Intervista a Giorgia Sicbaldi.

In attesa del Woman Dive Day 2016, avendo appena lanciato la sfida a tutti gli Elite Instructor, Fabio Figurella Regional Manager PADI intervista Giorgia Sicbaldi titolare di Air Sub, negozio a Cagliari e Diving a Villasimius! #MyPadi, #MyOcean, #MyHope !

  1. GIORGIA STAGNAChe cosa ti ha spinto a diventare un PADI Pro?

Sono diventata Istruttrice Padi nel 1996 a 25 anni, dopo essermi laureata in scienze biologiche con indirizzo marino. Il percorso è stato comunque naturale in quanto già mio padre era istruttore e da sempre mi ha portato in acqua, avvantaggiati dalla fortuna di vivere in Sardegna… e così non ho fatto altro che seguire la mia passione.

 

  1. Come pensi che ti ha cambiato personalmente e professionalmente, quali passi hai fatto per diventare un istruttore Elite?

Io ho la fortuna di lavorare in una struttura polivalente AIR SUB che include un negozio di vendita e assistenza di attrezzature subacquee, una piscina con aula didattica a Cagliari e un Diving Center a Villasimius per cui devo la mia crescita professionale a questa ottima combinazione che è stata iniziata dalla mia famiglia e mi impegno ogni giorno per portarla avanti.

  1. Quali corsi PADI Ti piace insegnare di più e perché?

I corsi che mi danno maggiore “soddisfazione” sono il corso Open Water, per l’entusiasmo che mi trasmettono gli allievi quando si affacciano al mondo sottomarino ed è per loro tutta una “scoperta”e anche i corsi Divemaster perché mi permettono di trasmettere la mia esperienza come istruttore e operatore nella subacquea da 20 anni,  inoltre è entusiasmante vedere che da “semplici” subacquei iniziano un percorso che li porterà a diventare potenziali professionisti.

 

  1. Che cosa consideri il tuo più grande successo nella tua carriera subacquea?

Senz’altro l’aver avvicinato al mondo subacqueo tante persone molte delle quali ho avuto la soddisfazione di vederle crescere fino a diventare a loro volta dei professionisti della subacquea.

 

  1. Cosa ti danno le immersioni che niente altro lo fa?

Nel momento in cui mi immergo entro in un altro mondo dove mi rilasso e non penso ad altro staccando da tutto. Purtroppo anche avere un attività Diving e sopprattutto una struttura come la nostra non è facile e ogni giorno bisogna trovare delle nuove strategie, la mente è sempre impegnata…per fortuna poi ci sono le immersioni.

  1. Hai dovuto superare eventuali paure, sfide o ostacoli per arrivare dove sei ora nella tua carriera subacquea?

Ho sempre pensato che la passione , l’entusiasmo e l’amore per questa attività vanno di pari passo  con la razionalità, l’attenzione e  la responsabilità; quindi nessun ostacolo in particolar modo ma sempre molto impegno per far andare bene le cose.

 

  1. Ritieni di cambiare la vita degli altri attraverso le immersioni?

Più che cambiare mi sento di “arricchire” la vita degli altri…in questa vita frenetica niente può ripagare come l’emozione dell’essere immersi nel blu, godersi la vista del fondale in un profondo silenzio rotto solo dal rumore delle bolle.

 

  1. Descrivi in poche frasi come si dovrebbe convincere un non-subacqueo ad imparare ad immergersi?

Non ho mai pensato di “convincere” qualcuno ma la mia filosofia e quella del mio centro è sempre stata quella di coinvolgere con dei Discovery gratuiti chi era anche solo incuriosito. Inoltre già da tempo nella struttura di Cagliari organizziamo un campo estivo per bambini dove li introduciamo alla subacquea con pratica in piscina e video del mondo marino, è proprio sulla sensibilizzazione dei bambini alla scoperta e rispetto del mare che bisogna puntare. Nel mio piccolo già lo facevo, ora condivido con entusiasmo e mi sono candidata a portare il nuovo programma della Padi nelle le scuole!

  1. Come istruttore PADI Elite come ci si sente di essere riconosciuto come uno degli Istruttori PADI nel 2015?

Ringrazio la Padi e sono contenta per questo traguardo, ma caratterialmente sono portata a fare sempre meglio! La difficoltà soprattutto per una donna è quella di portare aventi bene comunque tutto senza trascurare la famiglia, i figli, la casa. Per cercare di essere un bravo istruttore bisogna inoltre avere una buona salute mentale e fisica. Quindi bisogna prendersi i giusti spazi e tenersi sempre allenato.

  1. Che cosa significa “My PADI” per te?

Essere istruttore Padi significa che sposi la filosofia Padi, che ci credi fermamente e la proponi con entusiasmo. Devo dire che in tanti anni mi sono sempre sentita supportata e l’ho sempre sentita vicina. Da un pochino mi sono appassionata all’apnea e sono rimasta molto contenta per l’impegno della Padi nell’ abbracciare e promuovere questa disciplina. Sono diventata istruttore FREEDIVER e non vedo l’ora di fare i primi corsi e trasmettere questo mio nuovo entusiasmo.

  1. Cosa diresti agli altri istruttori PADI nella speranza di diventare istruttore Elite?

Ogni istruttore deve cercare di fare sempre del suo meglio…essere istruttore Elite significa aver fatto un certo numero di brevetti, ma la cosa importante e da ricordare sempre è la qualità dei corsi che facciamo! Credo inoltre tantissimo al fatto che bisogna creare attorno a se un TEAM di istruttori affiatato, con cui fa piacere lavorare, cosa che l’allievo percepisce immediatamente!

 

Negozio, piscina, scuola sub Via Balilla, 24 – 09134 Cagliari – Pirri Tel. (+39) 070 506863 Email: [email protected]
Diving, scuola sub, resort Villasimius Via Roma 121 – Tel. (+39) 070 792033 Email [email protected]