponde occidentali del Garda, e a benedire la collaborazione è arrivato il primo sole primaverile di un inverno davvero troppo lungo.

La scuola di Astore si chiama Sommozzatori Bresciani Leonessa ed ha formato molti dei subacquei che si immergono su questa sponda del lago. Nonostante il numero di donne con la stagna non sia aumentato, Astore è riuscito a mettere insieme undici subacquee e trentaquattro giovanotti, e quando arrivo a Maderno il posteggio in fondo al lungolago Zanardelli è già mezzo pieno. L’altrà metà viene occupata dal resto del gruppo mentre Astore ed io rivediamo i dettagli della giornata, ed entro le nove al posteggio ci sono più o meno tutti i gradi della PADI: Open, Advance, Dive Master… C’è anche il Presidente, Luciano Cresseri, che con trent’anni di immersioni meriterebbe un brevetto tutto suo e un po’ di relax, e invece è già sceso in acqua a piazzare le boe per i ragazzi della sua scuola.

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Il primo gruppo scende in acqua

Ad unirsi ai ragazzi di SBL sono arrivati i sub di Dive Evolution e tre amici della Subfriends che sono partiti da Milano per raggiungerci. Quando alle 10 entriamo in acqua tutti insieme, lo schieramento di GAV è talmente lungo che a malapena stiamo nella fotografia che ci scatta l’inviato del Giornale di Brescia .

L’immersione è, come sempre al lago, più bella per la compagnia che per quello che c’è da vedere sott’acqua, ma i momenti della preparazione e del disassemblaggio dell’attrezzatura parlano di un gruppo coeso, di amici di immersioni e non solo, e l’allegria che trasmettono queste persone già da sola giustificherebbe il viaggio di due ore per arrivare qui.

E’ un’allegria che contrasta fortemente con il tema del Gommone Rosa, questa violenza sulle donne che non ha giustificazioni e che solo due giorni fa ha mietuto la sua diciassettesima vittima.

E’ la violenza che ben conoscono alla Casa Delle Donne di Brescia, il centro che abbiamo adottato per questo evento e che nel 2012 ha accolto 355 donne maltrattate, in larga parte mogli e compagne di uomini che interpretano il termine “amore” all’opposto del suo significato.

Due delle volontarie del centro sono venute al Gommone Rosa di oggi ed ho la possibilità di parlare con loro del lavoro che svolgono e delle difficoltà che incontrano quotidianamente. Mi confermano che il numero di donne che si rivolge ai centri antiviolenza è costantemente in aumento, ma che i finanziamenti da parte delle istituzioni diminuiscono. Le statistiche dicono che non appena viene aperto un centro antiviolenza la domanda satura subito la capacità di risposta, ovvero più centri si aprono e più donne maltrattate vengono allo scoperto. I costi però sono alti, specie per quelli che gestiscono le case rifugio, e gli scarsi finanziamenti che vengono erogati dalle istituzioni non bastano per coprire le spese nonostante le operatrici siano tutte volontarie. In parole povere, è più facile vedere un centro che chiude piuttosto che un nuovo centro che apre.

Ed è pensando a questi centri, alle donne che ci lavorano e a quelle che ci vanno per cercare aiuto, che parlo ai ragazzi di SBL e alle loro amiche, le Leonesse, che all’aperitivo sono venute in tante. Ci sono quelle a cui manca solo la stagna a quelle che non hanno mai messo piede in acqua ma sono Leonesse dentro, amiche, madri o fidanzate di chi ha scelto questo bel gruppo per vivere una passione che ha bisogno di acqua per renderti felice.

Sono quelle che ascoltano con maggior consapevolezza quando dico che far finta che tutta questa violenza sulle donne sia normale è un errore che non possiamo permetterci, che le nostre amiche devono poter contare su uomini attenti, presenti, uomini che non si limitino ad accettare ma che si diano da fare per diffondere una diversa cultura di impegno e disponibilità a favore delle donne maltrattate, uomini che imparino a non ignorare quello che succede nell’appartamento a fianco.

Queste Leonesse sono quelle che hanno ascoltato i racconti delle amiche, visto i lividi, asciugato le lacrime che a noi uomini vengono nascosti per vergogna o per sensi di colpa che non hanno motivo di esistere, quei lividi e quelle lacrime che ho visto con i miei occhi e che so quanto a lungo ti rimangono dentro.

Finisco il discorso davanti alle acque del Garda e con Astore distribuiamo gli attestati di partecipazione. Oltre ai 45€ per Amnesty abbiamo raccolto quasi 200€ per la Casa delle Donne di Brescia, poco rispetto alle spese che devono sostenere, ma molto se rapportato a quanti eravamo e al fatto che il versamento era volontario.

Claudio Tovani e Astore Santoro

Claudio Tovani e Astore Santoro

Per le volontarie del Centro è comunque un piccolo aiuto, per noi subacquei è stato un buono scambio: io porto a casa la simpatia di Alessandro, l’allegria di Paolo, la serenità di Luciano e l’energia di Astore; loro terranno sul Garda il ricordo di una giornata di solidarietà a cui sapranno dare un seguito.

I versamenti del Gommone Rosa sono pubblicati su http://www.claudiotovani.com/Il-Gommone-Rosa.html e su https://www.facebook.com/IlGommoneRosa

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La foto finale di gruppo

GARDA SCUBA SHOW: UNA FIERA SUL LAGO!

 

FOTO GRANDE

La prima edizione della nuovissima manifestazione GARDA SCUBA SHOW si svolgerà il 4 e 5 Maggio 2013 sul  Lago di Garda ad Assenza di Brenzone, in provincia di Verona, presso il Residence Villa Isabella, una struttura particolarmente indicata per questo tipo di evento. Il residence é infatti situato di fronte alla spiaggia di Assenza e dispone di una bellissima piscina all’aperto, circondata da un giardino dove sarà possibile esporre i prodotti. L’Associazione Sportiva Dilettantistica Sub Assenza di Gravità, coprirà la parte logistica con ricariche e possibilità di effettuare immersioni con il gommone.

Perchè partecipare?

Sei un subacqueo ? Vuoi testare direttamente in immersione le migliori attrezzature subacquee ? Allora non puoi perderti il 1° Garda Scuba Show 2013 dove alcune tra le più prestigiose aziende del settore subacqueo esporanno i loro prodotti. Potrai testare direttamente in acqua nella piscina dell’Hotel e nel Lago di Garda i prodotti delle aziende presenti. Potrai partecipare gratuitamente ad eventi, workshop e mini-conferenze tenute da preparati istruttori, esploratori e tecnici delle aziende subacquee

Lo Sportdiver Club, centro qualificato Tec Rec, offre in concomitanza con il Garda Scuba Show, corsi PADI Discover Tec e introduzione all’immersione tecnica! Sarà inoltre possibile provare attrezzatura tecnica con il nostro Staff di Istruttori Tec Deep. Questo corso può essere accreditato al corso Tec 40! Iscrizioni direttamente al nostro stand al Garda Scuba Show!

Ulteriori informazioni:

www.facebook.com/GardaScubaShow

www.gardascubashow.it/

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