Ustica torna protagonista nella subacquea con Italy Dive Fest by DAN e PADI.

Ustica, 9 settembre 2017 – 320 subacquei partecipanti, 4000 tuffi in Area Marina Protetta, 84 visite mediche effettuate, 36 partner ufficiali, 9 diving center. E poi workshop professionali, conferenze, serate a tema… Sono impressionanti i numeri di Italy Dive Fest, evento organizzato da DAN Europe e PADI EMEA a Ustica, la perla nera del Mediterraneo, nella settimana dal 28 agosto al 3 settembre.

 

Italy Dive Fest è un format nuovo nel panorama dell’industria subacquea voluto fortemente da PADI e DAN con l’obiettivo di rivoluzionare l’approccio alle immersioni unendo momenti di festa, divertimento, addestramento e soprattutto immersioni, è pensato come un evento itinerante che potrà essere ripetuto nei prossimi anni in giro per l’Italia è il commento di Fabio Figurella Regional Manager di PADI EMEA.

L’Italy Dive Fest è stato un evento unico e sicuramente tra i più belli e complessi organizzati negli ultimi anni. Unico perché ci ha permesso di realizzare un grande obiettivo: creare un vero e proprio festival della subacquea, che riunisse moltissime delle più grandi aziende e case di produzione dell’industria, a beneficio dei partecipanti, che hanno potuto vedere e provare le ultime novità sul mercato. Unico anche perché ricco di contenuti: oltre alle immersioni e alle prove attrezzatura, i partecipanti potevano scegliere tra un ampio spettro di workshop, conferenze e corsi. Unico, infine, per il supporto e la collaborazione che tutti i diving dell’isola hanno mostrato, rendendo l’evento possibile. I nostri ricercatori, inoltre, grazie alla collaborazione degli oltre 300 sub presenti, sono riusciti a raccogliere un grande numero di dati e profili di immersione che entreranno a far parte del database su cui si basano le nostre pubblicazioni scientifiche. Dichiara Laura Marroni Vice-Presidente di DAN Europe.

La banchina dell’isola, punto d’incontro della popolazione sub, ha ospitato il Dive Village, dove organizzatori e partner tecnici hanno mostrato le novità 2017, interagito con il pubblico e collaborato con i diving center.

Chi ha fatto immersione poteva effettuare i test fisiologici condotti dal team DAN Research – 125 le immersioni monitorate, con raccolta di 105 segnali doppler e 80 eco-cardiografie – contribuendo attivamente ad importanti studi sui meccanismi decompressivi. I medici DAN hanno anche effettuato numerose visite ORL gratuite, nell’ambito di una campagna internazionale di prevenzione dei barotraumi.

Dopo i tuffi del mattino, i subacquei potevano scegliere tra un ventaglio di attività, sia ludiche che formative. Tra queste, workshop tecnici condotti da Beuchat, Coltri, Scubapro, la PADI Business Academy, o ancora i corsi di primo soccorso EFR ed i crossover istruttori DAN. Gli eventi erano distribuiti in diverse località e sedi, rendendo così partecipi anche gli abitanti dell’isola, mentre convenzioni speciali erano state siglate con hotel e ristoranti locali.

Italy Dive Fest incrociava quest’anno la 58° Rassegna Internazionale delle Attività Subacquee (il cui logo è stato sponsorizzato da PADI attraverso una borsa di studio), con il suo fascino storico, le mostre, le escursioni guidate e, soprattutto, la premiazione del Tridente d’Oro e degli Awards dell’Accademia Internazionale delle Scienze e Tecniche Subacquee. La cerimonia è stata ospitata dal social event offerto da PADI e DAN, nel suggestivo tratto di costa a ridosso del faro Punta Cavazzi. Ed ecco i premi: Tridente d’Oro al Dr. Danilo Cialoni, riconoscimento alle ricerche condotte sulla fisiopatologia dell’immersione; Academy Awards 2017 proprio al DAN, nelle sue 5 componenti mondiali (America, Asia-Pacific, Europe, Japan e Southern Africa) per l’aiuto instancabile che presta ai subacquei in difficoltà, sin dal 1980; premio speciale dell’Accademia a PADI, per la sua efficace azione nel promuovere la consapevolezza della sicurezza ambientale in immersione, la sostenibilità delle immersioni e, in particolare, l’avvio di un programma internazionale (Scuola d’Amare, ndr) rivolto agli studenti delle scuole primarie e secondarie, per promuovere la conoscenza dell’oceano e l’immersione tra i giovani.

Il più grande spettacolo lo hanno comunque goduto i subacquei che si sono immersi nelle splendide acque della prima Area Marina Protetta d’Italia: sole, visibilità fino a 30 metri, banchi di barracuda, ricciole, salpe, dentici, cernie, in acque brulicanti di vita.

Italy Dive Fest ha rappresentato il climax di una stagione subacquea ricca di eventi ed iniziative, ha riportato sulla scena Ustica, con la sua storia e la sua tradizione, ed ha riaffermato la vitalità della realtà subacquea italiana.

 

Un evento unico nel suo genere – ha commentato Massimo Casabianca (DAN Training Manager e PADI Instructor Trainer), completo ed articolato, dove un’agenzia didattica ed un’organizzazione votata alla sicurezza hanno coinvolto i principali attori del mercato sub. Qualcosa così, in tanti anni d’esperienza, non l’avevo ancora vista…

Un ringraziamento a chi l’evento lo ha voluto ed organizzato (team PADI, team DAN), ai numerosi partner tecnici, fiore all’occhiello dell’industria subacquea (Aqualung, Beuchat, Coltri, FInclip, Mares, Nauticam, Scubapro, Suex, Suunto, Y-40 the Deep Joy), ai partner istituzionali (Soprintendenza del Mare-Regione Sicilia, Comune di Ustica, AMP Isola di Ustica, WWF, Università di Bologna/Sea Sentinel, Reef Check, Clean Sea, Green Bubbles), e logistici (Gesap/Aeroporto di Palermo, Liberty Lines, PMO Travel), ai diving center (Altamarea, Blue Diving, La Perla Nera, Lustrica, Mare Nostrum, Mister Jump, Orca, Profondo Blu, Ustica Diving), e a Claudio di Manao, che ha presentato il suo libro Io sono il Mare, animando un’interessante tavola rotonda sulla protezione dell’ambiente marino e sulle sue prospettive future.

 

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